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Zona Cecilia, nè Bari nè Modugno
Ufficialmente si trova sul territorio di Modugno, ma dal centro abitato di questo paese dista la bellezza di 6 km, è però attaccata al quartiere San Paolo ma, ironia della sorte, non può essere considerata un rione di Bari. Parliamo dello “strano caso” della Zona Cecilia, un agglomerato di case sorto nel 1969 a nord della Zona Industriale e abitato da quasi 5mila persone, perlopiù baresi (Foto di Katia Moro)
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L'ingresso della Zona Cecilia, un agglomerato di case sorto nel 1969 a nord della Zona Industriale
L’area è praticamente una prosecuzione del San Paolo e può essere di fatto considerata parte dello stesso quartiere, se non fosse che questi palazzi sorgono sul territorio del lontano (6 km) paese di Modugno
Questa condizione porta a delle situazioni paradossali. Ad esempio via Piemonte, arteria principale del rione, da un lato è barese e dall’altro è modugnese. E questo lo si capisce a vista d’occhio, perchè i lampioni del versante modugnese sono tutti ridipinti, mentre quelli della parte barese necessitano di una seria manutenzione
«Dal “paese” si fanno vedere solo in tempi di elezioni – ci dice il 55enne macellaio Leonardo – ma noi non siamo riusciti mai ad avere un nostro rappresentante in Comune. E poi magari ci chiedono pure di contribuire con offerte per la sagra patronale di San Rocco: ma chi l’hai mai vissuta questa festa? Qui non è stata mai messa nemmeno una luminaria»
Su via Lombardia si susseguono la maggior parte dei negozietti alimentari tra cui spicca l’insegna “lavanderia San Paolo”, che dichiara apertamente il senso di appartenenza dei “ceciliani” a Bari
«Quest’enoteca c’è sempre stata ed è l’unico punto di riferimento e luogo di ritrovo della zona», ci spiega la 56enne Giacoma, proprietaria di un locale dove si servono alcolici
L'esterno dell'enoteca del rione Cecilia
Qui doveva arrivare la metropolitana a “salvare” i residenti, ma la stazione “Cecilia” è stata inaugurata ma mai attivata e ora spunta tra l’erba incolta come una cattedrale nel deserto, simbolo di una “colonia dimenticata”