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Villa Longo De Bellis
Un'elegante residenza che durante la Seconda guerra mondiale accolse un vertice militare che vide come protagonisti Eisenhower, Alexander, Badoglio e probabilmente anche il re Vittorio Emanuele III. É il ritratto di Villa Longo De Bellis, dimora ottocentesca che si affaccia sul lungomare di Palese, quartiere a nord di Bari (foto di Valentina Rosati)
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Un'elegante residenza che durante la Seconda guerra mondiale accolse un vertice militare che vide come protagonisti Eisenhower, Alexander, Badoglio e probabilmente anche il re Vittorio Emanuele III. É il ritratto di Villa Longo De Bellis
L'edificio, in stile neoclassico, sorge in via Tenente Noviello, a Palese
Varchiamo il cancello, racchiuso da due raffinate colonne con terminali a forma di piramide. Su quella sinistra è inciso il 1870, l'anno di costruzione dell'immobile
Percorriamo un vialetto che attraversa un ampio giardino e conduce dinanzi alla villa
Quattro pilastri in stile dorico, inglobati quasi del tutto nell'edificio, dividono la bianca facciata principale in tre parti. L'entrata del piano terra è sormontata dal balcone che permette invece di accedere a quello superiore: vi si arriva tramite due scalinate laterali
Non ci resta quindi che entrare. Al piano terra si apre un saloncino colmo di cimeli storici
Su tutti balzano all'occhio lo stemma della famiglia De Bellis...
...e soprattutto due lettere scritte da Garibaldi a Nicola, acceso sostenitore dell'Unità d'Italia
Usciamo e tramite una delle due rampe saliamo al piano superiore...
...entrando finalmente nel salone che ospitò il summit
Qui il tempo sembra essersi fermato. Un tavolo circolare in legno, attorniato da sontuose poltrone...
...è sovrastato da un lampadario dotato di otto candelotti...
...mentre sul lato sinistro una libreria, retta da quattro colonnine dorate...
...raccoglie un centinaio di testi antichi
Tra queste mura Badoglio chiese senza successo una fornitura d'armi ad Alexander e Eisenhower. Una delusione per il maresciallo, il cui passaggio nella villa è oggi esaltato da un suo ritratto poggiato sul pianoforte della stanza
Notiamo anche delle porte laterali decorate d'oro...
...una di esse porta alla camera da letto dove il generale piemontese soggiornò
Al vertice partecipò probabilmente anche Vittorio Emanuele III, l'allora re d'Italia. A sostenerlo è stata Lucrezia, una delle nipoti del proprietario della dimora, in questa epistola ormai ingiallita giunta fino a noi
Racconti affascinanti sui quali preferiamo meditare fuori dal salone, ammirando dalla balaustra quel mare che strizza all'occhio a un autentico scrigno di storia