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Viaggio nell’ex brefotrofio di Bari

Bari 10 foto 8 September 2016

Un complesso in via Amendola è stato per decenni la casa di centinaia di neonati indesiderati. Era lì che funzionava infatti l’ex brefotrofio di Bari, l’istituto che accoglieva i bambini abbandonati. Oggi conserva ancora tracce dei piccoli che hanno vissuto lì

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Ubicato nell’isolato tra via Amendola e stradella Petrera, l'ex brefotrofio è formato da un grande edificio giallognolo attuale sede della Polizia provinciale
Ubicato nell’isolato tra via Amendola e stradella Petrera, l'ex brefotrofio è formato da un grande edificio giallognolo attuale sede della Polizia provinciale
Sulla facciata dell'antica Villa Capriati (che ospitò i neonati dal 1932 al 1956) è possibile leggere ancora oggi la scritta " Istituto provinciale per l'infanzia"
Sulla facciata dell'antica Villa Capriati (che ospitò i neonati dal 1932 al 1956) è possibile leggere ancora oggi la scritta " Istituto provinciale per l'infanzia"
Entrando dall'ingresso che si affaccia su strada Petrera ci troviamo davanti a un viale inghiottito da un fitto giardino che ci conduce verso l’imponente complesso
Entrando dall'ingresso che si affaccia su strada Petrera ci troviamo davanti a un viale inghiottito da un fitto giardino che ci conduce verso l’imponente complesso
Distinguiamo tre padiglioni, di cui uno visibilmente decadente, con finestre fatiscenti e gli accessi murati
Distinguiamo tre padiglioni, di cui uno visibilmente decadente, con finestre fatiscenti e gli accessi murati
Accediamo quindi nel secondo, dove una porta aperta ci invita a entrare.  Saliamo le scale e ci ritroviamo di fronte a un lungo corridoio le cui mura colore verde acceso trasudano frammenti di vita che si ostinano a voler rimanere imprigionati in quel luogo
Accediamo quindi nel secondo, dove una porta aperta ci invita a entrare. Saliamo le scale e ci ritroviamo di fronte a un lungo corridoio le cui mura colore verde acceso trasudano frammenti di vita che si ostinano a voler rimanere imprigionati in quel luogo
A darci questa sensazione sono soprattutto i tanti disegni appiccicati alle pareti. Alcuni rappresentano animali...
A darci questa sensazione sono soprattutto i tanti disegni appiccicati alle pareti. Alcuni rappresentano animali...
...altri paesaggi tinteggiati con i colori dell'arcobaleno
...altri paesaggi tinteggiati con i colori dell'arcobaleno
A catturare il nostro sguardo è soprattutto un cartoncino che ritrae due colombe a bordo di un carretto giallo con la scritta "briciole"
A catturare il nostro sguardo è soprattutto un cartoncino che ritrae due colombe a bordo di un carretto giallo con la scritta "briciole"
Proseguiamo il nostro giro. Sulle porte di alcune stanze si trova ancora la targhetta che ne indicava il reparto, come quella di colore rosso castagno che recita “logoterapia”
Proseguiamo il nostro giro. Sulle porte di alcune stanze si trova ancora la targhetta che ne indicava il reparto, come quella di colore rosso castagno che recita “logoterapia”
Abbandoniamo così con rammarico l’ex brefotrofio. Purtroppo la burocrazia non ci permetterà di ritornarci: il permesso per una visita da parte del segretario generale della Città Metropolitana non arriverà mai. Peccato perché da quanto sappiamo in questo plesso si troverebbero delle antiche cullette in metallo e piccole vasche dove i bambini venivano lavati. Nel sotterraneo ci sarebbe addirittura anche una piccola cappella, utilizzata all'epoca per battezzare i neonati non appena giunti in istituto
Abbandoniamo così con rammarico l’ex brefotrofio. Purtroppo la burocrazia non ci permetterà di ritornarci: il permesso per una visita da parte del segretario generale della Città Metropolitana non arriverà mai. Peccato perché da quanto sappiamo in questo plesso si troverebbero delle antiche cullette in metallo e piccole vasche dove i bambini venivano lavati. Nel sotterraneo ci sarebbe addirittura anche una piccola cappella, utilizzata all'epoca per battezzare i neonati non appena giunti in istituto