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Via De Rossi, la bottega di Calò
Sull’insegna del suo negozio-nostalgia è impressa la frase “Oltre il tempo”, che preannuncia ai passanti e ai curiosi un piccolo tesoro disordinato, in cui scovare cimeli appartenuti a chissà chi. Da antichi ed eleganti candelieri del 700 a introvabili giocattoli in legno, da armi rare a vecchi giornali, sono innumerevoli si piccoli gioielli che è possibile scovare spulciando nella bottega del 75enne Dario Calò, situata a Bari, in via De Rossi (foto di Gennaro Gargiulo)
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Sull’insegna del negozio è impressa la frase “Oltre il tempo”, che preannuncia ai passanti e ai curiosi un piccolo tesoro disordinato, in cui scovare cimeli appartenuti a chissà chi
Da antichi ed eleganti candelieri del 700 a introvabili giocattoli in legno, da armi rare a vecchi giornali, sono gli innumerevoli piccoli gioielli che è possibile scovare spulciando nella bottega del 75enne Dario Calò, situata a Bari, in via De Rossi
«Dopo anni e anni di accumulo, quando casa mia iniziò a diventare stracolma, decisi di trasformare la passione del collezionismo in un vero e proprio lavoro», ci spiega Dario, un simpatico signore dai capelli bianchi
Oggi la bottega conta più di duemila oggetti, posti in ogni angolo delle uniche due stanze. Quando entriamo ci ritroviamo circondati da quadri, giocattoli in ferro utilizzati dai bambini durante il ventennio fascista, bambole di porcellana...
...e altri strani pupazzi un po’ “kitsch”
L'uomo ci mostra orgoglioso un vecchio giocattolo in legno a traino che a suo dire varrebbe più di duemila euro. Si tratta del “Pinocchio lupo di mare” , una versione del famoso burattino mentre cavalca il feroce pescecane, prodotto dalla ditta tedesca Norimberga negli anni 30
Seguiamo l’antiquario lungo un corridoio strettissimo che conduce al retro bottega. Da una parte e dall’altra non possiamo fare a meno di notare antichi specchi, piccolissimi giocattoli degli anni 40, lampade ad olio...
...vecchie e impolverate bottiglie di spumante dell’800
Tra questi cimeli c’è anche una preziosa statua di San Nicola che porta al collo un crocifisso in oro, custodita sotto una campana di vetro
E poi molte antiche e preziose armi del 700 da fondina, in ferro e bronzo, che l’antiquario ci mostra fiero
Il nostro stupore cresce quando Dario ci mostra un passaporto massonico del 1984, privo di foto ma con il nome del proprietario chiaramente leggibile, che serviva come “documento d’identità” e veniva usato per avere rapporti diplomatici con adepti di altre logge