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Una via unica di Bari: via Abbrescia

Bari 39 foto 24 July 2025

Nel capoluogo pugliese c’è una strada che, in soli 400 metri di lunghezza, racchiude edifici centenari, negozi storici, punti di ritrovo per immigrati e locali della movida. È via Abbrescia, strada del quartiere Madonnella in cui convivono le due anime del rione di Bari: quella borghese tipica della zona centrale dell’Umbertino e quella più popolare che caratterizza l’area che si estende a sud-est sino a Japigia.   Si perché via Abbrescia, grazie alla sua posizione “a metà”, racchiude eleganti palazzi di fine 800/inizio 900 (come nell’Umbertino), ma anche piccoli esercizi commerciali a conduzione famigliare aperti da decenni (come nel Madonnella propriamente detto). Sulla strada ci si imbatte poi in vinerie e birrerie alla moda (in linea con la nuova  vocazione “movidara” dell’Umbertino) ma pure in negozi inaugurati da asiatici (simbolo del multiculturalismo che caratterizza il Madonnella più popolare).    Siamo quindi andati a farci una passeggiata su via Abbrescia: una strada che offre uno spaccato unico di Bari (foto di Rafael La Perna)

39 fotografie
Imbocchiamo via Abbrescia da via Carulli. Qui siamo nel Madonnella più popolare, sviluppatosi con i suoi bassi edifici a partire dagli anni 10 del 900 come proseguimento dell’Umbertino
Imbocchiamo via Abbrescia da via Carulli. Qui siamo nel Madonnella più popolare, sviluppatosi con i suoi bassi edifici a partire dagli anni 10 del 900 come proseguimento dell’Umbertino
Capiamo di essere nella parte meno “nobile” di Madonnella dall’insegna di “EA store & services”: un negozietto gestito da due anni da una famiglia filippina
Capiamo di essere nella parte meno “nobile” di Madonnella dall’insegna di “EA store & services”: un negozietto gestito da due anni da una famiglia filippina
E a pochi passi ecco il primo negozio storico della via. Si tratta della bottega-laboratorio “L’antico, l’usato e altro” di Massimo Briamo...
E a pochi passi ecco il primo negozio storico della via. Si tratta della bottega-laboratorio “L’antico, l’usato e altro” di Massimo Briamo...
...che, dal 1980, realizza e vende statue e decori per presepi oltre ad oggetti d’antiquariato di ogni genere
...che, dal 1980, realizza e vende statue e decori per presepi oltre ad oggetti d’antiquariato di ogni genere
A confermare l’aspetto multiculturale-popolare del primo tratto di via Abbrescia c’è il ristorante filippino Pinoy, aperto nel 2022 dal cuoco Melvin e da suo cugino Alex ai piedi di una bassa palazzina turchese di inizio 900
A confermare l’aspetto multiculturale-popolare del primo tratto di via Abbrescia c’è il ristorante filippino Pinoy, aperto nel 2022 dal cuoco Melvin e da suo cugino Alex ai piedi di una bassa palazzina turchese di inizio 900
Proseguendo con lo sguardo all’insù notiamo edifici di inizio 900 ocra e rossi con i loro eleganti fregi e decori liberty...
Proseguendo con lo sguardo all’insù notiamo edifici di inizio 900 ocra e rossi con i loro eleganti fregi e decori liberty...
...come i volti femminili posti sugli architravi dei portoni. Fabbricati che, seppur antichi, sono meno imponenti di quelli che caratterizzano l’Umbertino...
...come i volti femminili posti sugli architravi dei portoni. Fabbricati che, seppur antichi, sono meno imponenti di quelli che caratterizzano l’Umbertino...
...e soprattutto in molti casi appaiono bisognosi di un serio restauro
...e soprattutto in molti casi appaiono bisognosi di un serio restauro
Al civico 25 ci imbattiamo ad esempio in un fatiscente fabbricato abbandonato da mezzo secolo dopo aver ospitato negli anni 70 locali quali “Hang Up” e “Grottino”
Al civico 25 ci imbattiamo ad esempio in un fatiscente fabbricato abbandonato da mezzo secolo dopo aver ospitato negli anni 70 locali quali “Hang Up” e “Grottino”
L’immobile custodisce però un sorprendente elemento in ferro battuto che sovrasta l’ingresso...
L’immobile custodisce però un sorprendente elemento in ferro battuto che sovrasta l’ingresso...
...si tratta di un “occhio della Provvidenza”: un triangolo che presenta al suo interno l’occhio di “gadu”, simbolo legato al mondo della Massoneria
...si tratta di un “occhio della Provvidenza”: un triangolo che presenta al suo interno l’occhio di “gadu”, simbolo legato al mondo della Massoneria
Proseguiamo sulla via dove si alternano storiche lavanderie a negozi etnici come il mini market Razzaq, aperto 10 anni fa dal pakistano Zafar Iqbal, che vende prodotti orientali di ogni genere
Proseguiamo sulla via dove si alternano storiche lavanderie a negozi etnici come il mini market Razzaq, aperto 10 anni fa dal pakistano Zafar Iqbal, che vende prodotti orientali di ogni genere
Mentre sulla sinistra, ai piedi di un palazzotto rosso, si trova la vineria “Madò”: segno che l’Umbertino con i suoi locali della movida è vicino
Mentre sulla sinistra, ai piedi di un palazzotto rosso, si trova la vineria “Madò”: segno che l’Umbertino con i suoi locali della movida è vicino
Ma noi siamo ancora nel Madonnella più popolare e lo dimostra l’insegna retrò della “Merceria”: negozio aperto nel 1967 da Santa Consalvo e oggi gestito dalla figlia Angela
Ma noi siamo ancora nel Madonnella più popolare e lo dimostra l’insegna retrò della “Merceria”: negozio aperto nel 1967 da Santa Consalvo e oggi gestito dalla figlia Angela
Un piccolo esercizio commerciale tra i più antichi del settore in città che vende bottoni, rocchetti, calze, ventagli e cappelli
Un piccolo esercizio commerciale tra i più antichi del settore in città che vende bottoni, rocchetti, calze, ventagli e cappelli
Accanto ecco invece “Atelier 11”, bottega di calzolai della famiglia Calabrese attiva da 35 anni. All’interno, insieme all’odore di pelle e colla, vi sono ancora antichi strumenti utilizzati un tempo per realizzare scarpe fatte a mano
Accanto ecco invece “Atelier 11”, bottega di calzolai della famiglia Calabrese attiva da 35 anni. All’interno, insieme all’odore di pelle e colla, vi sono ancora antichi strumenti utilizzati un tempo per realizzare scarpe fatte a mano
Il locale si trova al piano strada di un massiccio edificio giallo di sei piani che si allunga per oltre 60 metri. Si tratta di palazzo De Filpo, realizzato nel 1935 dall’ingegnere Gino Consigli
Il locale si trova al piano strada di un massiccio edificio giallo di sei piani che si allunga per oltre 60 metri. Si tratta di palazzo De Filpo, realizzato nel 1935 dall’ingegnere Gino Consigli
Le particolari linee dei balconi e i decori dell’atrio interno, con vasi neri e vetrate colorate, ne fanno un caratteristico esempio di architettura razionalista
Le particolari linee dei balconi e i decori dell’atrio interno, con vasi neri e vetrate colorate, ne fanno un caratteristico esempio di architettura razionalista
Ma eccoci arrivati all’incrocio con via Cardassi (sulla sinistra) e corso Sonnino (sulla destra). A manca (e di fronte a noi) si estende il quadrilatero dell’Umbertino, mentre dall’altra parte si entra nel cuore del Madonnella
Ma eccoci arrivati all’incrocio con via Cardassi (sulla sinistra) e corso Sonnino (sulla destra). A manca (e di fronte a noi) si estende il quadrilatero dell’Umbertino, mentre dall’altra parte si entra nel cuore del Madonnella
Sulla sinistra ecco la libreria-pub “Prinz Zaum”, che dal 2014 ha preso il posto della Latteria Principe che qui operava dalla seconda metà degli anni 30
Sulla sinistra ecco la libreria-pub “Prinz Zaum”, che dal 2014 ha preso il posto della Latteria Principe che qui operava dalla seconda metà degli anni 30
Mentre sul lato opposto una serie di basse palazzine dai colori vivaci...
Mentre sul lato opposto una serie di basse palazzine dai colori vivaci...
...ospita al piano terra i laboratori dell’azienda di cornici Corallo, avviata 50 anni fa da Gianni Corallo e gestita oggi dal nipote Gianluca
...ospita al piano terra i laboratori dell’azienda di cornici Corallo, avviata 50 anni fa da Gianni Corallo e gestita oggi dal nipote Gianluca
Sulla parte nord dell’incrocio abbiamo poi da una parte il grandioso prospetto eclettico di Casa Muciaccia...
Sulla parte nord dell’incrocio abbiamo poi da una parte il grandioso prospetto eclettico di Casa Muciaccia...
...realizzata su progetto dell’ingegnere Vincenzo Danisi nel 1925 con caratteristiche dell’art decò milanese
...realizzata su progetto dell’ingegnere Vincenzo Danisi nel 1925 con caratteristiche dell’art decò milanese
Dall’altra invece si innalza possente la facciata neoclassica con massicci pilastri bianchi di una delle palazzine De Bellis, realizzate nel 1931 dall’architetto Guido Fiorini e dall’ingegnere Vincenzo Chiaia
Dall’altra invece si innalza possente la facciata neoclassica con massicci pilastri bianchi di una delle palazzine De Bellis, realizzate nel 1931 dall’architetto Guido Fiorini e dall’ingegnere Vincenzo Chiaia
Ai piedi dell’edificio si trova il “Panificio Signorile”. Aperto nel 1931 da Gianfranco Signorile, fu attivo fino al 2004 quando chiuse i battenti. Nel 2021 il nipote del fondatore lo ha però riaperto continuando la produzione da forno e aggiungendo la possibilità di fare aperitivi e bere dei drink
Ai piedi dell’edificio si trova il “Panificio Signorile”. Aperto nel 1931 da Gianfranco Signorile, fu attivo fino al 2004 quando chiuse i battenti. Nel 2021 il nipote del fondatore lo ha però riaperto continuando la produzione da forno e aggiungendo la possibilità di fare aperitivi e bere dei drink
Continuiamo su via Abbrescia avvicinandoci pian piano a Largo Adua, il fulcro della movida serale dell’Umbertino
Continuiamo su via Abbrescia avvicinandoci pian piano a Largo Adua, il fulcro della movida serale dell’Umbertino
Prima però, ad angolo con via de Romita, ai piedi della seconda palazzina De Bellis, un negozietto richiama la nostra attenzione...
Prima però, ad angolo con via de Romita, ai piedi della seconda palazzina De Bellis, un negozietto richiama la nostra attenzione...
Si tratta della “Legatoria Gm” di Luigi Mangione, che qui opera dagli anni 60
Si tratta della “Legatoria Gm” di Luigi Mangione, che qui opera dagli anni 60
L’attività è una delle poche a utilizzare ancora i caratteri mobili per la stampa oltre a metodi di una volta per ricucire e rilegare libri antichi
L’attività è una delle poche a utilizzare ancora i caratteri mobili per la stampa oltre a metodi di una volta per ricucire e rilegare libri antichi
Da qui in poi il tratto più popolare di via Abbrescia lascia il posto a un profluvio di locali serali ed esercizi commerciali più “chic” aperti ai piedi di alti palazzi tipici dell’Umbertino
Da qui in poi il tratto più popolare di via Abbrescia lascia il posto a un profluvio di locali serali ed esercizi commerciali più “chic” aperti ai piedi di alti palazzi tipici dell’Umbertino
È il caso ad esempio della “gioielleria Loseto” posta alla base di un rosso palazzo liberty con fregi e volti apotropaici bianchi
È il caso ad esempio della “gioielleria Loseto” posta alla base di un rosso palazzo liberty con fregi e volti apotropaici bianchi
Ma anche dei ristoranti “Ceralacca” e “Perbacco” situati al piano terra di un eclettico palazzo bianco e rosa realizzato da Vincenzo Danisi nel 1928
Ma anche dei ristoranti “Ceralacca” e “Perbacco” situati al piano terra di un eclettico palazzo bianco e rosa realizzato da Vincenzo Danisi nel 1928
Lo stesso avviene per i locali più giovanili come La Iosa...
Lo stesso avviene per i locali più giovanili come La Iosa...
...e  Arcimboldo: tutti convivono con palazzi d’epoca (non senza le proteste dei residenti per gli schiamazzi notturni)
...e Arcimboldo: tutti convivono con palazzi d’epoca (non senza le proteste dei residenti per gli schiamazzi notturni)
Superiamo una palazzina rosa che ospitava, fino a poco fa, degli uffici comunali
Superiamo una palazzina rosa che ospitava, fino a poco fa, degli uffici comunali
Dal silenzio religioso ci spostiamo infine nell’ultimo tratto di via Abbrescia, zona che da qualche anno è uno dei luoghi cardine della movida cittadina. Qui sono infatti presenti numerosi ristoranti, bar e locali serali (Ceralacca, Perbacco, Arcimboldo, La Iosa e la Premiata Norcineria Paoletti)...
Dal silenzio religioso ci spostiamo infine nell’ultimo tratto di via Abbrescia, zona che da qualche anno è uno dei luoghi cardine della movida cittadina. Qui sono infatti presenti numerosi ristoranti, bar e locali serali (Ceralacca, Perbacco, Arcimboldo, La Iosa e la Premiata Norcineria Paoletti)...
Ma a spezzare il panorama ormai classico dell’Umbertino ci pensa un silenzioso tempio religioso: la Chiesa dell’Immacolata
Ma a spezzare il panorama ormai classico dell’Umbertino ci pensa un silenzioso tempio religioso: la Chiesa dell’Immacolata
Edificata nel 1926 conserva al suo interno i colorati affreschi e dipinti di Mario Prayer e Umberto Colonna
Edificata nel 1926 conserva al suo interno i colorati affreschi e dipinti di Mario Prayer e Umberto Colonna