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Triggiano, la mensa di Ketty
Anni fa feci un sogno: un uomo con il volto di Gesù mi parlava, suggerendomi di occuparmi degli altri e di cucinare, senza sprecare nulla. Da quel momento decisi che avrei dedicato la mia vita a aiutare i più bisognosi». Parole della 72enne Domenica Cantacessi, da tutti conosciuta come “Ketty”: una donna che dal 2005, facendo leva solo sulle sue forze, ha aperto una mensa sociale a Triggiano, paese a sud-est di Bari (foto di Gabriella Mola)
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Sabato scorso Ketty ha deciso di chiedere una mano ai triggianesi, organizzando in piazza Ancona una raccolta fondi...
...derivanti dalla vendita di panzerotti e sgagliozze da lei fritti con l’aiuto di una decina di persone
L’obiettivo era comprare una cucina nuova. A breve infatti la mensa traslocherà, spostandosi nei più spaziosi locali che appartengono all’ex istituto scolastico Luciano Addante, lì dove però manca persino un piano cottura
Abbiamo incontrato la donna il giorno dopo l’evento, nella mensa di via delle Mura
Varcando la soglia...
...ci si ritrova in un grazioso ambiente con la volta a botte e le pareti in pietra, lì dove sono disposti alcuni tavolini e una trentina di sedie bianche
Ovunque sono presenti quadri che raffigurano santi, croci e immagini di Gesù e della Vergine
Ketty ci aspetta in cucina, lì dove la troviamo con indosso un grembiule giallo e con una croce in legno al collo
Ci guardiamo intorno: sulle varie mensole sono accatastati piselli in scatola, bottiglie di salsa, pacchi di pasta e contenitori di olio
La donna mostra con orgoglio una splendida teglia di pasta al forno con i funghi, pronta per essere messa a cuocere: sarà servita come primo per il pranzo
«Preparo ciò che mi portano – spiega -. In tanti mi danno una mano, anche i supermercati della zona che mi lasciano ciò che non riescono a vendere. In cucina però non mi aiuta nessuno e anche le pulizie le faccio io, talvolta soccorsa da qualche volontario»