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Torre Canne, il borgo marinaro fedele a se stesso
È da sempre una delle località balneari più amate dai baresi, che da decenni riescono a trovare qua quelle lunghe spiagge sabbiose di cui la provincia di Bari è quasi del tutto sprovvista. Parliamo di Torre Canne, frazione del comune brindisino di Fasano: un borgo marinaro che, nonostante il recente boom del turismo in Puglia, continua a rimanere fedele a se stesso, mantenendo il suo tratto “popolare” (foto di Paola Grimaldi)
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Torre Canne, con la sua forma di porticciolo naturale...
...deve il suo nome a una torre di difesa (demolita nel Dopoguerra) che fu eretta nel XVI secolo per contrastare le invasioni da parte di pirati
Torre Canne iniziò così ad espandersi all'inizio del 900. Nel 1928 fu costruito il faro...
...e contemporaneamente lo stabilimento termale che, ingranditosi a partire dagli anni 60, è divenuto un punto di riferimento per persone bisognose di cure
Sorsero poi ville, palazzine e negozi...
...che trasformarono il borgo in un luogo di villeggiatura per famiglie, provenienti soprattutto da Martina Franca, Fasano e Bari
Accediamo al borgo percorrendo la centrale via del Faro, contraddistinta da alti pini e bouganville che cingono le recinzioni di tanti villini circondati da giardini e patii
Veniamo subito accolti da cartelli che indicano lidi, ristoranti e locali...
...oltre i quali si estende il verde canneto che divide in due la località
Su questa strada si trovano molte delle storiche attività commerciali del luogo, aperte da decenni e gestite dalle stesse famiglie che le fondarono. Al lato di una vasta piazza alberata incrociamo ad esempio la macelleria-braceria “Vecchia Storia”, attiva dal 1950
Mentre di fronte si trova la gelateria “La limonaia”, aperta nel 1990 da Antonio Carriero...
...che ha conservato un arredo “retrò” con tavolini in plastica all’esterno e colorate insegne affisse all’interno
Procediamo su via del Faro che si dirama in tante viuzze chiamate con nomi di varie città italiane
Superato un negozio di oggettistica e abbigliamento, uno dei tanti presenti nel borgo...
...veniamo attratti dall’odore delle gustose focacce del panificio “Il fornarino”, a Torre Canne dal 1985
A pochi passi c’è la Farmacia del Faro che svolge servizio tutto l’anno servendo anche le frazioni vicine. «È una fortuna avere la farmacia sul posto – sottolinea la 73enne Teresa -. Quando anni fa scelsi Torre Canne per la villeggiatura estiva fui convinta anche dalla presenza di numerosi servizi, assenti nelle altre località marinare vicine»
Svoltiamo ora a destra su via Potenza, dove le basse palazzine lasciano spazio ai cinque piani dell’Apulia hotel Eden, nato come pensione “La Primula” alla fine degli anni Sessanta e poi ampliata nel 1987
E superato l’edificio dopo qualche passo ci ritroviamo sulla spiaggia principale
L’arenile, dalla particolare forma a “golfo”...
...è riparato dal vento e presenta un livello dell’acqua molto basso
Presenta zone di spiaggia libera e altre dove trovano posto vecchi stabilimenti balneari
Tra questi c’era un tempo il Lido Pipoli, aperto negli anni 50 ma distrutto da una mareggiata nel 2019
Sull’Adriatico si affacciano poi numerose ville, tutte costruite a partire dal Dopoguerra, con l’eccezione di due dimore di inizio 900: una bianca con patio...
...e l’altra con merlatura, finestre arcuate e fregi
Ritorniamo ora su via del Faro e...
...attraverso una stradina...
...raggiungiamo la parrocchia del Sacro Cuore, la chiesa di Torre Canne...
...introdotta da un suggestivo sagrato ad archi
Al centro vi è una croce bianca e una lastra che ricorda il cistranese Giambattista Punzi: colui che, nel 1942, adibì una rimessa a luogo di culto dopo essere scampato a un incidente ferroviario
Proseguendo su via del Faro raggiungiamo la parte centrale del borgo...
...dove graziose dimore estive si alternano ad altre attività...
...un ufficio postale...
...un alimentari...
...e alcuni negozietti straripanti di giocattoli, sdraio e colorati vestiti
Svoltando a destra raggiungiamo l’ampio porticciolo...
...abbellito da fini pensiline...
...al cui centro c’è il chiosco “La Baia”. «Sono praticamente nato a Torre Canne e ci vivo tutto l’anno – ci racconta il 53enne titolare Marco Cofano -. Mio padre Carlo era un pescatore e nel 1973 dopo una grigliata con gli amici ebbe l’idea di aprire un baracchino che è diventato noto per una specialità: il panino col polpo»
Da qui possiamo anche osservare l’intero golfo.
Per concludere il nostro viaggio, dopo una breve camminata sul lungomare...
...andiamo a visitare l’iconico faro. Costruito nel 1928 è alto 35 metri...
...e presenta sul muro esterno un grigio fascio littorio
La struttura è diventata da qualche anno sede dell’infopoint turistico ed ospita mostre fotografiche e artistiche, pur continuando con la sua luce a segnalare ai naviganti la presenza di un porto piccolo ma sicuro: quello di Torre Canne