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Terlizzi, la Strada delle Madonne
È un percorso di devozione, ma anche una vera e propria lezione di storia dell’arte. Nelle campagne del Nord Barese, a metà fra Terlizzi e Mariotto, c’è un vialetto scandito da una serie di icone mariane ispirate a opere di pittori famosi o oggetto di venerazione religiosa. Sono 28 raffigurazioni della Vergine, tutte dipinte nel 2023 dall’artista Giuseppe Mortello, incastonate nei muretti che delimitano questo sentiero immerso tra gli ulivi e ribattezzato appunto “Strada delle Madonne” (foto di Paola Grimaldi)
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Per visitare l’opera lasciamo Terlizzi percorrendo la SP 108 in direzione di Mariotto. Ed ecco, dopo quasi quattro chilometri, apparire sulla destra la Strada delle Madonne: un sentiero sterrato ai cui lati corrono due muretti in pietra
Proseguiamo lungo la provinciale ancora poche centinaia di metri e giriamo a sinistra, imboccando Strada delle Madonne
...racchiudono altrettante immagini della Vergine con Bambino, in stili e combinazioni cromatiche sempre diverse, dipinte in acrilico su pannelli di cartongesso
Sono copie di opere che coprono un periodo molto ampio, dai primi secoli del Medioevo agli anni 70 del 900
Vediamo quindi susseguirsi, una dopo l’altra, le immagini di Maria più care ai fedeli, in particolare della Puglia e del Sud Italia. C’è la Madonna di Siponto venerata a Manfredonia...
...quella dello Sterpeto di Barletta...
...la Madonna dei Martiri di Molfetta...
...fino alla Vergine del Rosario di Terlizzi...
...e alla Madonna della vicina Sovereto
Ma il quadro della devozione mariana si allarga a tutto il Sud Italia, con la Madonna del Pilerio di Cosenza...
... la Vergine di Pompei...
...e Santa Maria del Popolo di Roma
E non mancano copie di opere famose, dall’Annunciazione di Antonello da Messina...
...alla Madonna della Seggiola di Raffaello...
...fino alla Madonna del Riposo del veneziano Roberto Ferruzzi
L’iniziativa ha comportato anche la bonifica di una zona paludosa situata a qualche centinaio di metri di distanza, in contrada La Padula
Qui è stato installato un menhir in pietra calcarea locale...
...che reca da un lato la raffigurazione dell’icona della Madonna del Pozzo di Capurso...
...e dall’altro l’impronta di una mano impressa nel terreno