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Taranto, la chiesetta nel condominio
Un’antica chiesetta incastonata tra due palazzi in un cortile di un condominio. E’ la strana storia di San Francesco da Paola, gioellino neogotico di fine 800 situato nel quartiere umbertino di Taranto. L’edificio religioso è stata riscoperto solo nel 2003, quando Francesco Pasculli, uno dei residenti nel complesso residenziale, ha deciso di abbattere il muro che lo sigillava. Da allora l’uomo si è dedicato completamente alla rivalorizzazione della chiesa, che è riuscito ad aprire finalmente ai visitatori nel 2015 (foto di Eva Signorile)
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Un’antica chiesetta incastonata tra due palazzi in un cortile di un condominio. E’ la strana storia di San Francesco da Paola, gioellino neogotico di fine 800 situato a Taranto in via Cavour n.51, lì dove si trova Palazzo Cecinato
Dopo aver attraversato il portone e l’androne del palazzo si arriva in un cortile dove trovano spazio alcuni vasi di piante. La chiesa si trova in fondo, illuminata da un faro e protetta da un basso muretto in pietra e da un piccolo albero di limone
Si parte dalla sagrestia: è la parte più antica, quella che un tempo ospitava una precedente chiesa dedicata a San Girolamo. Sul fondo, opportunamente raccolti in una teca, riposano alcuni oggetti ritrovati durante i lavori...
...tra questi i resti fortemente deteriorati del vestito in cartapesta di uno dei santi che adornavano l’interno
Sulla destra, in un quadro, ecco un’immagine della Madonna Bambina
Entriamo ora nella chiesa neogotica, costituita da un’unica navata e da una pavimentazione a “cementine”, piastrelle decorate di un tempo
Lo spazio è preceduto da un vestibolo ancora più piccolo che ci riserva la sorpresa di una volta a cupola decorata che pare un fiore a otto petali e al cui centro campeggia la scritta charitas
Qua e là, Francesco ha sparso delle piccole candeline che restituiscono un po’ di luce allo spazio
A essere valorizzato soprattutto lo splendido altare
Un particolare dell'altare
Ma tutto ciò che ci circonda è decoratissimo...
...migliaia di motivi vegetali e geometrici...
...si rincorrono per tutto il semicerchio attorno a cui si svolge l’ambiente
E nonostante i tanti stucchi tutto è leggiadro, anche grazie a un colore di fondo che ricorda i minimali tufi locali