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Sulle tracce di Bona Sforza
Sulle tracce di Bona Sforza, duchessa di Bari dal 1524 al 1557
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Nella Basilica di San Nicola, incluso nella nicchia absidale, dietro il ciborio che sovrasta l’altare, si trova il mausoleo di Bona Sforza, i cui resti sono conservati proprio nella chiesa
Il complesso marmoreo è formato da una figura femminile inginocchiata (Bona Sforza), ai cui lati si trovano San Nicola e Santo Stanislao. A ricordare il rango e i titoli di Bona provvedono una dettagliata epigrafe latina su marmo nero e, ai piedi della statua, due allegorie femminili recanti gli stemmi di Sigismondo di Polonia e del ducato di Bari
Bona commissionò restauri e fortificazioni del Castello: temendo un attacco dei turchi diede ordine di rialzare le cinte bastionate e spostare l’ingresso lì dove si trova ancora oggi
Nella corte del Castello, al di sopra di un cornicione, è possibile leggere un’incisione che recita Bona Sfortia Aragoniae regina Poloniae […] anno domini MDLIV, dove l’anno (1554), sta a indicare la fine dei lavori nella fortezza
Al di sotto dell’iscrizione c’è poi la fila di finestre di quelli che erano gli appartamenti di Bona, oggi in restauro in attesa di riaprire al pubblico
Sempre nella corte si trova infine la cappella che la duchessa fece dedicare a Santo Stanislao, patrono della Polonia
Parlavamo delle cisterne fatte installare da Bona Sforza: una di queste è ancora visibile in una rientranza di strada Ronchi, nei pressi della Cattedrale