Tutte le gallerie
Fotogallery
Santo Spirito, la storia di Villa Cioffrese
Un’antica villa celata all’interno di un residence del quartiere Santo Spirito che, nel giugno del 1848, fu sede di un’importante riunione segreta di carbonari che fece da apripista alla famosa “Dieta di Bari”. L’edificio in questione è Villa Cioffrese, dimora nobiliare di inizio Ottocento poco valorizzata, non abitata da almeno vent’anni e usata come rimessaggio e laboratorio di riparazione per barche da un affittuario. Un fabbricato come detto nascosto all’interno di un moderno complesso di casette che si affacciano su via Napoli, arteria del rione del capoluogo pugliese (foto di Valentina Rosati)
10 fotografie
Raggiungiamo Vill Cioffrese portandoci su via Napoli...
...lì dove al civico 6 troviamo un cancello aperto che ci permette di entrare nel “condominio”
Camminiamo quindi lungo un viale alla cui fine si innalza una vecchia recinzione arrugginita che protegge lo stabile...
...attraverso la quale possiamo scorgere la villa che svetta al centro di un ampio campo ricco di fichi e ulivi
Un varco ci permette di accedere all’interno del terreno e di avvicinarci alla base della struttura realizzata su progetto di Luigi Castellucci, considerato uno dei massimi esponenti dell’architettura meridionale dell’epoca
Il fabbricato, di stampo neoclassico, si innalza su due piani, il primo dei quali contraddistinto da un bianco bugnato liscio su cui si innesta il secondo dal colore rossastro
A dominare la facciata è l’ampio portone in legno iscritto in un arco in pietra ai cui lati sono presenti due finestre entrambe murate
Al di sopra troviamo tre balconi simmetrici con ringhiere, scanditi da una doppia serie di lesene ornamentali
Le finestre del secondo piano culminano con degli eleganti architravi con decori a spirale ai bordi...
...ancora più in alto invece corre lungo tutto il prospetto un fregio marcapiano sovrastato anch’esso da un cornicione modanato