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Santeramo, la storia di Padre Clemente
Nella cittadina di Slough, a sud dell’Inghilterra, sorge l’imponente chiesa di Sant’Etelberto: un'enclave cattolica in un Paese da sempre anglicano. A fondarla, nel 1910, è stata infatti un prete italiano, giunto da un lontano paese della Puglia: Santeramo in Colle, in provincia di Bari. Il sacerdote in questione è padre Giuseppe Clemente, il quale dopo aver portato da parola di Dio in Francia, Grecia e Turchia, arrivò nel paesino britannico nel 1883 dedicando il resto della sua vita a diffondere il cattolicesimo nel Regno Unito (foto dal libro "Un italiano che onora la patria all'estero" di P. Giuseppe Petrilli, 1912)
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Nella cittadina di Slough, a sud dell’Inghilterra, sorge l’imponente chiesa di Sant’Etelberto: una conclave cattolica in un Paese da sempre protestante. A fondarla, nel 1910, è stata infatti un prete italiano, giunto da un lontano paese della Puglia: Santeramo in Colle, in provincia di Bari (foto di Doyle of London)
Il sacerdote in questione è padre Giuseppe Clemente, il quale dopo aver portato da parola di Dio in Francia, Grecia e Turchia, arrivò nel paesino britannico nel 1883 dedicando il resto della sua vita a diffondere il cattolicesimo nel Regno Unito
Nonostante ciò, oggi sono in pochi a conoscere la sua esistenza al servizio degli altri: l’unico ricordo che resta nella sua città natale sono una via a lui intitolata nel centro storico e un monumento a sua devozione in Largo Pietà
Nel 1883 si traferì in Inghilterra, nella cittadina di Slough, nei pressi di Windsor, che divenne la sua nuova casa. Grazie a opuscoli religiosi, spettacoli di beneficenza...
...(uno di questi organizzato nel Castello reale di Windsor)...
...Giuseppe riuscì a farsi stimare sia dai cattolici che dai protestanti
Fondò inoltre una banda musicale, un circolo per fanciulli dove giocare a cricket e football, un museo storico, un asilo per i figli delle donne lavoratrici...
...e infine quella che sarà la sua attività più lodata: una cucina gratuita per i poveri
e infine quella che sarà la sua attività più lodata: una cucina gratuita per i poveri.
Nel 1891 la mensa distribuiva oltre 37.000 piatti di minestra a bambini ...
e adulti di ogni confessione
Alcune foto del luogo furono esposte nella Mostra degli italiani all’estero di Torino e valsero a padre Clemente una medaglia d’argento per la sua iniziativa
Il 10 ottobre del 1908 tornò in visita a Santeramo. La mattina celebrò una messa allestita, per il gran numero di partecipanti, sul sagrato del convento di San Rocco (attuale monastero dei Frati riformati Francescani)
Nel frattempo, grazie a una donazione della superiora del convento di San Bernardo di Slough, riuscì a far edificare una nuova e sontuosa chiesa progettata dell’architetto-sacerdote Benedict Williamson
Il tempio in stile neogotico (come detto ancora attivo), dedicato all’Immacolata Concezione e a Sant’Etelberto, poteva accogliere 600 persone e fu inaugurato il 20 aprile 1910