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Rocco, il falegname che realizza gli strumenti a percussione a mano
È tra i pochi artigiani rimasti nel Sud Italia a realizzare a mano percussioni. Lui è il 67enne Rocco Pettinelli, falegname di Palo del Colle: un signore che da trent’anni a questa parte produce grancasse, batterie e tamburi non solo per appassionati ma anche e soprattutto per le bande che si esibiscono nei cortei storici. Siamo andati a trovarlo all’interno del suo laboratorio di corso Garibaldi al civico 111, sito nel centro storico del paese a sud-ovest di Bari (foto di Paola Grimaldi)
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È tra i pochi artigiani rimasti nel Sud Italia a realizzare a mano strumenti a percussione. Lui è il 67enne Rocco Pettinelli, falegname di Palo del Colle
Siamo andati a trovarlo all’interno del suo laboratorio di corso Garibaldi al civico 111...
...sito nel centro storico di Palo del Colle
Una volta arrivati...
...una maniglia a forma di nota di violino...
...ci apre la porta di un luogo con mura in pietra e volte a botte, diviso in due ambienti tramite una tenda rossa di velluto
A sinistra dell’entrata, in fila uno sotto l’altro, troviamo appesi alla parete dei piccoli tamburelli con sonagli e tammorra dipinti a mano
Rocco fa parte di una famiglia di musicisti. «Mio nonno Sebastiano e mio padre Giuseppe suonavano il piffero - ci dice-. Mio padre in particolare faceva parte della “Bassa banda di Palo del Colle”...
...la stessa in cui entrai io, quando avevo appena 10 anni...
...suonando il tamburo rullante...
...mi sono poi concentrato sulla batteria e ho fatto parte di diversi gruppi tra cui la band “Quarta Dimensione”»
Così la scelta di unire l’amore per la musica alla capacità di lavorare il legno e i materiali ha condotto Rocco a realizzare dei preziosi strumenti fatti a mano che portano il marchio di “Tamburini Drums”
L’artigiano ce ne mostra alcuni alzando la tenda rossa...
...e introducendoci in un variopinto ambiente colmo di...
...djembe africani...
...timbals brasiliani...
...chimes...
...tamburelli in pelle di capra...
...e octoban dalla forma cilindrica
Pettinelli ci mostra il triccheballacche, strumento tradizionale formato da tre martelli in legno che sbattono uno contro l’altro
Ma a colpirci maggiormente è la splendida batteria in legno d’ulivo fatta completamente a mano, dal rullante alla grancassa
«La stragrande maggioranza dei tamburi che si trovano in commercio è realizzato infatti in maniera industriale. Ma il suono non è certo lo stesso», afferma Rocco
Per dimostrarcelo l’esperto prende un tamburo imperiale marrone con su disegnato un giglio e ci delizia con delle rullate calde e intense
Proprio i tamburi imperiali sono il fiore all’occhiello dell’opera di Rocco. Si tratta delle percussioni utilizzate nei cortei storici...
...ognuna delle quali ha su disegnato un diverso stemma a seconda del paese di appartenenza del gruppo bandistico