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Putignano, la Grotta di San Michele Arcangelo

Putignano 23 foto 28 September 2020

Uno spettacolare santuario ricavato nella roccia che, tra stalattiti, statue e affreschi ricchi di simboli e leggende, custodisce l’antico culto “micaelico”. Parliamo della Grotta sacra di San Michele Arcangelo, luogo simbolo di Monte Laureto, una collina a 370 metri di altezza situata nei pressi di Putignano (foto di Valentina Rosati)  

23 fotografie
Per raggiungere la Grotta di San Michele da Putignano imbocchiamo la provinciale 237 in direzione Noci: dopo due chilometri svoltiamo a sinistra e, seguendo le indicazioni, ci ritroviamo così su una salita alberata che conduce alla nostra destinazione
Per raggiungere la Grotta di San Michele da Putignano imbocchiamo la provinciale 237 in direzione Noci: dopo due chilometri svoltiamo a sinistra e, seguendo le indicazioni, ci ritroviamo così su una salita alberata che conduce alla nostra destinazione
Attorno alla grotta venne infatti anche edificato un convento, che vide il susseguirsi di vari ordini monastici fino alla fine dell’800. Dopo essere stato in sanatorio e in ospedale, oggi ospita soltanto uffici amministrativi della Asl locale e qualche reparto medico
Attorno alla grotta venne infatti anche edificato un convento, che vide il susseguirsi di vari ordini monastici fino alla fine dell’800. Dopo essere stato in sanatorio e in ospedale, oggi ospita soltanto uffici amministrativi della Asl locale e qualche reparto medico
È facile distinguere la parte più antica del monastero, contraddistinta da finestre bifore...
È facile distinguere la parte più antica del monastero, contraddistinta da finestre bifore...
Sono in effetti i resti del tempio di Sant’Andrea apostolo, fatto edificare Gregorio Magno agli inizi del VII secolo. Fu il Papa infatti, la cui famiglia era proprietaria di questa zona, a volere che il luogo fosse convertito da pagano a cristiano
Sono in effetti i resti del tempio di Sant’Andrea apostolo, fatto edificare Gregorio Magno agli inizi del VII secolo. Fu il Papa infatti, la cui famiglia era proprietaria di questa zona, a volere che il luogo fosse convertito da pagano a cristiano
Non ci resta che entrare. Dopo aver percorso in discesa qualche gradino...
Non ci resta che entrare. Dopo aver percorso in discesa qualche gradino...
...ci ritroviamo subito all’interno della cavità...
...ci ritroviamo subito all’interno della cavità...
...la cui pietra millenaria e le aguzze stalattiti...
...la cui pietra millenaria e le aguzze stalattiti...
...sono illuminate dalla luce calda di alcune lampade laterali
...sono illuminate dalla luce calda di alcune lampade laterali
È arrivato ora il momento di visitare l’antro, al centro del quale si trovano una doppia serie di panche in legno che conducono all’altare centrale, sovrastato da una struttura ad arco con ai lati due edicole votive
È arrivato ora il momento di visitare l’antro, al centro del quale si trovano una doppia serie di panche in legno che conducono all’altare centrale, sovrastato da una struttura ad arco con ai lati due edicole votive
Una di queste accoglie la statua di San Michele, realizzata all’inizio del 500 da Stefano da Putignano, artista che si occupò in quegli anni del restauro dell’intero complesso
Una di queste accoglie la statua di San Michele, realizzata all’inizio del 500 da Stefano da Putignano, artista che si occupò in quegli anni del restauro dell’intero complesso
La scultura, ricavata da un unico blocco di pietra policroma locale, raffigura il santo in abiti da guerriero con scudo e spada sguainata mentre tiene alla catena un drago, simbolo del diavolo
La scultura, ricavata da un unico blocco di pietra policroma locale, raffigura il santo in abiti da guerriero con scudo e spada sguainata mentre tiene alla catena un drago, simbolo del diavolo
È una delle più grandi e pregevoli statue dedicate a Michele e il volto ha una strana particolarità: in base all’angolatura da cui lo si osserva può apparire sia con lineamenti maschili...
È una delle più grandi e pregevoli statue dedicate a Michele e il volto ha una strana particolarità: in base all’angolatura da cui lo si osserva può apparire sia con lineamenti maschili...
...che femminili
...che femminili
Ricche di elementi misteriosi sono anche le due colonne laterali alla statua, formate ognuna da nove piccoli bassorilievi raffiguranti svariate scene allegoriche, personaggi e animali
Ricche di elementi misteriosi sono anche le due colonne laterali alla statua, formate ognuna da nove piccoli bassorilievi raffiguranti svariate scene allegoriche, personaggi e animali
Tra le scene più curiose c’è quella di Gesù con le mani legate dietro la schiena mentre viene calciato nelle parti basse da un soldato...
Tra le scene più curiose c’è quella di Gesù con le mani legate dietro la schiena mentre viene calciato nelle parti basse da un soldato...
...e poi non passano inosservati i suonatori di flauto e tamburello, gli asini, i delfini, i grifoni, le sirene...
...e poi non passano inosservati i suonatori di flauto e tamburello, gli asini, i delfini, i grifoni, le sirene...
...e persino due centauri
...e persino due centauri
Ci avviciamo adesso all’edicola a destra dell’altare, affrescata nel 1538 dal pittore locale Francesco Palvisino...
Ci avviciamo adesso all’edicola a destra dell’altare, affrescata nel 1538 dal pittore locale Francesco Palvisino...
...raffigura in alto il Cristo Pantocratore...
...raffigura in alto il Cristo Pantocratore...
...al centro la vergine del Carmelo...
...al centro la vergine del Carmelo...
...e ai lati sant’Alberto da Trapani e sant’Angelo di Gerusalemme. I due santi erano molto amati dalla popolazione perché venivano invocati durante la raccolta delle olive
...e ai lati sant’Alberto da Trapani e sant’Angelo di Gerusalemme. I due santi erano molto amati dalla popolazione perché venivano invocati durante la raccolta delle olive
Per finire ammiriamo il grande affresco che domina il centro della grotta e il retro dell’altare. Rappresenta la crocifissione di Gesù, anche se molte parti sono mancanti
Per finire ammiriamo il grande affresco che domina il centro della grotta e il retro dell’altare. Rappresenta la crocifissione di Gesù, anche se molte parti sono mancanti
Anche quest’opera rivela aspetti particolari. Sulla sinistra è infatti raffigurata non solo la Madonna che sviene vedendo il proprio figlio morente, ma anche un’altra donna dai capelli rossi ritratta sempre con l’aureola, ma senza il velo. Si tratta della “peccatrice” Maria Maddalena, una figura raramente dipinta nelle scene sacre
Anche quest’opera rivela aspetti particolari. Sulla sinistra è infatti raffigurata non solo la Madonna che sviene vedendo il proprio figlio morente, ma anche un’altra donna dai capelli rossi ritratta sempre con l’aureola, ma senza il velo. Si tratta della “peccatrice” Maria Maddalena, una figura raramente dipinta nelle scene sacre