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Putignano, la chiesa di Santa Maria la Greca

Putignano 25 foto 3 November 2020

La potremmo definire la “chiesa del carnevale”, perché la sua storia è strettamente legata all’antica festa popolare che contraddistingue Putignano. Parliamo di Santa Maria la Greca, una chiesa situata nella parte antica del paese murgiano a sud-est di Bari (foto di Valentina Rosati)

25 fotografie
Raggiungiamo la chiesa nella parte nord del centro storico, lì dove in un piccolo slargo di via Santa Maria svetta la sua facciata in pietra bianca restaurata nel 2008, coperta però da un’invadente luminaria non rimossa dopo una recente sagra
Raggiungiamo la chiesa nella parte nord del centro storico, lì dove in un piccolo slargo di via Santa Maria svetta la sua facciata in pietra bianca restaurata nel 2008, coperta però da un’invadente luminaria non rimossa dopo una recente sagra
Il prospetto, diviso orizzontalmente da un cornicione, si apre nel secondo ordine con un finestrone a vetri colorati...
Il prospetto, diviso orizzontalmente da un cornicione, si apre nel secondo ordine con un finestrone a vetri colorati...
...sulla quale si eleva il fastigio decorato con cornicioni ed eleganti volute
...sulla quale si eleva il fastigio decorato con cornicioni ed eleganti volute
Mentre le due porte laterali all’ingresso principale sono sormontate da due finestre ovali impreziosite da fregi e decori a coppe
Mentre le due porte laterali all’ingresso principale sono sormontate da due finestre ovali impreziosite da fregi e decori a coppe
L’interno è sobrio: eccetto per i colorati altari laterali e qualche dipinto, le pareti e il soffitto della chiesa si presentano con un tenue color crema segnato a tratti dai decori bianchi delle alte colonne
L’interno è sobrio: eccetto per i colorati altari laterali e qualche dipinto, le pareti e il soffitto della chiesa si presentano con un tenue color crema segnato a tratti dai decori bianchi delle alte colonne
Queste ultime portano, in una serie di cornici e volte, ai finestroni della cupola centrale dai quali tutta l’edificio prende luce
Queste ultime portano, in una serie di cornici e volte, ai finestroni della cupola centrale dai quali tutta l’edificio prende luce
La struttura di 36 metri per 17 è suddivisa in tre navate. La centrale porta al presbiterio...
La struttura di 36 metri per 17 è suddivisa in tre navate. La centrale porta al presbiterio...
...diviso da quest’ultima da un’elegante balaustra in marmo e articolato su due piani collegati tramite scale
...diviso da quest’ultima da un’elegante balaustra in marmo e articolato su due piani collegati tramite scale
Le laterali invece, divise da arcate, raccolgono altari del 700 di scuola napoletana in marmo policromo con decori e fregi impreziositi da dipinti e statue
Le laterali invece, divise da arcate, raccolgono altari del 700 di scuola napoletana in marmo policromo con decori e fregi impreziositi da dipinti e statue
Il più appariscente di questi è sicuramente quello centrale della navata sinistra, sovrastato da un’imponente struttura in marmo verde e con intarsi dorati che si innalzano in un timpano dominato da uno stemma con un’aquila e sormontato da un putto. Al centro fa mostra di sé una statua in legno su sfondo stellato
Il più appariscente di questi è sicuramente quello centrale della navata sinistra, sovrastato da un’imponente struttura in marmo verde e con intarsi dorati che si innalzano in un timpano dominato da uno stemma con un’aquila e sormontato da un putto. Al centro fa mostra di sé una statua in legno su sfondo stellato
È Santo Stefano, primo martire cristiano e protettore di Putignano. La scultura è del 1656 e lo raffigura con una palma in una mano e tre pietre nell’altra, a ricordare la sua lapidazione
È Santo Stefano, primo martire cristiano e protettore di Putignano. La scultura è del 1656 e lo raffigura con una palma in una mano e tre pietre nell’altra, a ricordare la sua lapidazione
Ma è lì in basso a sinistra che si trova il tesoro più prezioso di questa chiesa: un piccolo altare con colonnine e al centro una testa di argento chiusa in una nicchia. Si tratta della reliquia che accoglie le ossa di Santo Stefano
Ma è lì in basso a sinistra che si trova il tesoro più prezioso di questa chiesa: un piccolo altare con colonnine e al centro una testa di argento chiusa in una nicchia. Si tratta della reliquia che accoglie le ossa di Santo Stefano
Le spoglie furono portate da Monopoli a Putignano per proteggerle dall'invasione dei turchi. Durante il viaggio di ritorno il gruppo di salvatori cominciò a cantare e ballare, festeggiando il recupero della salma. Arrivate in città le ossa vennero depositate a Santa Maria e dal ricordo di questo allegro corteo nacque il celeberrimo Carnevale
Le spoglie furono portate da Monopoli a Putignano per proteggerle dall'invasione dei turchi. Durante il viaggio di ritorno il gruppo di salvatori cominciò a cantare e ballare, festeggiando il recupero della salma. Arrivate in città le ossa vennero depositate a Santa Maria e dal ricordo di questo allegro corteo nacque il celeberrimo Carnevale
Dirigendoci ora verso l’altare centrale ci colpiscono due statue in legno innalzate su un supporto. È un compianto: un gruppo di figure che richiama il momento della morte di Cristo. Risale al 500 ed è stato ritrovato qualche anno fa nei depositi della chiesa
Dirigendoci ora verso l’altare centrale ci colpiscono due statue in legno innalzate su un supporto. È un compianto: un gruppo di figure che richiama il momento della morte di Cristo. Risale al 500 ed è stato ritrovato qualche anno fa nei depositi della chiesa
Ci sono la Vergine con in braccio l’esile corpo del figlio appena deceduto e alla sua destra San Giovanni Battista
Ci sono la Vergine con in braccio l’esile corpo del figlio appena deceduto e alla sua destra San Giovanni Battista
Raggiungiamo infine l’altare centrale, diviso su due livelli
Raggiungiamo infine l’altare centrale, diviso su due livelli
L’inferiore si mostra con pregevoli intarsi di pietra policroma e arricchito da statue di angeli e festoni scanditi da tre lunette in vetro
L’inferiore si mostra con pregevoli intarsi di pietra policroma e arricchito da statue di angeli e festoni scanditi da tre lunette in vetro
Quello superiore, che presenta ancora il pavimento in maiolica del 1751 decorato con motivi vegetali e floreali, si raggiunge attraverso delle scale laterali
Quello superiore, che presenta ancora il pavimento in maiolica del 1751 decorato con motivi vegetali e floreali, si raggiunge attraverso delle scale laterali
Ed eccoci davanti  alla parte più alta del grande altare, che si innalza tra i due gruppi di canne dell’organo. Al centro del monumento marmoreo si staglia un quadro: mostra la Vergine che veste il “maphorion”, abito greco utilizzato dalle suore di colore violaceo
Ed eccoci davanti alla parte più alta del grande altare, che si innalza tra i due gruppi di canne dell’organo. Al centro del monumento marmoreo si staglia un quadro: mostra la Vergine che veste il “maphorion”, abito greco utilizzato dalle suore di colore violaceo
Ha in braccio Gesù bambino benedicente con in mano un rotolo di carta. Raffigura la Madonna Odegitria. Si tratta di un’icona bizantina probabilmente del XIV secolo, molto simile al dipinto della Madonna della Madia presente nella Cattedrale di Monopoli. Secondo il racconto approdò sulle coste adriatiche nel 1117, su di una zattera
Ha in braccio Gesù bambino benedicente con in mano un rotolo di carta. Raffigura la Madonna Odegitria. Si tratta di un’icona bizantina probabilmente del XIV secolo, molto simile al dipinto della Madonna della Madia presente nella Cattedrale di Monopoli. Secondo il racconto approdò sulle coste adriatiche nel 1117, su di una zattera
Veniamo ora guidati da Donato, il custode della chiesa, alle spalle dell’altare maggiore. Qui è situata un’altra piccola cappella dove...
Veniamo ora guidati da Donato, il custode della chiesa, alle spalle dell’altare maggiore. Qui è situata un’altra piccola cappella dove...
...assieme alla più recente e solenne statua d’oro e argento di Santo Stefano...
...assieme alla più recente e solenne statua d’oro e argento di Santo Stefano...
...sono presenti le antiche sculture di San Pietro, San Paolo, Santa Margherita...
...sono presenti le antiche sculture di San Pietro, San Paolo, Santa Margherita...
...e Santa Caterina d’Alessandria, le quali probabilmente decoravano in passato la facciata della chiesa
...e Santa Caterina d’Alessandria, le quali probabilmente decoravano in passato la facciata della chiesa
Ritornando sui nostri passi Donato ci fa notare una botola in marmo sigillata. Un tempo, aprendola, si entrava in un canale sotterraneo che collegava la chiesa con il convento di San Domenico, situato oltre le mura del centro storico a 350 metri di distanza
Ritornando sui nostri passi Donato ci fa notare una botola in marmo sigillata. Un tempo, aprendola, si entrava in un canale sotterraneo che collegava la chiesa con il convento di San Domenico, situato oltre le mura del centro storico a 350 metri di distanza