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Policlinico, le diagnosticano un tumore per errore
«Ho pensato di essere vicina alla fine, che la malattia non mi avrebbe dato scampo. E invece i medici si erano sbagliati: ho ancora da dare tanto ancora alla vita e me stessa». Sono le commosse parole della 48enne barese Antonella, che per un intero mese ha creduto di essere in pericolo di vita a causa di un cancro che le era stato diagnosticato al Policlinico di Bari. Ma la donna in realtà era in perfetta salute: dopo indagini più attente si è infatti scoperto che il suo tumore era in realtà benigno e non maligno come era stato scritto sul referto dell’esame istologico
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E' il 23 febbraio, giorno in cui l’anatomopatologo comunica ad Alessandra il risultato dell'esame istologico. Ebbene, sul suo rene si trova una metastasi del melanoma, ovvero una “progressione” del tumore della pelle. Il fenomeno ha interessato la parte adiposa che circonda l’organo, che probabilmente sarà necessario rimuovere
Ma la donna in realtà era in perfetta salute: dopo più attente indagini si scopre che sul suo rene c’era solo un angiomiolipoma, un tumore benigno che anatomicamente mostra le stesse caratteristiche ottiche della metastasi
«L’anatomopatologo, pur non tenuto a fare ulteriori analisi da sé - conferma uno specialista di nostra conoscenza - avrebbe potuto consigliare nella sua refertazione la ricerca dell’anticorpo Sox10 che avrebbe distinto l’innocuo angiomiolipoma da una pericolosa metastasi»