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Poggiofranco, l'edicola di Santa Fara
Da lontano pare un normale ingresso a un condominio, in realtà nasconde una piccola cappella votiva curata da quarant’anni dai residenti del quartiere Poggiofranco di Bari. È questa la storia dell’edicola di Santa Fara: una stanza colma di statue e oggetti religiosi che si affaccia su viale Concilio Vaticano II, tra i civici 71 e 73
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Siamo nella parte “bassa” di Poggiofranco. Qui, nei pressi della piazzetta dei Papi...
...ai piedi di una palazzina di viale Concilio Vaticano II...
...si trova un portone nero con vetrate dietro al quale si cela un angolo di devozione
Un piccolo ambiente dove è conservato di tutto...
...fiori, altarini, volti di Gesù, foto del Papa...
...statue di San Nicola...
...di Sant’Antonio e dell’Arcangelo Michele
A dominare la scena ci sono poi due busti di Santa Fara, alla quale la cappella è dedicata: in uno la badessa regge un crocifisso, nell’altro (posto in alto) un pastorale
Il creatore della cappella è stato Rocco Petrelli, residente al civico 73 di via Concilio Vaticano II: un signore che negli anni 80 decise di donare nuova vita a questo locale di servizio inutilizzato che all’epoca contava solo sulla presenza di una statua di Santa Fara
Icone che sono andate aumentando sempre più grazie al contributo dei residenti. Molte delle statue, dei rosari e dei crocifissi sono infatti omaggio di fedeli che abitano in zona
Mentre parliamo vediamo un’anziana signora portare a Santa Fara un mazzolino di rose che incastra tra la porta e la maniglia
E con l’arrivo della sera ecco che si accende la luce che illumina tutta la stanza, rendendola così sempre visibile all’esterno