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Ostuni, la grotta di San Biagio
Un'affascinante cavità di Ostuni rimasta inesplorata per ben 25 anni, che racchiude la storia geologica del territorio circostante. E' la strana storia della grotta di San Biagio, visitata lo scorso 8 settembre dal locale Geos (Gruppo escursionistico e speleologico): si tratta di un piccolo spettacolo della natura profondo 40 metri, al quale però i proprietari del suolo hanno sbarrato l'accesso durante l'ultimo quarto di secolo (foto del Gruppo escursionistico e speleologico di Ostuni)
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Un'affascinante cavità di Ostuni rimasta inesplorata per ben 25 anni, che racchiude la storia geologica del territorio circostante. E' la strana storia della grotta di San Biagio, visitata lo scorso 8 settembre dal locale Geos (Gruppo escursionistico e speleologico)
Nella grotta si accede solamente calandosi dall'alto, legati a una corda e muniti di elmetto protettivo...
...atterrando poi su un imponente cono di detriti
L'ambiente è parzialmente illuminato da un fascio di luce suggestivo che squarcia per un attimo l'oscurità imperante
Tutto attorno infatti il buio torna presto a regnare...
...e rende indispensabile l'uso di torce
Ci sembra incredibile che questo tesoro geologico sia praticamente sconosciuto
I faretti rivelano scorci fantastici. Stalattiti biancastre pendono dal soffitto...
..."sfidando" le stalagmiti "sguainate" dal suolo
A volte il lungo duello si conclude in un "abbraccio"...
...le due forme di concrezioni calcaree infatti, nel loro lentissimo accrescimento, finiscono con il toccarsi, fondendosi progressivamente in una nuova struttura chiamata “colonna”
Un vero e proprio capolavoro della natura...
...considerando che entrambe si allungano di circa due millimetri l'anno grazie all'accumulo di carbonato di calcio nell'acqua
Ovunque spuntano dal nulla strutture minerarie che sembrano essere state modellate da un folle scultore
«Meriterebbero di essere studiate a fondo - sottolinea lo speleologo Francesco Lorusso - ma la durata prestabilita dell'esplorazione era di un solo giorno. Alcune pareti poi presentano dei punti in cui potrebbero aprirsi degli ambienti laterali...»
«...senza contare il bisogno di analizzare cosa c'è sotto la montagnola detritica: ci vorrebbero settimane e sarebbe necessario l'utilizzo di un escavatore meccanico»