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Osservatori e punti di osservazione
Un osservatorio inattivo dal 2018 e due punti di osservazione: è quanto offre il territorio barese in materia di astronomia. Perché a Bari e provincia non è facile ammirare le stelle “da vicino”: sono infatti pochissime le strutture che ospitano telescopi
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L’unico osservatorio pubblico è quello di Acquaviva delle Fonti, chiuso però da cinque anni. Realizzato negli anni 80 è stato gestito prima dall’associazione Hertzsprung-Russel e poi dalla Società Astronomica Pugliese...
...che riuscì a ospitarvi anche astronauti come Luca Parmitano. La notte del 23 dicembre del 2018 fu però vandalizzato e incendiato da ignoti
Non considerando i due osservatori privati di Polignano...
...e Cassano, fruibili solo ai membri delle associazioni Adia e Galilei che li gestiscono...
...agli appassionati delle stelle non resta quindi che ricorrere ai cosiddetti “punti di osservazione”. Una realtà del genere la troviamo a Castellana, che ospita un punto di osservazione sulla terrazza panoramica del museo speleologico Franco Anelli (foto di V. Laera, associazione astronomica Sirio)
Nel capoluogo pugliese invece l’unica possibilità per ammirare l'Universo è affidata all'associazione Andromeda, che dal luglio 2012 gestisce il punto di osservazione di Villa Framarino, situato all’interno del Parco Naturale Regionale di Lama Balice
In questo quadro, al momento, non resta dunque che accontentarsi di un planetario, ovvero di una struttura nella quale viene riprodotta la volta celeste con un proiettore. A Bari ce n’è uno: il Planetario Sky Scan situato al’interno della Fiera del Levante