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Montrone, l'altra anima di Adelfia

Adelfia 41 foto 12 June 2021

Una cittadina formata da due ex paesi storicamente autonomi, uniti nel 1927 in un unico comune e costretti da quasi cent’anni a una curiosa convivenza forzata. È Adelfia, centro a sud di Bari, della quale due settimane fa esplorammo il rione Canneto. Oggi è arrivato il turno dell'altra anima del borgo, quella più antica: Montrone, che può rinfacciare ai “rivali” un'opulenta chiesa matrice, eleganti palazzi e un amatissimo patrono (foto di Christian Lisco)

41 fotografie
La nostra visita a Montrone comincia in via Vittorio Veneto, lì dove si trova un grazioso ponticello che collega (e divide) i due quartieri
La nostra visita a Montrone comincia in via Vittorio Veneto, lì dove si trova un grazioso ponticello che collega (e divide) i due quartieri
Dal viadotto basta incamminarsi per duecento metri verso est per incontrare la prima sorpresa: il Palazzo marchesale
Dal viadotto basta incamminarsi per duecento metri verso est per incontrare la prima sorpresa: il Palazzo marchesale
Osserviamo l'esterno di quello che viene comunemente chiamato "castello"...
Osserviamo l'esterno di quello che viene comunemente chiamato "castello"...
...con una massiccia torre angolare che affianca l'entrata e si lascia coprire da una rigogliosa vegetazione
...con una massiccia torre angolare che affianca l'entrata e si lascia coprire da una rigogliosa vegetazione
Sulla parete laterale destra compare una targa che ricorda Giordano de Bianchi Dottula, esponente del casato famoso per la sua attività di politico e letterato. La dicitura riportata è però sbagliata. «C'è scritto che il nobile nacque nel 1872 e morì nel 1946 - avverte Gerardo Torres, la nostra guida -, ma in realtà vide la luce nel 1772 e spirò nel 1846»
Sulla parete laterale destra compare una targa che ricorda Giordano de Bianchi Dottula, esponente del casato famoso per la sua attività di politico e letterato. La dicitura riportata è però sbagliata. «C'è scritto che il nobile nacque nel 1872 e morì nel 1946 - avverte Gerardo Torres, la nostra guida -, ma in realtà vide la luce nel 1772 e spirò nel 1846»
Proseguiamo lungo via Vittorio Veneto per un altro centinaio di metri. Sulla sinistra appare l'arco di accesso al centro storico del rione: una struttura color sabbia arricchita da cornicioni e decorazioni in pietra bianca
Proseguiamo lungo via Vittorio Veneto per un altro centinaio di metri. Sulla sinistra appare l'arco di accesso al centro storico del rione: una struttura color sabbia arricchita da cornicioni e decorazioni in pietra bianca
Si sviluppa in tre livelli: il primo, col suo bugnato decorativo sormontato dallo stemma del borgo e la data di realizzazione dell'opera (1881)...
Si sviluppa in tre livelli: il primo, col suo bugnato decorativo sormontato dallo stemma del borgo e la data di realizzazione dell'opera (1881)...
...il secondo che accoglie una scultura a bassorilievo raffigurante la Pietà...
...il secondo che accoglie una scultura a bassorilievo raffigurante la Pietà...
...e quello superiore, sede dell'orologio...
...e quello superiore, sede dell'orologio...
...e della statuina di San Trifone, protettore di Montrone
...e della statuina di San Trifone, protettore di Montrone
Esitiamo per un attimo nel varcare l'arco perchè a pochi passi più avanti, in corso Umberto I, si affaccia l'affascinante palazzo Angiuli
Esitiamo per un attimo nel varcare l'arco perchè a pochi passi più avanti, in corso Umberto I, si affaccia l'affascinante palazzo Angiuli
L'immobile fu fondato alla fine dell'800 ed è contraddistinto da quattro colonne che racchiudono il portone e reggono l'unico elegante balcone
L'immobile fu fondato alla fine dell'800 ed è contraddistinto da quattro colonne che racchiudono il portone e reggono l'unico elegante balcone
In cima al suo ingresso spicca il capo della dea Minerva
In cima al suo ingresso spicca il capo della dea Minerva
Torniamo indietro per passare quindi sotto la porta della città vecchia, ritrovandoci in via Santa Maria del Principio. La strada prende il nome dall'omonima chiesa che sorge sul lato destro, la più antica di Montrone: risale infatti al 1086
Torniamo indietro per passare quindi sotto la porta della città vecchia, ritrovandoci in via Santa Maria del Principio. La strada prende il nome dall'omonima chiesa che sorge sul lato destro, la più antica di Montrone: risale infatti al 1086
Presenta un'architettura semplice, con una facciata in pietra e un campanile a vela che si innalza alle sue spalle
Presenta un'architettura semplice, con una facciata in pietra e un campanile a vela che si innalza alle sue spalle
Proseguendo in via Santa Maria del Principio si oltrepassa un altro arco che riprende l'estetica di quello principale, con l'aggiunta però di una balaustra superiore decorativa
Proseguendo in via Santa Maria del Principio si oltrepassa un altro arco che riprende l'estetica di quello principale, con l'aggiunta però di una balaustra superiore decorativa
Giriamo quindi a destra in via Chiesa Madre, in fondo alla quale appare l'imponente sagoma della chiesa principale del quartiere, dedicata a San Nicola di Bari ed eretta nel 1706 al posto di una cappella crollata
Giriamo quindi a destra in via Chiesa Madre, in fondo alla quale appare l'imponente sagoma della chiesa principale del quartiere, dedicata a San Nicola di Bari ed eretta nel 1706 al posto di una cappella crollata
«La facciata del luogo di culto, in stile classico, è scandita da tre livelli...
«La facciata del luogo di culto, in stile classico, è scandita da tre livelli...
...i primi due a partire dal basso sono delimitati da quattro lesene di ordine composito...
...i primi due a partire dal basso sono delimitati da quattro lesene di ordine composito...
...che sorreggono una trabeazione composta da un architrave tripartito in cui si alternano triglifi e motivi floreali
...che sorreggono una trabeazione composta da un architrave tripartito in cui si alternano triglifi e motivi floreali
E in due nicchie poste ai lati del portale spiccano due affreschi di San Nicola...
E in due nicchie poste ai lati del portale spiccano due affreschi di San Nicola...
...e San Rocco
...e San Rocco
Ma a sbalordire il visitatore sono gli interni dell'edificio, che si sviluppano in un'unica luminosa navata
Ma a sbalordire il visitatore sono gli interni dell'edificio, che si sviluppano in un'unica luminosa navata
Su entrambi i lati fanno capolino tre cappelle coperte da archi a tutto sesto e divise da lesene con capitelli ionici in oro zecchino
Su entrambi i lati fanno capolino tre cappelle coperte da archi a tutto sesto e divise da lesene con capitelli ionici in oro zecchino
Dello stesso pregiato materiale sono le decorazioni floreali del soffitto...
Dello stesso pregiato materiale sono le decorazioni floreali del soffitto...
...sul quale spiccano quattro affreschi del pittore molfettese Saverio Calò...
...sul quale spiccano quattro affreschi del pittore molfettese Saverio Calò...
...che riprendono altrettanti epidosi della Bibbia
...che riprendono altrettanti epidosi della Bibbia
Nella cappella a destra, quella più vicina all'altare, balza all'occhio la statua dell'amatissimo San Trifone
Nella cappella a destra, quella più vicina all'altare, balza all'occhio la statua dell'amatissimo San Trifone
Ai lati il santo è ritratto anche in due tele del 1922 realizzate da Michele Montrone, una in cui ne viene commemorata l'uccisione...
Ai lati il santo è ritratto anche in due tele del 1922 realizzate da Michele Montrone, una in cui ne viene commemorata l'uccisione...
...e l'altra nel quale lo si vede a protezione del paese
...e l'altra nel quale lo si vede a protezione del paese
Ci avviciniamo all'altare, sovrastato da un arco trionfale a tutto sesto recante lo stemma di Montrone: tre colline con in cima una croce latina affiancata da due stelle, simboleggianti la religione cristiana e da altrettante lunette, che omaggiano invece l'islamismo
Ci avviciniamo all'altare, sovrastato da un arco trionfale a tutto sesto recante lo stemma di Montrone: tre colline con in cima una croce latina affiancata da due stelle, simboleggianti la religione cristiana e da altrettante lunette, che omaggiano invece l'islamismo
Sulla sinistra adocchiamo la porticina che conduce nella sagrestia, dove è conservato il dipinto di San Trifone portato in processione la sera prima della festa patronale...
Sulla sinistra adocchiamo la porticina che conduce nella sagrestia, dove è conservato il dipinto di San Trifone portato in processione la sera prima della festa patronale...
...e soprattutto una reliquia del martire: un dito, incastonato in reliquiario argentato
...e soprattutto una reliquia del martire: un dito, incastonato in reliquiario argentato
Usciamo dalla chiesa matrice fiancheggiandone il lato sinistro, quello che insiste su piazza Papa Leone XIII
Usciamo dalla chiesa matrice fiancheggiandone il lato sinistro, quello che insiste su piazza Papa Leone XIII
Sullo slargo si affaccia l'ottocentesco Palazzo Macchia
Sullo slargo si affaccia l'ottocentesco Palazzo Macchia
...eretto in stile liberty
...eretto in stile liberty
Infine torniamo a percorrere via Santa Maria del Principio, che subito cambia nome in piazza Mercato. Da qui esploriamo le ultime due traverse. La prima è via Marchese di Montrone, in fondo alla quale spunta l'accesso principale al predetto Palazzo marchesale...
Infine torniamo a percorrere via Santa Maria del Principio, che subito cambia nome in piazza Mercato. Da qui esploriamo le ultime due traverse. La prima è via Marchese di Montrone, in fondo alla quale spunta l'accesso principale al predetto Palazzo marchesale...
...sovrastato dallo stemma dei Dottula
...sovrastato dallo stemma dei Dottula
Accanto all'ingresso è visibile l'entrata alla cappella di San Rocco, risalente al 1709, sede dei battesimi di tutti i discendenti dei Bianchi Dottula
Accanto all'ingresso è visibile l'entrata alla cappella di San Rocco, risalente al 1709, sede dei battesimi di tutti i discendenti dei Bianchi Dottula
La seconda traversa è via Nicolò Dottula, che riserva un'ultima sopresa: un arco che segna l'ingresso settentrionale del centro storico, abbellito con un gigantesco murales del 2019
La seconda traversa è via Nicolò Dottula, che riserva un'ultima sopresa: un arco che segna l'ingresso settentrionale del centro storico, abbellito con un gigantesco murales del 2019
Il soggetto ritratto? Ancora lui ovviamente, San Trifone, il "custode" che protegge Montrone da ogni sventura, cannetani compresi
Il soggetto ritratto? Ancora lui ovviamente, San Trifone, il "custode" che protegge Montrone da ogni sventura, cannetani compresi