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Monopoli, viaggio nell'altra Capitolo
E’ una delle località balneari più frequentate e turistiche del barese, famosa principalmente per i suoi lidi e le sue spiagge sabbiose che di notte si trasformano in discoteche. Parliamo di Capitolo, frazione di Monopoli. Una contrada che però non è solo feste e ombrelloni, ma al contrario nasconde al suo interno secolari torri d’avvistamento, misteriose chiese rupestri, una costa frastagliata e un borgo abitato anche durante l’inverno (foto di Antonio Caradonna)
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Entriamo a Capitolo attraverso la provinciale 90, la lunga via che dopo aver permesso l’accesso alle tante calette di Monopoli sud confluisce nella contrada
Sulla nostra sinistra, affacciata su una conca naturale, si trova Torre Cintola: è una delle sei antiche torri d’avvistamento ancora presenti in terra di Bari, costruite nel Cinquecento per contrastare le invasioni da parte di corsari e pirati
Lasciamo la struttura per percorrere il “lungomare” che ci permette di passeggiare comodamente a ridosso della costa
Riusciamo così a immortalare un giovane alle prese con uno spettacolare tuffo...
... prima di ritrovarci davanti alla vera meraviglia del posto. Davanti ai nostri occhi si profilano infatti una serie di forme scultoree ben definite e squadrate impresse nella roccia...
...a creare una sorta di labirinto tra piccoli tratti sabbiosi
Si tratta delle “calette di Torre Cintola”...
...piscine naturali formatesi grazie all’antica attività di estrazione del tufo che un tempo aveva luogo in questa zona
Superata poi una larga curva, eccoci di fronte alla baia di “Porto Giardino” che ospita la spiaggia più grande della zona, dominata da un grande bar affacciato sulla cala
Ma quando sembra di essere arrivati nella Capitolo “festaiola”, ci basta volgere lo sguardo sull’altro lato della strada per incontrare un’originale struttura tufacea, nascosta in parte dalla vegetazione e protetta da un basso cancello in ferro. Si tratta della chiesa rupestre di San Giorgio, risalente al Medioevo e riscoperta solo pochi anni fa
Ci è impossibile avvicinarci, ma anche da lontano balza subito all’occhio il foro presente sulla facciata: è impreziosito da una serie di scanalature concentriche che disegnano una sorta di rosone, che contribuisce a creare un’atmosfera misteriosa attorno all’edificio sacro
La chiesa era probabilmente visitata durante i pellegrinaggi sulla via Francigena, che utilizzavano l’antico percorso romano della via Traiana, la cui presenza ci viene segnalata da un grande cartello sbiadito
Anche se i resti di questa strada gloriosa non sono ben visibili fra le sterpaglie che invadono il litorale roccioso
Come risulta ormai quasi del tutto scomparsa la Torre di San Giorgio: una struttura ridotta a un cumulo di pietre che si affaccia sul mare blu. Testimonianze che rivelano comunque il glorioso passato di questa contrada
Noi nel frattempo siamo arrivati nei pressi del borgo abitato, di fronte al quale si concentrano vari ristoranti situati a ridosso dell’Adriatico
Ci troviamo nei pressi della cosiddetta “scogliera di Capitolo”: un tratto di litorale che alterna scogli che invadono prepotentemente il mare...
...a piccole cale sabbiose e appartate...
...raggiungibili attraverso delle scalette
Sulla strada principale si intervallano poi alcuni bar “d’antan”, frequentati da anziani signori che sorseggiano comodamente una birra o un caffè
Uno in particolare ci colpisce per l’aspetto molto “vintage”: sembra infatti essere rimasto appeso al passato...
...come dimostra una grande foto d’epoca situata accanto all’ingresso che ritrae l’edificio negli anni 70, ai tempi dello sviluppo della frazione
Sono questi i simboli della “vecchia” Capitolo, il cui borgo abitato si sviluppa attorno a poche stradine senza nome
«Il “paese” viene però quasi abbandonato durante l’inverno - sottolinea il 63enne Nicola -. Qui rimangono solo una cinquantina di irriducibili che devono convivere con la totale assenza di servizi: dalla posta, alla farmacia, al supermercato»
Stesse parole del 72enne Carlo, che abita tutto l’anno una bianca masseria. L’uomo ci spiega come l’edificio di sua proprietà un tempo ospitasse un’assemblea di religiosi che si riuniva appunto in un “capitolo”. Ecco quindi spiegato il nome della contrada...
...di questa località molto antica che però, proseguendo verso sud, diventa solo un susseguirsi di lidi e luoghi del divertimento. Voltando le spalle alla propria storia