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Molfetta, l'arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero
L'Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero. Delle centinaia di confraternite religiose presenti in Italia, ce n’è una che difficilmente può passare inosservata, dato il suo nome che rimanda al “tristo mietitore”. Si tratta di un gruppo di duemila fedeli che si riuniscono a Molfetta, nella Chiesa del Purgatorio. i membri durante le processioni indossano abiti tutti rigorosamente neri, sono incappucciati e sul petto portano una medaglia che rappresenta un teschio con due ossa incrociate dietro (Foto di Cosmo de Pinto)
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La Chiesa del Purgatorio, lì dove si riuniscono i duemila fedeli dell'Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero
Durante le processioni della Pietà e dell’Addolorata, le vie di Molfetta si riempiono di “sacchi neri”, cioè di persone che vestono l’abito dei prelati che ricorda appunto la forma di un sacco
La statua della Pietà
In testa portano un cappuccio, detto “muccio”, che ha due buchi solo per gli occhi
Il tutto è rigorosamente nero, tranne la medaglia d'argento che viene portata sul petto e che come detto simboleggia un teschio con due ossa incrociate
Una processione della confaternita nella Capitale: i "sacchi neri" sono gemellati con la capostipite romana “dell'Orazione e Morte”