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Mola, il Poggio delle antiche ville
Trenta splendide dimore d’epoca nascoste nella fitta vegetazione di una collina. Parliamo del “Poggio delle antiche ville”, un luogo che comprende due contrade di Mola di Bari: San Materno e Brenca, situate a quattro chilometri dal centro abitato. Qui, a 130 metri d’altezza, tra il 700 e i primi del 900 la borghesia molese ha eretto le sue sontuose magioni, in uno scenario fatto di natura incontaminata (foto di Nicola Imperiale)
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Per raggiungere il poggio basta percorrere la provinciale 111 che conduce da Mola a Rutigliano. Dopo quasi 4 chilometri ci si imbatte in un semaforo con accanto un cartello bianco con l’indicazione “S. Materno”
La prima residenza che ci apre i suoi cancelli è proprio sulla provinciale: si tratta di Villa Poli -Disanto, costruzione di colore bianco e rosso con conci irregolari di pietra calcarea
Elemento singolare è la garrita presente sul tetto
Ecco Villa De Stasi, del XIX secolo, immersa in un grande giardino di alberi sempreverdi e dall’aspetto neomedievale, con bifore e merlature sulla facciata
E poco più avanti Villa Del Vecchio, del 1910, nascosta da un cancello e dalla vegetazione circostante. Progettata dall’architetto molese Nicola Jacovelli, fonde elementi occidentali ed egiziani
Spicca sul tetto la particolare la torre con guglia che svetta fra gli alberi
Torniamo ora sui nostri passi e c’immettiamo a sinistra su una strada rurale che da San Materno ci porta in contrada Brenca...
...qui ci attende un percorso fatto di viuzze immerse nella natura e fiancheggiate da muretti a secco
La nostra prima tappa è Villa Camilla, risalente al 1915, che si erge su strada comunale Chiancarelle. L’elegante edificio di color sabbia in stile neoclassico è costituito da due piani, di cui quello superiore composto da due finestre con timpano poste ai lati di una centrale simile a una trifora
Riprendiamo ora la stradina per giungere fino a Villa Pinto (ex Villa Gallo), edificio del 1729 ora diventato una sala ricevimenti, mantenendo però il candido e semplice aspetto originale
A fianco alla tenuta si trova anche la piccola e bianca cappella di Sant’Antonio, risalente al 1725...
...dall’interno in pietra e volta a botte
Entriamo ora nel cuore del poggio, lì dove in un'ex scuola rurale l’associazione ha creato un ecomuseo che conserva i cimeli rinvenuti nelle abitazioni della zona
Si tratta di abiti e documenti, di cui alcuni lasciati dagli Alleati che durante la Seconda guerra mondiale avevano occupato la zona
A pochi metri ecco l’ultima residenza privata che visitiamo: Villa Morgese. L’edificio, del 1898, è un grazioso casino in stile neoclassico costituito da un solo piano più terrazzo
Nel suo cortile si affaccia un fabbricato...
...che accoglie la biblioteca del poggio, a disposizione dei soci e degli abitanti del luogo
Dopo aver costeggiato vigneti e ulivi, imbocchiamo strada comunale Tre Fulturi...
...per arrivare sul punto più alto del poggio, lì dove la vive la signora Maria, che negli ultimi tempi ha adibito parte della sua casa ad agriturismo
Da qui è possibile scrutare tutta la piana verde che separa questo splendido poggio da Mola, con il mare Adriatico, azzurro più che mai, che si profila all’orizzonte