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Mola di Bari, la cappella di San Giacomo
Incastonata fra due palazzine, piccolissima, ma preziosa testimonianza della peste che colpì il barese nel 1690: è la Cappella di San Giacomo, situata nell’omonima stradina del centro storico di Mola di Bari, edificata più di 300 anni fa ma sconosciuta alla maggior parte della popolazione molese
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Incastonata fra due palazzine, piccolissima, ma preziosa testimonianza della peste che colpì il barese nel 1690: è la Cappella di San Giacomo, situata nell’omonima stradina del centro storico di Mola di Bari, edificata più di 300 anni fa ma sconosciuta alla maggior parte della popolazione molese
Il prospetto della chiesa, semplice ed elegante, si inscrive nel repertorio delle cappelle rurali e presenta, insieme alla tipica muratura in tufo, due lesene che fanno da cornice a un imponente portone architravato capeggiato da un timpano
l’intero edificio si chiude con una cornice coronata da un campanile a vela
Il campanile visto dall'alto
Appena varcato il portone e dopo aver salito alcuni gradini, ci ritroviamo in un unico ambiente
Di fronte a noi si erge l’altare in legno, dedicato a Sant’Anna, dipinto con motivi floreali stilizzati, al cui centro spicca un rombo con una croce greca
L’altare è confinato da una cornice, anch’essa in legno, ornata da due angeli in evidente stato di gravidanza, avvalorando così la devozione alla santa, protettrice delle partorienti, ma anche la volontà di rinascita demografica del paese
Il tutto è sormontato da un baldacchino di colore rosso scuro
i dipinti murali anche se in parte cancellati e rovinati dall’umidità lasciano intravedere alcune scene religiose che nell’insieme formano un ciclo pittorico: “San Giacomo pellegrino”..
..“Il martirio di San Giacomo”
..“La vestizione della novizia”
..e “La crocifissione”
Sul soffitto invece spuntano angioletti, foglie di acanto e motivi a conchiglia
La parte conservata meglio è quella del frontespizio, al di sopra del portone, su cui compare un’epigrafe retta da due putti in cui il committente ringrazia i santi protettori e accanto a essa si distinguono gli stemmi della sua famiglia
La parete centrale accoglieva fino a una ventina di anni fa una pala d’altare: un dipinto a olio su tela che raffigurava sia i due santi Giacomo e Anna sia la Vergine e San Giovanni evangelista. La tela, dopo essere stata restaurata, è stata però trasferita nella Chiesa Matrice di Mola