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Mino, l'artigiano che realizza bracciali con i noccioli delle olive
Delle olive non si butta via niente. Se dal frutto i frantoi ricavano l’olio, con i noccioli un abile artigiano può fabbricare addirittura dei particolarissimi braccialetti. È questa l’idea avuta da Giacomo Marrone, 68enne di Bitetto, comune di 11mila abitanti nell’entroterra di Bari. Coniugando abilità manuali e tanta fantasia, il “maestro” realizza dei curiosi monili in cui delle perline colorate si alternano ai noccioli della tèrmite, l’oliva caratteristica delle campagne bitettesi. Ma la sua produzione non si limita ai bracciali. Dal suo estro nascono vere opere d’arte che richiamano la tradizione e la cultura locali. Siamo andati a trovarlo (foto di Paola Grimaldi)
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Giacomo Marrone, 68enne di Bitetto, realizza dei curiosi monili in cui delle perline colorate si alternano ai noccioli della tèrmite, l’oliva caratteristica delle campagne bitettesi
Siamo andati a trovare Mino. Partendo dalla centrale piazza del Popolo, costeggiamo la facciata della Chiesa madre e imbocchiamo via XXIV Maggio
Svoltiamo alla seconda strada a sinistra, via Santa Margherita...
...e dopo pochi metri arriviamo al civico 9. È l’ingresso del laboratorio di Mino, abbellito da una variopinta panchina e qualche pianta
L’insegna “Bottega il presepe tutto l’anno” ci fa intuire che Giacomo è specializzato anche in presepi artigianali
Superata una tenda fatta interamente con tappi di sughero, entriamo nel suo piccolo regno
E accanto a uno scaffale troviamo Mino, che ripercorre con noi la sua storia
Nel frattempo notiamo come il locale sia tutto un susseguirsi di mobiletti, cassettiere, scaffali e sedie in legno su cui non c’è quasi un centimetro libero
Sopra vi sono appoggiate decine di presepi ricostruiti dentro caffettiere, botti...
...anfore, tegole e finanche foglie di palma...
...e noci di cocco
Il tavolo su cui Mino sta lavorando è anch’esso pieno di attrezzi, pennelli, tappi di sughero, perline e tantissimi noccioli di olive
Gli chiediamo di mostrarci come si creano i suoi tipici braccialetti
«Innanzitutto si preparano i noccioli delle olive»...
...ci dice mentre aziona una mola rotante provvista di carta abrasiva con cui ne asporta le estremità
«Quindi vi si pratica un foro con un piccolo trapano chiamato drimmel...
...e a questo punto si passa a realizzare le perline con la pasta di fino: una sorta di plastilina colorata molto friabile che va lavorata tra le dita per diversi minuti per compattarla al meglio
Anche le perline vengono traforate usando un punteruolo in legno...
... prima di essere cotte in un fornetto scalda-brioche per circa cinque minuti
L’ultimo passaggio è l’infilaggio: un laccetto di cotone si fa passare dentro i noccioli e le perline per andare infine a fare un nodo
Oltre ai bracciali Mino crea anche tutta una serie di altre opere che richiamano la tradizione bitettese
Utilizzando il sughero dei tappi di bottiglia, per esempio, è riuscito a modellare le riproduzioni in scala di due importanti monumenti cittadini: il palazzo del Sedile e la chiesa della Veterana
In radica d’ulivo locale ha plasmato invece dei simpatici papillon...
...e un carillon sul quale ha installato una piccola Natività
Con i materiali più vari realizza poi molti componenti dei presepi che ricordano oggetti tipici delle antiche case pugliesi: dai cestini di vimini alle brocche...
...fino ai tini per la conservazione degli alimenti
Ma il vero fiore all’occhiello sono le sedie in miniatura in legno locale e spago. «Piacciono così tanto che ogni anno sono richieste addirittura dai presepisti napoletani di San Gregorio Armeno», ci dice Mino con una punta di orgoglio
Quando gli chiediamo se faccia tutto da solo, Mino ci risponde che in realtà ha due aiutanti. E ci indica una coppia di simpatici pappagallini verdi in una gabbietta appesa alla parete