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Mino Balestra racconta le radio libere
«La radio, così come l’abbiamo fatta noi, non tornerà mai più». Sono le nostalgiche parole di Mina Balestra, uno dei protagonisti degli anni d’oro delle “radio libere”, quelle emittenti private che negli anni 70 e 80 sfidarono il monopolio della Rai proponendo programmi innovativi e giovanili. Balestra, classe 1950, le ha praticamente girate tutte, sin dalla pioniera “Bari Radio Uno”, nata nell’agosto del 1975. Lo abbiamo quindi intervistato per farci raccontare aneddoti e curiosità di quell’epoca irripetibile
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Mino Balestra ha cominciato come deejay (qui è nella discoteca Computer club studio 394) e come deejay ha esordito (nel 1976 con Bari Radio Uno), nel mondo delle emittenti libere
Dopo Bari Radio Uno Mino approda a Bari Canale 100 (in foto lo staff durante la festa del primo anno nel 1977). «Qui condussi il primo programma radiofonico dedicato al mondo femminile: si chiamava “Il Domestico”»
Dopo Bari Canale 100 iniziò la sua esperienza da direttore per “Radio Levante”. Lì il successo arrivò con la conduzione di “Il Diavolo e Rosina”, assieme al collega Gianni Pesola
«Nel 1986 ricevetti una chiamata da RadioNorba. Dopo tre appuntamenti ai quali non mi presentai, ci ripensai e alla quarta telefonata accettai. Collaborai con loro per quattro anni...
...conducendo ogni mattina dalle 7.15 alle 8.30 il mio programma di maggior successo: “Di buon’ora con buonumore”»
Il successo radiofonico gli ha permesso anche di condurre spettacoli. «C’è stato un periodo in cui, con Enzo Zambetta, eravamo in giro ogni sera: con “CantaPuglia”, “Miss Bari” o “Miss Puglia”»
«Grazie all'amicizia di Zambetta con Pippo Baudo ho anche avuto la possibilità di condurre con il famoso presentatore molte delle serate finali di “Miss Italia”, sempre in Puglia»
«Ho anche avuto anche la fortuna di conoscere e affiancare il grande conduttore Gianni Roman, dal quale ho imparato i segreti del mestiere»
«Nel 1991 feci un altro anno a “Radio Made in Italy”, dopo di che smisi di fare radio per tuffarmi nel mondo televisivo con TeleNorba. Anche se dopo varie esperienze e una parentesi addirittura con Sky sono tornato al mio vecchio amore, collaborando con “L’Altra Radio” e “Canale 100”»