Tutte le gallerie
Fotogallery
Millelibri, la libreria che vende solo poesia
«Ciò che mi ripaga è vedere l’affetto e lo scambio di idee che legano chiunque entri in questo magico mondo: a farmi andare avanti sono proprio la passione e l’amore per questo genere letterario». Sono le parole della 37enne Serena Di Lecce, fondatrice di Millelibri, un luogo che è lecito definire speciale, visto che rappresenta l’unica libreria in Italia specializzata nella vendita di sola poesia (foto di Daniela Quintavalle)
15 fotografie
Millelibri si trova in via Dei Mille...
...nel rione San Pasquale di Bari
«Certo, parlando in termini economici la mia scelta potrebbe sembrare temeraria e sicuramente non l’ho presa con l’obiettivo di incassare milioni», afferma la fondatrice Serena Di Lecce, mentre sfoglia una vecchia raccolta di John Keats all’interno della sua libreria
Ci guardiamo intorno. Tra scrivanie, tavolini, scaffali stracolmi trovano posto volumi nuovi e usati, classici e contemporanei
Si va da pilastri come Rimbaud e Dickinson a nomi più recenti quali Luzi, Simonelli e Ortesta...
...passando per autori più ricercati come Hölderlin, Tjutčev e Wilcock. Si fanno anche notare edizioni datate e introvabili e opere stampate da piccolissime case editrici, che qui diventano le vere protagoniste
I volumi sono infatti ordinati senza un criterio di notorietà e importanza per dare la stessa visibilità a piccoli e grandi editori. Testimone di questa scelta è l’accostamento di un classico quale “Quaranta Poesie” di Georg Trakl a un cestino con alcuni opuscoli realizzati dalla nuovissima collana “Isola” che unisce i versi alle illustrazioni: tra questi, “Mar di Tasman” e “Passaggio a Mezzogiorno”
A dominare è la luce soffusa delle numerose lampade...
...che “riscaldano” anche un angolino dove si trovano due poltrone di legno poste ai lati di un tavolino rotondo
In giro sono sparsi quadri e mensole sulle quali sono riposti libricini di autori come Federici, Ulbar, Iannone e Gentile
Ci colpisce poi un divano intagliato e rivestito di velluto senape dall’antiquata aria napoleonica
«Alcuni mobili sono regali dei clienti – svela la Di Lecce –, altri invece appartenevano ai miei nonni. È stata proprio la loro biblioteca a introdurmi alla poesia, quindi è significativo per me averla nel mio ambiente lavorativo»
C’è poi una stanza dedicata ai testi di seconda mano, spesso portati qui dai lettori che li hanno messi così a disposizione di altri appassionati. Qui, tra moderne mensoline, cassette di legno e altra mobilia vintage, la fa da padrone uno scaffale cilindrico illuminato da un filo di lucine
Girandoci attorno notiamo raccolte di grandi scrittori che spaziano da Omero e Ovidio, sino ad arrivare a Baudelaire e D’Annunzio
Altre pubblicazioni sono però decisamente più datate e rare, quasi introvabili come l’“Aladino” di Corrado Govoni, di cui notiamo un’edizione del 1946 con dedica dell’autore