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Massoni e carbonari a Santo Spirito

Bari 10 foto 8 September 2025

«In una sera sono convenuti a Santo Spirito i più esaltati della provincia». Così la polizia borbonica, nel 1848, denunciava alla magistratura «un misterioso assembramento» avvenuto tra il 20 e il 21 giugno di quell’anno nel borgo marinaro. Gli “esaltati” erano nobili e borghesi liberali provenienti da tutto il territorio barese, in gran parte massoni e carbonari, pronti a contrastare il potere repressivo del re delle Due Sicilie, Ferdinando II di Borbone. In una notte di metà 800, quello che oggi è un quartiere della periferia settentrionale di Bari, si trovò quindi a essere un crocevia nei destini del Sud Italia

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In una notte di metà 800 quello che oggi è un quartiere della periferia settentrionale di Bari, Santo Spirito, si trovò a essere un crocevia nei destini del Sud Italia
In una notte di metà 800 quello che oggi è un quartiere della periferia settentrionale di Bari, Santo Spirito, si trovò a essere un crocevia nei destini del Sud Italia
Tra il 20 e il 21 giugno 1848 si svolse infatti un incontro segreto di liberali antiborbonici nelle stanze di Villa Cioffrese: una dimora tutt’ora esistente su via Napoli anche se disabitata e nascosta da edifici moderni
Tra il 20 e il 21 giugno 1848 si svolse infatti un incontro segreto di liberali antiborbonici nelle stanze di Villa Cioffrese: una dimora tutt’ora esistente su via Napoli anche se disabitata e nascosta da edifici moderni
La riunione fu organizzata dal conte bitontino Giovanni De Ildaris. A fare gli onori di casa fu Marco Cioffrese, che aprì le porte della sua dimora agli oppositori del governo
La riunione fu organizzata dal conte bitontino Giovanni De Ildaris. A fare gli onori di casa fu Marco Cioffrese, che aprì le porte della sua dimora agli oppositori del governo
Sull'incontro clandestino a Villa Cioffrese, si aprì un'inchiesta e vennero redatti 919 fogli di atti processuali: tra i testimoni, molti erano abitanti di Santo Spirito (foto da: A. Musitano, A. Pulice, "Il Sud prima dell'Unità d'Italia tra storia e microstoria", Levante, Bari, 2011)
Sull'incontro clandestino a Villa Cioffrese, si aprì un'inchiesta e vennero redatti 919 fogli di atti processuali: tra i testimoni, molti erano abitanti di Santo Spirito (foto da: A. Musitano, A. Pulice, "Il Sud prima dell'Unità d'Italia tra storia e microstoria", Levante, Bari, 2011)
Non è un caso che, tra i motivi che spinsero la curia locale a volere la costruzione della chiesa di Santo Spirito, vi fu anche la necessità di riavvicinare alla pratica cristiana una comunità fin troppo attraversata da simpatie anticattoliche
Non è un caso che, tra i motivi che spinsero la curia locale a volere la costruzione della chiesa di Santo Spirito, vi fu anche la necessità di riavvicinare alla pratica cristiana una comunità fin troppo attraversata da simpatie anticattoliche
Tra il 1843 e il 1852 vide quindi la luce la chiesa dello Spirito Santo (ancora oggi attiva), edificata su un terreno acquistato, ironia della sorte, dagli eredi di un massone: Teodoro Saracino
Tra il 1843 e il 1852 vide quindi la luce la chiesa dello Spirito Santo (ancora oggi attiva), edificata su un terreno acquistato, ironia della sorte, dagli eredi di un massone: Teodoro Saracino
Ma a questo punto della storia, a sorpresa, ci fu l’intervento della Chiesa.  La Curia, storica “nemica” dei massoni, si prodigò per aiutarli, forse in cambio di una di un’apparente “conversione”. Cioffrese ad esempio, uscì dal carcere nel 1860 e, una volta libero, come primo gesto simbolico commissionò...
Ma a questo punto della storia, a sorpresa, ci fu l’intervento della Chiesa. La Curia, storica “nemica” dei massoni, si prodigò per aiutarli, forse in cambio di una di un’apparente “conversione”. Cioffrese ad esempio, uscì dal carcere nel 1860 e, una volta libero, come primo gesto simbolico commissionò...
...una "riparatrice" statua in legno della Madonna Immacolata (foto di Associazione Marinai Santo Spirito)
...una "riparatrice" statua in legno della Madonna Immacolata (foto di Associazione Marinai Santo Spirito)
Scultura che fece conservare in un’altra residenza di famiglia: Villa D’Amelj Melodia, situata sempre su via Napoli e con cappella accessibile per tutto il popolo dal lungomare
Scultura che fece conservare in un’altra residenza di famiglia: Villa D’Amelj Melodia, situata sempre su via Napoli e con cappella accessibile per tutto il popolo dal lungomare
Una statua che oggi i pescatori usano ancora portare in processione per vegliarla a bordo di un peschereccio in occasione della festa patronale di agosto. Con buona pace della massoneria (foto di Associazione Marinai di Santo Spirito)
Una statua che oggi i pescatori usano ancora portare in processione per vegliarla a bordo di un peschereccio in occasione della festa patronale di agosto. Con buona pace della massoneria (foto di Associazione Marinai di Santo Spirito)