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Lucignano: sito medievale all'interno di una fabbrica

Bari 19 foto 22 May 2017

E’ una delle 14 masserie abbandonate di Bari, ma rispetto alle altre storiche strutture è caratterizzata da un’assurda particolarità: si trova infatti all’interno di una fabbrica, nella zona Industriale della città. E’ questa la strana storia di “Madia Diana”, nucleo centrale dell’antico insediamento rurale di Lucignano, edificato intorno all’VIII secolo, di cui resta oltre alla masseria anche una chiesa e una torre di avvistamento (foto di Nicola Imperiale)

19 fotografie
Siamo andati a visitare Lucignano, sito che si trova nei pressi del Nuovo Pignone, precisamente sulla “traversa al 8 di via Modugno”, perpendicolare di quella strada provinciale 1 che porta direttamente all’ingresso dell’omonimo paese in provincia di Bari
Siamo andati a visitare Lucignano, sito che si trova nei pressi del Nuovo Pignone, precisamente sulla “traversa al 8 di via Modugno”, perpendicolare di quella strada provinciale 1 che porta direttamente all’ingresso dell’omonimo paese in provincia di Bari
Attraverso un cancello entriamo in una grande area industriale: seguiamo la strada asfaltata fino a un grande spiazzo usato come parcheggio. Alla nostra destra si trova lo scheletro dell’ex stabilimento dell’Alco Palmera
Attraverso un cancello entriamo in una grande area industriale: seguiamo la strada asfaltata fino a un grande spiazzo usato come parcheggio. Alla nostra destra si trova lo scheletro dell’ex stabilimento dell’Alco Palmera
Ed ecco che, quasi nascosta da una grande cabina di trasformazione elettrica, scorgiamo la masseria
Ed ecco che, quasi nascosta da una grande cabina di trasformazione elettrica, scorgiamo la masseria
Un cancello aperto ci permette di avanzare verso questo sito isolato, separato dalla strada da un grande campo di erba incolta
Un cancello aperto ci permette di avanzare verso questo sito isolato, separato dalla strada da un grande campo di erba incolta
Ci facciamo largo affondando nell’erba alta, fino a raggiungere uno degli ingressi
Ci facciamo largo affondando nell’erba alta, fino a raggiungere uno degli ingressi
La parete est della masseria è ricoperta di rampicanti: si intravede però una garrita pensile fra le foglie verdi
La parete est della masseria è ricoperta di rampicanti: si intravede però una garrita pensile fra le foglie verdi
Entriamo da quello che dovrebbe essere l’ingresso principale del sito e ci ritroviamo in un grande atrio che porta a un cortile
Entriamo da quello che dovrebbe essere l’ingresso principale del sito e ci ritroviamo in un grande atrio che porta a un cortile
Da qui è visibile sia l’alta torre del XIII secolo che la cupola della chiesetta di San Felice dell’XI secolo
Da qui è visibile sia l’alta torre del XIII secolo che la cupola della chiesetta di San Felice dell’XI secolo
Decidiamo di esplorare prima il piano terra e il primo piano della masseria. Entriamo in una serie di enormi locali vuoti devastati dal tempo e dall’incuria
Decidiamo di esplorare prima il piano terra e il primo piano della masseria. Entriamo in una serie di enormi locali vuoti devastati dal tempo e dall’incuria
da un’apertura scorgiamo il frutteto, dove gli alberi crescono rigogliosi
da un’apertura scorgiamo il frutteto, dove gli alberi crescono rigogliosi
Scopriamo l’antica stalla...
Scopriamo l’antica stalla...
...e quello che era il frantoio con volte a botte, dove sono presenti i resti di un torchio ligneo
...e quello che era il frantoio con volte a botte, dove sono presenti i resti di un torchio ligneo
Delle scale ci conducono al piano superiore
Delle scale ci conducono al piano superiore
Ad accoglierci un vero dedalo di stanze dove porte, muri e finestre hanno ceduto al peso del tempo
Ad accoglierci un vero dedalo di stanze dove porte, muri e finestre hanno ceduto al peso del tempo
Cerchiamo anche l’entrata della torre, ma non c’è alcuna scala per salire: delle assi di legno hanno chiuso il passaggio
Cerchiamo anche l’entrata della torre, ma non c’è alcuna scala per salire: delle assi di legno hanno chiuso il passaggio
E’ arrivato ora il momento di visitare la chiesa. Da un’entrata laterale entriamo nell’unico piccolo ambiente dove sono ancora presenti decorazioni a stucco e ad affresco che colorano il soffitto e gli archi
E’ arrivato ora il momento di visitare la chiesa. Da un’entrata laterale entriamo nell’unico piccolo ambiente dove sono ancora presenti decorazioni a stucco e ad affresco che colorano il soffitto e gli archi
Siamo nella navata dell’edificio, sopra di noi si staglia la cupola
Siamo nella navata dell’edificio, sopra di noi si staglia la cupola
La particolare e orientaleggiante bifora in alto dona luce al locale affacciandosi sul cortile interno
La particolare e orientaleggiante bifora in alto dona luce al locale affacciandosi sul cortile interno
Sulla sinistra scorgiamo un arco a sesto ribassato e in fondo una finestrella
Sulla sinistra scorgiamo un arco a sesto ribassato e in fondo una finestrella