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Lo Spomenik del cimitero di Barletta

Barletta 26 foto 20 February 2024

Una scultura  "aliena" che pare provenire da un altro pianeta. È questa la sensazione che si prova osservando lo “Spomenik” di Barletta: un particolarissima opera architettonica realizzata nel cimitero cittadino per commemorare i partigiani jugoslavi caduti in Italia durante la Seconda guerra mondiale, le cui spoglie sono conservate all’interno della struttura (foto di Rafael La Perna)

26 fotografie
Per visitare lo Spomenik di Barletta ci dirigiamo all’interno del cimitero cittadino, nel quartiere Settefrati
Per visitare lo Spomenik di Barletta ci dirigiamo all’interno del cimitero cittadino, nel quartiere Settefrati
Una volta varcato l’ingresso ci imbattiamo subito in un cartello che riporta la scritta Za Spomen-Kosturnicu, che in serbo-croato segnala la presenza dell’ossario
Una volta varcato l’ingresso ci imbattiamo subito in un cartello che riporta la scritta Za Spomen-Kosturnicu, che in serbo-croato segnala la presenza dell’ossario
Oltrepassato un arco ci ritroviamo dinanzi a un viale alberato che si fa spazio tra le tombe...
Oltrepassato un arco ci ritroviamo dinanzi a un viale alberato che si fa spazio tra le tombe...
...al termine del quale si erge l’imponente Spomenik
...al termine del quale si erge l’imponente Spomenik
L’impatto visivo è notevole. L’opera, interamente in cemento armato non rivestito...
L’impatto visivo è notevole. L’opera, interamente in cemento armato non rivestito...
...è formata da blocchi di pietra più bassi a forma di vela (simbolo di una nave pronta a tornare in Patria)...
...è formata da blocchi di pietra più bassi a forma di vela (simbolo di una nave pronta a tornare in Patria)...
... e da sette steli alte 11 metri...
... e da sette steli alte 11 metri...
...che si lanciano verso il cielo quasi come a voler vegliare e proteggere i resti dei caduti
...che si lanciano verso il cielo quasi come a voler vegliare e proteggere i resti dei caduti
Struttura che si sviluppa a raggiera su un nucleo centrale ellittico aperto...
Struttura che si sviluppa a raggiera su un nucleo centrale ellittico aperto...
...che fa da lucernario al piano sotterraneo dove si trova il sepolcro
...che fa da lucernario al piano sotterraneo dove si trova il sepolcro
Prima di scendere nella cripta perlustriamo il momumento, avvertendo mentre camminiano una strana sensazione di destabilizzazione
Prima di scendere nella cripta perlustriamo il momumento, avvertendo mentre camminiano una strana sensazione di destabilizzazione
Uno dei principi costruttivi dell'autore Dušan Džamonja Dzamonja era proprio l’interazione fisica e psicologica...(foto del catalogo del padiglione jugoslavo della 35° Biennale di Venezia)
Uno dei principi costruttivi dell'autore Dušan Džamonja Dzamonja era proprio l’interazione fisica e psicologica...(foto del catalogo del padiglione jugoslavo della 35° Biennale di Venezia)
...visitando lo Spomenik ci si sente spaesati, coinvolti e avvolti dall’architettura...
...visitando lo Spomenik ci si sente spaesati, coinvolti e avvolti dall’architettura...
...sembra quasi di salire e scendere, come se fossimo su un sentiero incrinato
...sembra quasi di salire e scendere, come se fossimo su un sentiero incrinato
Attraverso una scala rivestita in lastre di granito scendiamo ora nel sepolcro...
Attraverso una scala rivestita in lastre di granito scendiamo ora nel sepolcro...
...lì dove siamo accolti da una scritta sulla parete che recita in serbo-croato “Ai combattenti della guerra di liberazione della Jugoslavia 1941-1945, memoria di eterna gratitudine”
...lì dove siamo accolti da una scritta sulla parete che recita in serbo-croato “Ai combattenti della guerra di liberazione della Jugoslavia 1941-1945, memoria di eterna gratitudine”
Ci ritroviamo così nell’atrio centrale...
Ci ritroviamo così nell’atrio centrale...
...sul cui pavimento si apre una vasca circolare in mosaico rosso (come il sangue versato in guerra)...
...sul cui pavimento si apre una vasca circolare in mosaico rosso (come il sangue versato in guerra)...
...al centro della quale giacciono dei fiori appassiti e un nastro con i colori blu, bianco e rossi dell’ex Jugoslavia
...al centro della quale giacciono dei fiori appassiti e un nastro con i colori blu, bianco e rossi dell’ex Jugoslavia
Sulle nostre teste si apre invece il lucernario, da cui posssiamo scorgere le steli che fanno da guardia al monumento
Sulle nostre teste si apre invece il lucernario, da cui posssiamo scorgere le steli che fanno da guardia al monumento
Le pareti laterali, sia a destra sia a sinistra, sono caratterizzate da tre file di elementi in bronzo dietro cui si nascondono le cassette funebri
Le pareti laterali, sia a destra sia a sinistra, sono caratterizzate da tre file di elementi in bronzo dietro cui si nascondono le cassette funebri
Mentre sulle porte che danno accesso alla parte retrostante dell’ossario, sono riportati i nomi dei 825 defunti...
Mentre sulle porte che danno accesso alla parte retrostante dell’ossario, sono riportati i nomi dei 825 defunti...
...più quelli di 463 dispersi
...più quelli di 463 dispersi
Lo stato di abbandono è però evidente: il cemento riporta grosse crepe e, tra macchie d’umidità e salsedine, è visibile a occhio nudo come parte della struttura stia lentamente franando
Lo stato di abbandono è però evidente: il cemento riporta grosse crepe e, tra macchie d’umidità e salsedine, è visibile a occhio nudo come parte della struttura stia lentamente franando
Un vero peccato, considerando l’importanza storica e architettonica di questo Spomenik, che si affaccia senza soluzione di continuità sul mare Adriatico...
Un vero peccato, considerando l’importanza storica e architettonica di questo Spomenik, che si affaccia senza soluzione di continuità sul mare Adriatico...
...quello da cui sono giunti gli eroici partigiani che riposano da tanti decenni nel cimitero di Barletta (foto Trinacria – Gianni Gentiluomo, Archivio della Resistenza e della Memoria di Barletta)
...quello da cui sono giunti gli eroici partigiani che riposano da tanti decenni nel cimitero di Barletta (foto Trinacria – Gianni Gentiluomo, Archivio della Resistenza e della Memoria di Barletta)