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Le sedie poetiche di Guido il Flâneur
Guido “il Flâneur”, il poeta errabondo di Polignano a Mare, da qualche tempo aveva iniziato a scrivere versi su sedie e cassette di legno. Sparse in giro a vivacizzare i vicoli del paese, avevano trovato anche una piccola dimora fissa nel centro storico, sullo spazioso marciapiede antistante piazza Garibaldi. Tuttavia all’inizio di aprile “le sedie poetiche” sono state rimosse da un camion della raccolta rifiuti. I vigili urbani hanno infatti ordinato lo smantellamento dopo aver ricevuto una telefonata anonima che denunciava l’occupazione di suolo pubblico
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Le sedie del Flâneur avevano trovato anche una piccola dimora fissa nel centro storico, sullo spazioso marciapiede antistante piazza Garibaldi, subito dopo aver attraversato il ponte Lama Monachile. Fra negozi e fioriere creavano un vero e proprio salottino dove ognuno poteva riposarsi o rilassarsi per leggere un libro
Foto del gruppo Facebook "Io sto con Guido, e tu?")
«Prima avevo una sola sedia quella che mi portavo in giro per sedermi sul mare o sulle balconate dove prendevo spesso ispirazione per i miei versi», ci dice l'artista (Foto di Ilaria Milella)
Qualche sedia è rimasta ancora per fortuna: ne sono state anche rubate una sessantina negli ultimi tempi
Un'altra sedia superstite scovata in giro per il centro storico
Dopo la rimozione è stato creato un gruppo Facebook dal nome “Io sto con Guido e tu?”, nel quale 1600 iscritti si scambiano idee sul come aiutare l'artista
Come recita una delle sue sedie: “Il flâneur non è un criminale, è una scienza. È la gastronomia dell’occhio, significa vedere, godere, immergere i propri sguardi in fondo a mille esistenze”