Tutte le gallerie
Fotogallery
Le scritte vandaliche sui palazzi d'epoca di Bari
A Bari, soprattutto nel murattiano e nel Quartiere Umbertino, si stanno registrando veri e propri scempi perpetrati a danno di edifici d’epoca, palazzi in stile liberty, teatri e simboli storici. Gli autori tra l’altro sembrano essere sempre gli stessi, con “firme” che ritornano continuamente. Il problema è che questi “graffiti” si vanno ad aggiungere non solo alle “classiche” frasi volgari e dichiarazioni d’amore, ma anche alle scritte di stampo politico, formulate da chi pensa di utilizzare le pareti come “pubbliche” bacheche
11 fotografie
I "graffitari" lasciano la propria “tag” (la firma) in maniera quasi ossessiva, al solo scopo di “marchiare il territorio". Mamba è quello più attivo, ma ci sono anche Okno, Pest, Leyes...
La zona più colpita è quella di Largo Adua, dove domina l’ex teatro liberty Kursaal Santa Lucia. Lì si è creato un effetto domino che non ha risparmiato nulla...
...dal teatro stesso...
...ai palazzi di inizio 900...
...alle storiche frecce che indicavano i rifugi antiaerei
Mentre più verso il murattiano il simbolo dello scempio è rappresentato dal cavalcavia pedonale che porta dall’extramurale in centro...
...su quel ponticello del 1904 non c’è uno spazio lasciato vuoto: è tutto un trionfo di scritte senza alcun senso
Oltre a questi “writers” c’è poi chi si serve della città per le proprie “battaglie” politiche. Vedi la cancellata di Giurisprudenza realizzata dall’artista romano Giuseppe Capogrossi, che è stata deturpata da scritte e simboli di ogni tipo...
...tra cui quello di un gruppo di femministe
Per non parlare poi delle frasi sull’antifascismo che campeggiano un po’ ovunque e delle recenti contro Salvini
Qualche mese è stata rimossa una falce e martello condita dalla frase “Contro lo stato del capitale Valentina Nappi e sesso anale”. Era presente su via Capruzzi all’altezza di via De Vito Francesco