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Le salumerie storiche di Bari

Bari 23 foto 16 January 2021

Punti di riferimento di ogni quartiere della città, deliziano i palati dei baresi con prelibatezze come salumi, formaggi e sottaceti, pur vendendo anche generi essenziali quali pane, acqua e ortaggi. Parliamo delle salumerie, piccoli locali che soffrono sempre più la concorrenza dei fornitissimi supermercati ma che continuano in alcuni casi a “resistere”, grazie alla qualità dei prodotti offerti e al rapporto di fiducia con la clientela. Nel capoluogo pugliese quattro di queste attività hanno addirittura superato i settant’anni. Si tratta dell’Antica Salumeria da Nicola, classe 1930, la coetanea Gastronomia Melfi, l’Alimentari Sciacovelli del 1944 e la Visaggio Salumeria fondata nel 1947. Siamo andati a trovarle (foto di Gaia Agnelli)

23 fotografie
Iniziamo il nostro viaggio dall’Antica Salumeria da Nicola, che ha sede a Bari Vecchia al civico 17 di Strada Bianchi Dottula, nei pressi di Largo Albicocca
Iniziamo il nostro viaggio dall’Antica Salumeria da Nicola, che ha sede a Bari Vecchia al civico 17 di Strada Bianchi Dottula, nei pressi di Largo Albicocca
Entrando, al di là di una testa impagliata di cinghiale, vi sono espositori di vini, taralli e pasta
Entrando, al di là di una testa impagliata di cinghiale, vi sono espositori di vini, taralli e pasta
Gli interni richiamano lo stile rustico degli storici edifici del quartiere: dalle volte a botte pendono due vecchie scalette e dei lampadari in vimini, mentre il pavimento è a chianche
Gli interni richiamano lo stile rustico degli storici edifici del quartiere: dalle volte a botte pendono due vecchie scalette e dei lampadari in vimini, mentre il pavimento è a chianche
Il locale, ristrutturato nel 2000, ha riportato alla luce il suo “cuore antico”, tra cui le pareti in pietra e il pozzo nella nicchia, che facevano parte del settecentesco Palazzo Macario
Il locale, ristrutturato nel 2000, ha riportato alla luce il suo “cuore antico”, tra cui le pareti in pietra e il pozzo nella nicchia, che facevano parte del settecentesco Palazzo Macario
Ovunque spuntano cimeli come anfore per i forni pubblici...
Ovunque spuntano cimeli come anfore per i forni pubblici...
...e portaprosciutto degli anni 50
...e portaprosciutto degli anni 50
Davanti a noi il bancone espone in bella vista mortadella, fesa di tacchino, speck, bresaola e salame
Davanti a noi il bancone espone in bella vista mortadella, fesa di tacchino, speck, bresaola e salame
Su una trave posta in alto, invece, sono appese delle salsicce “a catena”
Su una trave posta in alto, invece, sono appese delle salsicce “a catena”
«Tutto nasce ai primi del 900, quando il mio bisnonno Violante aprì in questi spazi una pasticceria – ci racconta il 48enne proprietario Nicola La Pesara, che veste rigorosamente un camice bianco –. Nel 1920 sua figlia Cecilia la adibì a latteria e infine a salumeria»
«Tutto nasce ai primi del 900, quando il mio bisnonno Violante aprì in questi spazi una pasticceria – ci racconta il 48enne proprietario Nicola La Pesara, che veste rigorosamente un camice bianco –. Nel 1920 sua figlia Cecilia la adibì a latteria e infine a salumeria»
«Qui per i clienti è sempre stato come stare in famiglia – interviene Rosa, moglie di Nicola –. Ogni mattina continuano a venire le stesse persone a comprare il latte fresco, anche in pigiama. Conosciamo i gusti di tutti e a loro basta infatti chiedere “il solito”»
«Qui per i clienti è sempre stato come stare in famiglia – interviene Rosa, moglie di Nicola –. Ogni mattina continuano a venire le stesse persone a comprare il latte fresco, anche in pigiama. Conosciamo i gusti di tutti e a loro basta infatti chiedere “il solito”»
Ci spostiamo ora in viale Salandra 29, dove dal 1947 si trova la salumeria Visaggio. Il titolare però non è interessato all’intervista...
Ci spostiamo ora in viale Salandra 29, dove dal 1947 si trova la salumeria Visaggio. Il titolare però non è interessato all’intervista...
...così continuiamo il nostro viaggio nel rione Madonnella. Qui, alle spalle dell’Albergo delle Nazioni, “sta di casa” al civico 39 di via Dalmazia la salumeria Sciacovelli
...così continuiamo il nostro viaggio nel rione Madonnella. Qui, alle spalle dell’Albergo delle Nazioni, “sta di casa” al civico 39 di via Dalmazia la salumeria Sciacovelli
Varcato l’ingresso vediamo alla nostra sinistra il bancone...
Varcato l’ingresso vediamo alla nostra sinistra il bancone...
...con in mostra provolone, scamorze, formaggi a pasta fusa e speck, pancetta a strisce, prosciutto cotto e crudo, bresaola
...con in mostra provolone, scamorze, formaggi a pasta fusa e speck, pancetta a strisce, prosciutto cotto e crudo, bresaola
Dall’altra parte ci sorride il titolare 64enne Vito Sciacovelli
Dall’altra parte ci sorride il titolare 64enne Vito Sciacovelli
Il nostro tour termina sempre su via Dalmazia, ad angolo con via Gorizia, dove si trova la salumeria Melfi
Il nostro tour termina sempre su via Dalmazia, ad angolo con via Gorizia, dove si trova la salumeria Melfi
...con all’interno scamorza e ricotta di noci, giuncata, burratine, provolone, stracciatella e Philadelphia
...con all’interno scamorza e ricotta di noci, giuncata, burratine, provolone, stracciatella e Philadelphia
Sulla destra ci accoglie con scaffali di vini, latte e acqua, a sinistra invece un’affettatrice vintage affianca il bancone pieno di scamorza e ricotta di noci, giuncata, burratine, provolone, stracciatella e formaggio spalmabile
Sulla destra ci accoglie con scaffali di vini, latte e acqua, a sinistra invece un’affettatrice vintage affianca il bancone pieno di scamorza e ricotta di noci, giuncata, burratine, provolone, stracciatella e formaggio spalmabile
Sullo sfondo si stagliano mensole di vari generi alimentari, mentre da una trave sul soffitto pende una coscia di prosciutto crudo
Sullo sfondo si stagliano mensole di vari generi alimentari, mentre da una trave sul soffitto pende una coscia di prosciutto crudo
«Negli anni 30 – spiega il titolare 52enne Donato Foggetti – mio nonno Lorenzo aprì una drogheria qui di fronte che poco dopo trasformò in salumeria: la prima del quartiere... (foto tratta dalla pagina fb di Avanzi Popolo 2.0)
«Negli anni 30 – spiega il titolare 52enne Donato Foggetti – mio nonno Lorenzo aprì una drogheria qui di fronte che poco dopo trasformò in salumeria: la prima del quartiere... (foto tratta dalla pagina fb di Avanzi Popolo 2.0)
...poi la gestione passò a mio padre Giovanni che nel 1948 si spostò accanto a questa sede, al civico 141, intestando il locale a mia madre Ninetta Melfi»
...poi la gestione passò a mio padre Giovanni che nel 1948 si spostò accanto a questa sede, al civico 141, intestando il locale a mia madre Ninetta Melfi»
Lì Donato, che aveva cinque anni, si avvicinò al mestiere coi suoi fratelli maggiori Mimmo e Lorenzo (Donato è quello in maglia bianca)
Lì Donato, che aveva cinque anni, si avvicinò al mestiere coi suoi fratelli maggiori Mimmo e Lorenzo (Donato è quello in maglia bianca)
Negli anni 70 vendevamo solo merce economica come panini e coppate – rammenta Donato –. Poi il quartiere cambiò e in questa strada vennero ad abitare avvocati, commercialisti e dottori che chiedevano champagne, tartufo e salmone: beni costosi che però potevano permettersi. Com'è tutt'oggi»
Negli anni 70 vendevamo solo merce economica come panini e coppate – rammenta Donato –. Poi il quartiere cambiò e in questa strada vennero ad abitare avvocati, commercialisti e dottori che chiedevano champagne, tartufo e salmone: beni costosi che però potevano permettersi. Com'è tutt'oggi»