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Le sagre storiche di paese
Nell’anno in cui le Sagre sono ritornate a ravvivare i paesi, dopo il forzato stop causato dalla pandemia, abbiamo deciso di raccontare le feste “storiche” che animano la provincia di Bari, quelle che vantano perlomeno 40 anni di vita
12 fotografie
La zampina di Sammichele di Bari è una speciale salsiccia onorata con un sagra ad hoc dal 1967 (foto del 1980 di Giacomo Spinelli tratta dal libro “Stasera a San Michele… storia di una sagra")
La zampina è un impasto di carne tritata di bovino mischiato a parti povere di ovino e suino, a cui si aggiunge pomodoro, pecorino, sale, pepe e prezzemolo (foto del 1974 di Giacomo Spinelli tratta dal libro “Stasera a San Michele… storia di una sagra”. La macelleria ritratta è quella di Mimì Labrocca)
Dopo aver inserito il tutto nel budello di un agnello o di un capretto, alla salsiccia viene data la caratteristica forma di una spirale infilzata da uno spiedino (Foto di Dogiulio)
C’è da dire che il nome ufficiale dell’evento è Sagra della Zampina, del Bocconcino e del Buon Vino, visto che per l’occasione la carne è accompagnata da piccole mozzarelle e primitivo, entrambi prodotti tipici del paese a sud-est del capoluogo (foto del 1975 di Giacomo Spinelli dal volume “Stasera a San Michele… storia di una sagra”)
A Toritto invece la celebrità è la cervellata, salsiccia realizzata con le parti più umide di bovino e suino, ai quali si aggiunge il formaggio pecorino. Si tratta di un prodotto inserito nell’elenco dei Pat (prodotti agroalimentari tradizionali italini) e omaggiato dal paese con una Sagra ad hoc fondata nel 1982, che l’8 ottobre taglierà il traguardo dei 40 anni di vita (Foto di Nicola Imperiale)
Merita un discorso a parte la pluriquarantennale Sagra del Tacchino di Palo del Colle, inserita in una più ampia manifestazione che affonda le sue radici sin nel Mediovevo: il Palio del Viccio. Si tratta di una festa carnevalesca che si svolge ogni martedì grasso e che riprenderà il prossimo 21 febbraio dopo due anni di stop dovuti alla pandemia (Foto di Vania Birardi)
Il polpo è il protagonista della sagra simbolo di Mola di Bari, paese da sempre legato alla pesca. Un evento fondato nel 1964 ma che nel tempo, tra critiche e dubbi sulla provenienza e la tracciabilità del mollusco, si è fermato più volte, ritornando però con furore (dopo sei anni di stop) nello scorso luglio con la sua 47esima edizione (Foto di Domenico Zagaria)
L’uva da tavola viene omaggiata ogni anno da due sagre storiche: la prima ad Adelfia, nata addirittura nel 1930 e che giungerà quest’anno alla sua 91esima edizione (foto di Nicola Mastronardi)...
...la seconda a Rutigliano, dove la sagra creata nel 1960 arrivata alla sua 57esima edizione, si terrà il 2 e 3 ottobre
Il calzone, torta rustica fatta semplicemente con farina, olio, acqua e sale e ripiena di cipolla stufata nell’olio d’oliva e poi arricchita da olive, capperi, uova, acciughe e pomodori. È celebrato a Binetto, Corato, Modugno e soprattutto ad Acquaviva delle Fonti, patria della mitica cipolla rossa, dove dal 1971 ogni ottobre si tiene un’attesa sagra
La focaccia è il prodotto da forno più diffuso e amato del Barese. Tra i paesi dove regna c’è Cassano delle Murge, dove dal 1977 viene onorato questo sublime impasto...
...fatto con farina di semola, lievito, acqua e olio al quale si aggiungono pomodori, origano e olive