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Le porte dell'Arena della Vittoria

Bari 37 foto 27 July 2024

Ventidue porte dipinte da famosi artisti europei, africani e asiatici: è questa la particolare opera collettiva che, dal 1997, è possibile ammirare all’esterno dell’Arena della Vittoria. Quell’anno infatti, per celebrare i Giochi del Mediterraneo ospitati nel capoluogo pugliese, gli ingressi dello stadio barese vennero decorati da maestri provenienti dai numerosi Paesi in gara. Ne risultò una sorta di colorata mostra a cielo aperto, che però nel tempo è stata di fatto dimenticata. Le porte così, non protette né curate, hanno subito pian piano l’azione della ruggine e degli agenti atmosferici, uscendone in buona parte sconfitte. A distanza di 27 anni molte di loro appaiono infatti scolorite e in alcuni casi praticamente irriconoscibili. Altre però conservano la brillantezza dei colori originari, continuando a ricordare quando Bari riuscì ad accogliere un grande evento sportivo di carattere internazionale. Così, aiutati dal catalogo “Le porte del Mediterraneo”, siamo andati a riscoprire questo inedito angolo della città (foto di Ivana Scarcelli)

37 fotografie
Ci troviamo dunque davanti all’Arena della Vittoria, il vecchio stadio del Bari calcio che proprio grazie ai Giochi venne ristrutturato dopo essere stato di fatto distrutto nel 1991, quando servì da rifugio per i 20mila profughi albanesi sbarcati in città con la nave Vlora
Ci troviamo dunque davanti all’Arena della Vittoria, il vecchio stadio del Bari calcio che proprio grazie ai Giochi venne ristrutturato dopo essere stato di fatto distrutto nel 1991, quando servì da rifugio per i 20mila profughi albanesi sbarcati in città con la nave Vlora
Superiamo alcune opere scultoree, anch’esse realizzate per i Giochi del Mediterraneo...(foto di Nicola Velluso)
Superiamo alcune opere scultoree, anch’esse realizzate per i Giochi del Mediterraneo...(foto di Nicola Velluso)
...e, dopo aver varcato la cancellata di recinzione, ci ritroviamo davanti alla prima delle porte, pronti per cominciare il nostro viaggio
...e, dopo aver varcato la cancellata di recinzione, ci ritroviamo davanti alla prima delle porte, pronti per cominciare il nostro viaggio
Porta Bari vanta la firma del pittore barese Gennaro Picinni, scomparso nel 2022. Su di essa sono raffigurate due imponenti barche pronte a salpare, con il Faro di San Cataldo sullo sfondo e il cielo azzurro dominato da una grande luna rossa (foto di Nicola Velluso)
Porta Bari vanta la firma del pittore barese Gennaro Picinni, scomparso nel 2022. Su di essa sono raffigurate due imponenti barche pronte a salpare, con il Faro di San Cataldo sullo sfondo e il cielo azzurro dominato da una grande luna rossa (foto di Nicola Velluso)
Proseguendo il giro in senso orario, eccoci davanti a Porta Turchia, realizzata da Mustafa Kulkul. Dell’opera però oggi non rimane più nulla, se non la targa con il nome del Paese
Proseguendo il giro in senso orario, eccoci davanti a Porta Turchia, realizzata da Mustafa Kulkul. Dell’opera però oggi non rimane più nulla, se non la targa con il nome del Paese
Un tempo mostrava un rilievo di età romana trovato nella città di Efeso che rappresentava l’incontro tra il dio Dioniso e Icaro
Un tempo mostrava un rilievo di età romana trovato nella città di Efeso che rappresentava l’incontro tra il dio Dioniso e Icaro
Anche la porta successiva, dedicata alla Tunisia, non è più quella di una volta: nella parte superiore la ruggine impedisce infatti di riconoscere la rappresentazione originaria
Anche la porta successiva, dedicata alla Tunisia, non è più quella di una volta: nella parte superiore la ruggine impedisce infatti di riconoscere la rappresentazione originaria
Affidata al pittore Ali Fahket, raffigurava un una sorta di colorata mappa astratta: simbolo di scoperta e di speranza nella vittoria del torneo
Affidata al pittore Ali Fahket, raffigurava un una sorta di colorata mappa astratta: simbolo di scoperta e di speranza nella vittoria del torneo
Andando avanti ecco Porta Spagna, decorata da Javier Martinez e Javier Fernandez. Protagonisti del dipinto erano una figura maschile e una femminile intenti in un dialogo, incorniciati da un’architettura ispirata a Gaudì
Andando avanti ecco Porta Spagna, decorata da Javier Martinez e Javier Fernandez. Protagonisti del dipinto erano una figura maschile e una femminile intenti in un dialogo, incorniciati da un’architettura ispirata a Gaudì
Oggi è identificabile solo la donna, presa in prestito da un dipinto di Velasquez
Oggi è identificabile solo la donna, presa in prestito da un dipinto di Velasquez
A seguire troviamo Porta Malta, su cui è ancora possibile riconoscere i disegni dell’artista Mario Coleiro, il quale scelse di rappresentare diversi simboli connotativi del suo Paese come la dgħajsa tal-pass, il taxi marino dell’isola, il cippo fenicio e la bandiera dell’Ordine dei cavalieri di Malta
A seguire troviamo Porta Malta, su cui è ancora possibile riconoscere i disegni dell’artista Mario Coleiro, il quale scelse di rappresentare diversi simboli connotativi del suo Paese come la dgħajsa tal-pass, il taxi marino dell’isola, il cippo fenicio e la bandiera dell’Ordine dei cavalieri di Malta
Delle immagini raffigurate su Porta Slovenia rimane invece ben poco: è possibile solo distinguere alcuni alberi e una barca fluttuante nella parte superiore
Delle immagini raffigurate su Porta Slovenia rimane invece ben poco: è possibile solo distinguere alcuni alberi e una barca fluttuante nella parte superiore
L’artista Janez Matelic dipinse una serie di figure non collegate tra loro inserite in rilievi architettonici rappresentanti il paesaggio tipico del litorale sloveno
L’artista Janez Matelic dipinse una serie di figure non collegate tra loro inserite in rilievi architettonici rappresentanti il paesaggio tipico del litorale sloveno
Poi c’è Porta Siria, che a differenza delle precedenti non venne decorata con un affresco, ma con un bassorilievo in bronzo realizzato dall’artista Mustafa Ali. Intitolata “L’Arca del Mediterraneo”, raffigura ancora oggi una nave fenicia che simboleggia la forza generatrice della cultura e dell’arte
Poi c’è Porta Siria, che a differenza delle precedenti non venne decorata con un affresco, ma con un bassorilievo in bronzo realizzato dall’artista Mustafa Ali. Intitolata “L’Arca del Mediterraneo”, raffigura ancora oggi una nave fenicia che simboleggia la forza generatrice della cultura e dell’arte
Subito dopo si trova un ingresso privo di targa indicativa del Paese corrispondente: è quello dedicato al Principato di Monaco, dipinto da Hubert Clerissi. Quasi del tutto cancellato...
Subito dopo si trova un ingresso privo di targa indicativa del Paese corrispondente: è quello dedicato al Principato di Monaco, dipinto da Hubert Clerissi. Quasi del tutto cancellato...
...raffigurava un tipico paesaggio monegasco da cui traspariva una velata malinconia
...raffigurava un tipico paesaggio monegasco da cui traspariva una velata malinconia
Stesso destino a cui è andata incontro Porta Marocco, talmente ossidata da non lasciar trasparire nemmeno un elemento dell’originaria decorazione
Stesso destino a cui è andata incontro Porta Marocco, talmente ossidata da non lasciar trasparire nemmeno un elemento dell’originaria decorazione
Venne realizzata da Rhorbal Abdelkader e rappresentava un paesaggio iperrealistico inquadrato in un colonnato surreale
Venne realizzata da Rhorbal Abdelkader e rappresentava un paesaggio iperrealistico inquadrato in un colonnato surreale
Gilberto Giovagnoli è invece l’autore della decorazione di Porta San Marino, anch’essa completamente rovinata
Gilberto Giovagnoli è invece l’autore della decorazione di Porta San Marino, anch’essa completamente rovinata
Raffigurava una sorta di labirinto dove fili di ogni colore si intrecciavano a figure antropomorfe stilizzate a simboleggiare gli ingarbugliati percorsi della mente umana
Raffigurava una sorta di labirinto dove fili di ogni colore si intrecciavano a figure antropomorfe stilizzate a simboleggiare gli ingarbugliati percorsi della mente umana
Tra due alte colonne si erge invece la ben messa Porta Cipro, realizzata da Christos Petrides. L’artista la decorò con diverse installazioni in bronzo disposte in modo del tutto casuale, raffiguranti elementi diversi tra loro: un’isola, un elicottero, un dinosauro, una tartaruga, un pesce
Tra due alte colonne si erge invece la ben messa Porta Cipro, realizzata da Christos Petrides. L’artista la decorò con diverse installazioni in bronzo disposte in modo del tutto casuale, raffiguranti elementi diversi tra loro: un’isola, un elicottero, un dinosauro, una tartaruga, un pesce
Con il suo scintillante blu cobalto, che sembra non aver accusato i segni del passare del tempo, spicca poi la porta intitolata al Libano. Si deve all’artista Danielle Rizcallah questo complesso lavoro realizzato con la tecnica dell’assemblaggio che racconta momenti importante della storia libanese
Con il suo scintillante blu cobalto, che sembra non aver accusato i segni del passare del tempo, spicca poi la porta intitolata al Libano. Si deve all’artista Danielle Rizcallah questo complesso lavoro realizzato con la tecnica dell’assemblaggio che racconta momenti importante della storia libanese
Ed eccoci finalmente davanti a Porta Italia. Fu Milvia Maglione, artista che mescolava Surrealismo e Pop Art, a raffigurare un verde prato illuminato dal sole mediterraneo, che si stagliava su un mare blu sullo sfondo
Ed eccoci finalmente davanti a Porta Italia. Fu Milvia Maglione, artista che mescolava Surrealismo e Pop Art, a raffigurare un verde prato illuminato dal sole mediterraneo, che si stagliava su un mare blu sullo sfondo
Un’opera visibile oggi solo a metà
Un’opera visibile oggi solo a metà
Porta Serbia versa poi in pessime condizioni: l’originaria decorazione è interamente ricoperta dalla ruggine
Porta Serbia versa poi in pessime condizioni: l’originaria decorazione è interamente ricoperta dalla ruggine
Venne dipinta da Rajco Todorovic con pennellate energiche e forme distorte, elementi tipici del movimento espressionista
Venne dipinta da Rajco Todorovic con pennellate energiche e forme distorte, elementi tipici del movimento espressionista
Di Porta Grecia è semplice risalire all’autore, di cui è ben riconoscibile la firma in basso a destra: Yulianos Kattinis. Servendosi di colori accesi, rappresentò simboli classici legati ai valori dello sport intersecati tra loro su un piano bidimensionale
Di Porta Grecia è semplice risalire all’autore, di cui è ben riconoscibile la firma in basso a destra: Yulianos Kattinis. Servendosi di colori accesi, rappresentò simboli classici legati ai valori dello sport intersecati tra loro su un piano bidimensionale
Se la porta della Grecia è ancora in buone condizioni, lo stesso non può dirsi di quella della Francia, realizzata da Noël Dolla. Sulla parte sinistra si possono ancora intravedere delle forme gialle...
Se la porta della Grecia è ancora in buone condizioni, lo stesso non può dirsi di quella della Francia, realizzata da Noël Dolla. Sulla parte sinistra si possono ancora intravedere delle forme gialle...
...rappresentanti delle fiaccole di cera da cui fuoriuscivano tracce di fumo che si innalzavano verso il cielo
...rappresentanti delle fiaccole di cera da cui fuoriuscivano tracce di fumo che si innalzavano verso il cielo
Fa ancora bella mostra di sé invece Porta Egitto, realizzata da Esmat Dewestashy. Qui si stagliano quattro alte figure di atleti che inneggiano alla vittoria sotto una piramide. Sullo sfondo della scena, un tempo, erano visibili simbolici stilemi che ricordavano magiche ritualità dell’antico Egitto
Fa ancora bella mostra di sé invece Porta Egitto, realizzata da Esmat Dewestashy. Qui si stagliano quattro alte figure di atleti che inneggiano alla vittoria sotto una piramide. Sullo sfondo della scena, un tempo, erano visibili simbolici stilemi che ricordavano magiche ritualità dell’antico Egitto
La porta successiva, intitolata alla Croazia, era la più preziosa di tutte perché decorata in lamiera navale dorata
La porta successiva, intitolata alla Croazia, era la più preziosa di tutte perché decorata in lamiera navale dorata
A realizzarla fu lo scultore Ljubo de Karina, che scelse di tracciare il profilo di un podio. Oggi appare totalmente rovinata dai fenomeni atmosferici
A realizzarla fu lo scultore Ljubo de Karina, che scelse di tracciare il profilo di un podio. Oggi appare totalmente rovinata dai fenomeni atmosferici
Una porta mostra un paesaggio tipicamente africano: un fiammeggiante disco solare, dune di sabbia, cammelli, il mar Mediterraneo sullo sfondo. Stiamo ammirando Porta Libia, realizzata dall’artista Salaheddin Mansur Zagruna. Il lato destro della composizione è interamente occupato dall’immagine di una donna con indosso collane e amuleti
Una porta mostra un paesaggio tipicamente africano: un fiammeggiante disco solare, dune di sabbia, cammelli, il mar Mediterraneo sullo sfondo. Stiamo ammirando Porta Libia, realizzata dall’artista Salaheddin Mansur Zagruna. Il lato destro della composizione è interamente occupato dall’immagine di una donna con indosso collane e amuleti
Si è conservata molto bene anche Porta Bosnia, firmata da Amela Hadzimelic. È dominata da quattro figure arcaiche dalle gigantesche mani che sembrano indicare e proteggere simboli e stilemi legati a leggende popolari
Si è conservata molto bene anche Porta Bosnia, firmata da Amela Hadzimelic. È dominata da quattro figure arcaiche dalle gigantesche mani che sembrano indicare e proteggere simboli e stilemi legati a leggende popolari
E infine ecco le vicinissime Porta Albania e a Porta Algeria, i cui ingressi sono separati da un pilastro adornato da una figura umana stilizzata
E infine ecco le vicinissime Porta Albania e a Porta Algeria, i cui ingressi sono separati da un pilastro adornato da una figura umana stilizzata
La prima, decorata da Max Velo, rappresenta quattro uomini impegnati in scene di forte tensione spirituale, che denunciano una condizione umana vissuta nel tormento e nella paura
La prima, decorata da Max Velo, rappresenta quattro uomini impegnati in scene di forte tensione spirituale, che denunciano una condizione umana vissuta nel tormento e nella paura
Sulla seconda invece l’artista Zoubir Hellad-Mahmoud ha dipinto un apparato scenico con ampie stesure di colori acidi. Al suo interno è possibile distinguere forme astratte che rappresentano simboli e tradizioni dell’arte musulmana
Sulla seconda invece l’artista Zoubir Hellad-Mahmoud ha dipinto un apparato scenico con ampie stesure di colori acidi. Al suo interno è possibile distinguere forme astratte che rappresentano simboli e tradizioni dell’arte musulmana