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Le pizzerie storiche di Bari

Bari 12 foto 4 September 2019

Botta, Continental, Donato, Dregher, Fornaccio, Zio Peppe: nomi che sono musica per il palato dei baresi. Oggi parliamo infatti delle pizzerie storiche del capoluogo pugliese: attività aperte da decenni, conosciute in tutta la città e autrici della versione locale del piatto napoletano, ovvero sottile al centro e con i bordi croccanti e  bruciacchiati. Si tratta di locali portati avanti attraverso gestioni famigliari e con una dedizione che si tramanda di generazione in generazione

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Il nostro viaggio tra le pizzerie storiche di Bari parte dal Continental, aperto nel 1966 e capeggiato dal 69enne Mimmo Lorusso. Lo incontriamo con in testa un eccentrico cappello da chef a strisce bianche e nere
Il nostro viaggio tra le pizzerie storiche di Bari parte dal Continental, aperto nel 1966 e capeggiato dal 69enne Mimmo Lorusso. Lo incontriamo con in testa un eccentrico cappello da chef a strisce bianche e nere
Quella di Lorusso è stata una costante ascesa, come testimoniano le foto che adornano il suo locale: immagini che lo ritraggono in gare di cucina e persino durante un'esibizione televisiva accanto a Maurizio Costanzo
Quella di Lorusso è stata una costante ascesa, come testimoniano le foto che adornano il suo locale: immagini che lo ritraggono in gare di cucina e persino durante un'esibizione televisiva accanto a Maurizio Costanzo
«C'è anche un disegno firmato da Zeffirelli - fa notare il proprietario -. Una sera fu nostro ospite e tracciò su un tovagliolo il volto di Gesù stilizzato»
«C'è anche un disegno firmato da Zeffirelli - fa notare il proprietario -. Una sera fu nostro ospite e tracciò su un tovagliolo il volto di Gesù stilizzato»
Salutiamo Mimmo Lurusso per andare a visitare il locale di uno dei suo tanti allievi: la pizzeria Botta di via Carulli, nel quartiere Madonnella. Fu infatti rilevata nel 1979 da Vitangelo Botta, che proprio alla Continental aveva fatto, da giovane, una gavetta di quattro anni
Salutiamo Mimmo Lurusso per andare a visitare il locale di uno dei suo tanti allievi: la pizzeria Botta di via Carulli, nel quartiere Madonnella. Fu infatti rilevata nel 1979 da Vitangelo Botta, che proprio alla Continental aveva fatto, da giovane, una gavetta di quattro anni
Oggi a dirigere l'attività c'è il figlio Nicola, di 46 anni. Lo scoviamo (è il primo a partire da destra) dietro il bancone, assieme ai suoi colleghi e a una fila di pizze pronte per essere infornate
Oggi a dirigere l'attività c'è il figlio Nicola, di 46 anni. Lo scoviamo (è il primo a partire da destra) dietro il bancone, assieme ai suoi colleghi e a una fila di pizze pronte per essere infornate
A dirigere in precedenza la pizzeria c’era il cugino di Vitangelo Botta: Vito Ficarella, un altro “padre” della pizza barese, i cui fratelli hanno tra l’altro inaugurato “Il Fornaccio”, presente dal 1972 in via Crispi
A dirigere in precedenza la pizzeria c’era il cugino di Vitangelo Botta: Vito Ficarella, un altro “padre” della pizza barese, i cui fratelli hanno tra l’altro inaugurato “Il Fornaccio”, presente dal 1972 in via Crispi
Mentre allievo di Botta fu il 51enne Enzo Carella, attivo in un altro storico esercizio: la pizzeria Da Donato, fondata nel 1973 da Donato Monno in via Lattanzio, nel quartiere San Pasquale
Mentre allievo di Botta fu il 51enne Enzo Carella, attivo in un altro storico esercizio: la pizzeria Da Donato, fondata nel 1973 da Donato Monno in via Lattanzio, nel quartiere San Pasquale
«Quando abbiamo aperto - rammenta Donato - avevo appena 20 anni. Lavoravamo tutti in una piccola stanza e vendevamo solo panzerotti e pizze poco elaborate, tutte d'asporto»
«Quando abbiamo aperto - rammenta Donato - avevo appena 20 anni. Lavoravamo tutti in una piccola stanza e vendevamo solo panzerotti e pizze poco elaborate, tutte d'asporto»
Ci dirigiamo verso la pizzeria "Zio Peppe", in via Umberto Giordano, nel tratto di lungomare compreso tra la Fiera del Levante e il "nostalgico" Lido San Francesco
Ci dirigiamo verso la pizzeria "Zio Peppe", in via Umberto Giordano, nel tratto di lungomare compreso tra la Fiera del Levante e il "nostalgico" Lido San Francesco
Sull'insegna c'è scritto "1952". «Proprio l'anno in cui mio padre Giuseppe inaugurò il locale, all’epoca ubicato però nel quartiere Libertà - afferma il titolare, il 58enne Francesco Citarelli -. Solo nel 1979 ci trasferimmo nella sede attuale»
Sull'insegna c'è scritto "1952". «Proprio l'anno in cui mio padre Giuseppe inaugurò il locale, all’epoca ubicato però nel quartiere Libertà - afferma il titolare, il 58enne Francesco Citarelli -. Solo nel 1979 ci trasferimmo nella sede attuale»
Concludiamo il nostro giro con la pizzeria "Dregher", ubicata all’ingresso del centro storico, tra via Corridoni e piazza Chiurlia. Nacque nel 1958 come circolo ricreativo e rivendita di ghiaccio su iniziativa di Andrea Signorile
Concludiamo il nostro giro con la pizzeria "Dregher", ubicata all’ingresso del centro storico, tra via Corridoni e piazza Chiurlia. Nacque nel 1958 come circolo ricreativo e rivendita di ghiaccio su iniziativa di Andrea Signorile
«Nel 1969 Andrea ricevette un forno in dono e cominciò a sfornare pizze - sottolinea l'attuale proprietario Giancarlo Capriati -. E oggi sotto la mia gestione si continua a respirare l'aria del "debutto": in sottofondo c'è infatti sempre musica italiana degli anni 70 e 80»
«Nel 1969 Andrea ricevette un forno in dono e cominciò a sfornare pizze - sottolinea l'attuale proprietario Giancarlo Capriati -. E oggi sotto la mia gestione si continua a respirare l'aria del "debutto": in sottofondo c'è infatti sempre musica italiana degli anni 70 e 80»