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Le pizzerie storiche di Bari
Botta, Continental, Donato, Dregher, Fornaccio, Zio Peppe: nomi che sono musica per il palato dei baresi. Oggi parliamo infatti delle pizzerie storiche del capoluogo pugliese: attività aperte da decenni, conosciute in tutta la città e autrici della versione locale del piatto napoletano, ovvero sottile al centro e con i bordi croccanti e bruciacchiati. Si tratta di locali portati avanti attraverso gestioni famigliari e con una dedizione che si tramanda di generazione in generazione
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Il nostro viaggio tra le pizzerie storiche di Bari parte dal Continental, aperto nel 1966 e capeggiato dal 69enne Mimmo Lorusso. Lo incontriamo con in testa un eccentrico cappello da chef a strisce bianche e nere
Quella di Lorusso è stata una costante ascesa, come testimoniano le foto che adornano il suo locale: immagini che lo ritraggono in gare di cucina e persino durante un'esibizione televisiva accanto a Maurizio Costanzo
«C'è anche un disegno firmato da Zeffirelli - fa notare il proprietario -. Una sera fu nostro ospite e tracciò su un tovagliolo il volto di Gesù stilizzato»
Salutiamo Mimmo Lurusso per andare a visitare il locale di uno dei suo tanti allievi: la pizzeria Botta di via Carulli, nel quartiere Madonnella. Fu infatti rilevata nel 1979 da Vitangelo Botta, che proprio alla Continental aveva fatto, da giovane, una gavetta di quattro anni
Oggi a dirigere l'attività c'è il figlio Nicola, di 46 anni. Lo scoviamo (è il primo a partire da destra) dietro il bancone, assieme ai suoi colleghi e a una fila di pizze pronte per essere infornate
A dirigere in precedenza la pizzeria c’era il cugino di Vitangelo Botta: Vito Ficarella, un altro “padre” della pizza barese, i cui fratelli hanno tra l’altro inaugurato “Il Fornaccio”, presente dal 1972 in via Crispi
Mentre allievo di Botta fu il 51enne Enzo Carella, attivo in un altro storico esercizio: la pizzeria Da Donato, fondata nel 1973 da Donato Monno in via Lattanzio, nel quartiere San Pasquale
«Quando abbiamo aperto - rammenta Donato - avevo appena 20 anni. Lavoravamo tutti in una piccola stanza e vendevamo solo panzerotti e pizze poco elaborate, tutte d'asporto»
Ci dirigiamo verso la pizzeria "Zio Peppe", in via Umberto Giordano, nel tratto di lungomare compreso tra la Fiera del Levante e il "nostalgico" Lido San Francesco
Sull'insegna c'è scritto "1952". «Proprio l'anno in cui mio padre Giuseppe inaugurò il locale, all’epoca ubicato però nel quartiere Libertà - afferma il titolare, il 58enne Francesco Citarelli -. Solo nel 1979 ci trasferimmo nella sede attuale»
Concludiamo il nostro giro con la pizzeria "Dregher", ubicata all’ingresso del centro storico, tra via Corridoni e piazza Chiurlia. Nacque nel 1958 come circolo ricreativo e rivendita di ghiaccio su iniziativa di Andrea Signorile
«Nel 1969 Andrea ricevette un forno in dono e cominciò a sfornare pizze - sottolinea l'attuale proprietario Giancarlo Capriati -. E oggi sotto la mia gestione si continua a respirare l'aria del "debutto": in sottofondo c'è infatti sempre musica italiana degli anni 70 e 80»