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Le pasticcerie storiche di Bari
A Bari manca una vera cultura pasticciera. Detto questo nel capolouogo pugliese non è mancato chi, pur “importando” le ricette da altri luoghi, ha saputo offrire zucchero e golosità. Bari è infatti piena di pasticcerie, alcune delle quali resistono da più di 60 anni. Siamo andati a scovare le più antiche (foto di Mattia Petrosino e Gaia Caprini)
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Il nostro viaggio comincia da via Francesco D’Assisi 24, in un’area compresa tra Bari Vecchia, Murat e Libertà. Qui si trova la più vecchia pasticceria barese: “Floro”, attiva dal 1946
«In tutti questi anni non è cambiato nulla – afferma con orgoglio il 47enne Michele, nipote del fondatore -. L’azienda è rimasta proprietà della nostra famiglia»
Floro continua a essere specializzata nelle colazioni: rifornisce 150 locali della città
Passeggiamo per soli duecento metri, fino ad arrivare in via Napoli 85, dove si affaccia l’“Antica Pasticceria Del Liceo” così chiamata perché situata nelle vicinanze dello storico liceo classico Orazio Flacco
«L’esercizio commerciale nacque nel 1958 dall’idea imprenditoriale di mio padre Gino - ci racconta la 58enne Angela Carrassi, attuale titolare -: assieme a mia madre Nicoletta decise di creare un piccolo laboratorio in via Roberto Guiscardo, nella città vecchia, adibito alla produzione di krapfen e brioche»
In foto i fondatori dell'“Antica Pasticceria Del Liceo": Gino Carrassi e sua moglia Nicoletta
Rimaniamo sempre nel quartiere Libertà per andare a visitare in via Ravanas 178 l’“Antica Pasticceria Fraddosio Quaranta”, avviata nel 1949 dai fratelli Giuseppe e Nicola Fraddosio e poi ceduta nel 2004 all’attuale proprietario Fabio Quaranta che ha aggiunto il suo nome all’insegna
«Sono però rimasto fedele alla tradizione di questo antico luogo - afferma il 40enne Fabrio - continuo a preparare i dolci tipici della precedente gestione, anche se magari in versione mignon»
Uno dei pezzi forti della pasticceria sono i “gelatini” di vari gusti, tra cui cocco, rum, vaniglia e amarena tutti ricoperti di cioccolato
Prima di salutarci Fabio ci mostra con soddisfazione una foto: raffigura la torta che ogni anno gli viene commissionata in occasione della festa di San Nicola
Dal Libertà ci spostiamo ora nel rione Madonnella, in corso Sonnino 31, dove dal 1951 domina la grande pasticceria “Boccia”
Fu aperta da Francesco Boccia, già attivo al “Rex” di via Putignani assieme a suo fratello Ferdinando. «Dagli insegnamenti di mio padre ho imparato molto riguardo a quest’arte – racconta il 68enne proprietario Gianni Boccia –. Oggi sono io che delizio i palati dei baresi con alcune ghiottonerie davvero particolari»
Gianni ci apre così le porte del suo laboratorio, mostrandoci ad esempio i “golosoni”, panettoni speciali farciti con olive e uvetta che rimandano ai sapori tipici pugliesi
Mentre su un panno verde è posizionato il cosiddetto “pan dei magi”: a base di fichi, contiene ben 18 ingredienti ed è racchiuso in uno “scrigno” di cioccolato
Per scovare gli ultimi due locali storici di Bari dobbiamo portarci al di là della ferrovia. La prima si trova tra le viuzze di San Pasquale vecchia, precisamente in via Dei Mille 95. Si tratta della pasticceria "Fiorentina”
Il locale venne aperto nel 1954 dal Tommaso Ruggiero: il nome è un omaggio di Tommaso al padre, tifoso e sponsor di una compagine dilettante barese che portava il nome della squadra di Firenze
L'attuale proprietario, Marta Girone, ci mostra le squisitezze che hanno da sempre caratterizzato il locale, come i babà, le veneziane, le mimose e le paste di mandorla...
...quest’ultime realizzate grazie all’utilizzo di un torchio utile a macinare i preziosi semi
Infine eccoci davanti all’ultima tappa del nostro viaggio: siamo in via Giulio Petroni 47, nel rione Carrassi, nei pressi del palazzo che ha preso il posto dell’ex cinema Armenise. Qui si staglia “Gardenia”, presenza fissa dal 1959
Ad accoglierci è il 42enne proprietario Michelangelo Martino. «Il luogo fu inaugurato nel 1959 da Giuseppe Sparacimino – spiega –. Mio padre Leonardo, lavorando come suo dipendente, apprese l’arte della pasticceria e nel 1990 gli fu dato in gestione il negozio»
«Al mio papà sono succeduto io - continua Michelangelo - specializzandomi nella preparazione di cartellate, meringhe e code di rospo»