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Le origini di Villa Sbisà

Bari 16 foto 28 November 2024

«In quella dimora sono nata e cresciuta e rivederla mi fa sempre tornare indietro nel tempo». A parlare è la barese Maria Pia Martino, i cui nonni agli inizi del 900 edificarono Villa Maria, meglio conosciuta come Villa Sbisà, residenza liberty che svetta su una collinetta all’interno del Campus universitario di Bari. Ci siamo occupati più volte di questa residenza posta tra via Amendola e via Celso Ulpiani e da 40 anni sede del Di.s.s.p.a. (Dipartimento di scienze del suolo, della pianta e degli alimenti) dell'Università. Ma la storia relativa ai suoi primi anni di vita è sempre stata incompleta e confusa. Oggi però, grazie ai ricordi della signora Martino e con l’aiuto di alcune antiche fotografie in suo possesso, siamo riusciti a ricostruire le origini di questo splendido edificio barese

16 fotografie
«In quella dimora sono nata e cresciuta e rivederla mi fa sempre tornare indietro nel tempo». A parlare è la 76enne Maria Pia Martino, i cui nonni agli inizi del 900...
«In quella dimora sono nata e cresciuta e rivederla mi fa sempre tornare indietro nel tempo». A parlare è la 76enne Maria Pia Martino, i cui nonni agli inizi del 900...
...edificarono Villa Maria, meglio conosciuta come Villa Sbisà, residenza liberty che svetta su una collinetta all’interno del Campus universitario di Bari
...edificarono Villa Maria, meglio conosciuta come Villa Sbisà, residenza liberty che svetta su una collinetta all’interno del Campus universitario di Bari
«La sua denominazione è sempre stata quella di “Villa Maria” - sottolinea la signora Martino - come d’altronde riportato sul cancello d’ingresso»
«La sua denominazione è sempre stata quella di “Villa Maria” - sottolinea la signora Martino - come d’altronde riportato sul cancello d’ingresso»
«Tutto nacque con mia nonna Maria - ci racconta la donna -. Lei era figlia di Luigi Moletta, un imprenditore originario di Laveno, paesino sul lago Maggiore, che si traferì a Bari alla fine dell’800 per aprire un’armeria in via Sparano...
«Tutto nacque con mia nonna Maria - ci racconta la donna -. Lei era figlia di Luigi Moletta, un imprenditore originario di Laveno, paesino sul lago Maggiore, che si traferì a Bari alla fine dell’800 per aprire un’armeria in via Sparano...
...una volta cresciuta sposò il neurologo Giuseppe Sbisà e acquistò il terreno dove venne costruita la villa»
...una volta cresciuta sposò il neurologo Giuseppe Sbisà e acquistò il terreno dove venne costruita la villa»
Maria ci mostra alcune antiche foto nei primi anni 20 del 900, dove è ritratta parte della sua famiglia...
Maria ci mostra alcune antiche foto nei primi anni 20 del 900, dove è ritratta parte della sua famiglia...
...sui gradini dello scalone monumentale della villa
...sui gradini dello scalone monumentale della villa
Osservandole notiamo come ai due lati della scala vi erano due sculture femminili, con un vaso sulla testa...
Osservandole notiamo come ai due lati della scala vi erano due sculture femminili, con un vaso sulla testa...
...sostitute successivamente con le attuali statue di Renzo e Lucia, della ditta De Filippis
...sostitute successivamente con le attuali statue di Renzo e Lucia, della ditta De Filippis
Maria abitava con i suoi genitori e i suoi tre fratelli nel piano nobile dell’edificio. «Ho ancora negli occhi l’immagine del bellissimo soffitto decorato del salone con le damine che danzano», racconta
Maria abitava con i suoi genitori e i suoi tre fratelli nel piano nobile dell’edificio. «Ho ancora negli occhi l’immagine del bellissimo soffitto decorato del salone con le damine che danzano», racconta
In uno dei locali del sottotetto della dimora è ancora conservata una delle specchiere originali, coperta da decenni di polvere
In uno dei locali del sottotetto della dimora è ancora conservata una delle specchiere originali, coperta da decenni di polvere
La cantina era invece utilizzata dallo zio di Maria...
La cantina era invece utilizzata dallo zio di Maria...
...che usufruiva anche del terreno sottostante alla dimora dove c’era un grande agrumeto e un roseto...
...che usufruiva anche del terreno sottostante alla dimora dove c’era un grande agrumeto e un roseto...
...oltre alla piccola cappella della proprietà
...oltre alla piccola cappella della proprietà
Nel 1951 iniziò la costruzione del Campus, il cui primo nucleo (l’ex facoltà di Agraria) fu costruito proprio a ridosso della villa. Università che dopo qualche anno decise di acquisire anche la dimora liberty come “suolo edificatorio”, probabilmente in vista di un ampliamento dell’area didattica
Nel 1951 iniziò la costruzione del Campus, il cui primo nucleo (l’ex facoltà di Agraria) fu costruito proprio a ridosso della villa. Università che dopo qualche anno decise di acquisire anche la dimora liberty come “suolo edificatorio”, probabilmente in vista di un ampliamento dell’area didattica
«Nella casa restarono soltanto i custodi, che hanno vissuto nel casupolo ai piedi della villa fino a 15 anni fa conclude Maria -. Ogni tanto sento al telefono una di loro, la signora Palmina che ha ormai 97 anni, e con lei ricordiamo insieme i momenti di vita passati in quel posto incantato»
«Nella casa restarono soltanto i custodi, che hanno vissuto nel casupolo ai piedi della villa fino a 15 anni fa conclude Maria -. Ogni tanto sento al telefono una di loro, la signora Palmina che ha ormai 97 anni, e con lei ricordiamo insieme i momenti di vita passati in quel posto incantato»