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Le oasi del Wwf
Isolate, sparse per la Murgia e preservate da una delle più famose organizzazioni mondiali per la protezione dell'ambiente. Parliamo delle quattro oasi private del Wwf disseminate nel barese, aree di grande importanza faunistica e floristica salvaguardate dalla costruzione di nuovi edifici e dall'azione dei cacciatori. Siamo andati a visitare quella del "bosco Romanazzi", a Gioia del Colle
14 fotografie
L'oasi Bosco Romanazzi sorge nei pressi della chiesa dell'Annunziata, nell'agro di Gioia del Colle. L'edificio fu probabilmente realizzato dai longobardi nel X secolo
È proprio da qui, dove è situato un banchetto dell’organizzazione ambientalista, che comincia l'esplorazione dell'oasi
Ci inoltriamo quindi nella natura incontaminata della zona
Lungo il sentiero notiamo graziose orchidee selvatiche di colore rosa...
... piante di timo dal profumo pungente...
e una ferula variopinta
Il paesaggio è puntellato da trulli e masserie "abitati" solo da pipistrelli
Siamo immersi in un rilassante silenzio scalfito solo dai suoni della natura
Altri delicati vegetali impreziosiscono la nostra escursione, mentre il tramonto si fa sotto con i suoi accesi colori. Il tasso barbasso, specie dotata di fiori gialli e foglie morbidissime
Dino Ippolito, vicepresidente del Wwf Alta Murgia - Terre peucete, ci mostra delle graminacee argentate chiamate "capelli di fata"...
Il violetto offerto dai petali "stropicciati" dei cisti
Incrociamo anche i cosiddetti "sonaglini", con le loro spighe che urtandosi producono un rumore simile a quello dei sonagli
Arriviamo ora su un belvedere naturale, da dove è possibile ammirare la cava di Monte Rotondo, profonda almeno sessanta metri e non più utilizzata dagli anni 80
Ma è ormai tempo di tornare indietro: il sole sta lambendo l'orizzonte e l'oscurità sta per calare anche su questo piccolo angolo di pace rurale