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Le macellaie di Triggiano
Maneggiano enormi coltelli, indossano grembiuli sporchi di sangue e scuoiano animali morti, ma hanno capelli lunghi, unghie smaltate e una voce melodiosa. Sono le sei donne che lavorano in una macelleria di Triggiano, alle porte di Bari: un'inedita eccezione "rosa" per un mestiere da sempre considerato, anche nell’immaginario collettivo, prettamente maschile. Il negozio, attivo da più di 50 anni, si trova in via Gelsi, non lontano dal particolare centro storico del paese: siamo andati a curiosare (foto di Antonio Caradonna)
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Maneggiano enormi coltelli, indossano grembiuli sporchi di sangue e scuoiano animali morti, ma hanno capelli lunghi, unghie smaltate e una voce melodiosa. Sono le sei donne che lavorano in una macelleria di Triggiano, alle porte di Bari
Sono solo le 8,30 ma ci sono già tre signori pronti a fare spesa. A servirli c'è la prima signora che incontriamo: è la 45enne Patrizia, titolare dell'attività
La proprietaria è però occupata nel tagliare alcune doppie spesse di scottona...
...così entriamo nel laboratorio per andare a scovare due operaie all'opera: la 30enne Aurelia e la 38enne Enza
La prima è intenta a chiudere deliziose brasciole ripiene di prezzemolo e formaggio
Enza è invece alle prese con la preparazione delle salsiccie
Ed ecco la 52enne Maria, la più “anziana” del team, che lavora in questo settore da 12 anni
La troviamo in un angolo mentre modella sorridente un “torcinello”, la budella con cui avvolgerà gli nghiemeridde
Nel laboratorio l'allegria non manca: per un attimo la 30enne Carmela, impegnata a impastare un vascone colmo di salsiccia di maiale tritata, inforca un paio di finti occhialoni e si mette in posa
Nel frattempo Aurelia ha posizionato un pesante pezzo di carne bovina sull'affettatrice
Ma è di nuovo Maria ad attirare la nostra attenzione. L'aiutante tira fuori due agnelli dal frigorifero e li appende su un gancio dalle zampe posteriori: prima ne taglia la testa...
...poi strappa la zeppa e infine “apre” le bestie per estrarne le interiora
...per estrarne le interiora. Il tutto con grande freddezza e vigore. «Mi sento un po' maschiaccia durante queste fasi - confessa la donna - ma l'importante è fare ciò che amo»
È la 35enne Costantina, a poca distanza, la persona incaricata di lavare le viscere in un lavello
Costantina esce dal negozio, dove ad attenderla c'è Carmela. C'è da caricare il furgone per le consegne a domicilio. Un altro lavoro da maschio? Nemmeno per sogno: loro sanno fare benissimo da sole