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Le macchine fotografiche d'epoca
Leica, Kodak, Minolta, Polaroid, Voigtlander. Sono solo alcune delle marche simbolo di un'era che non c'è più: quella delle macchine fotografiche analogiche. Da almeno un decennio l'avvento della tecnologia digitale ha infatti mandato in pensione le vecchie e tipiche fotocamere del scorso secolo e con esse tutto quel mondo complesso di tecniche e "trucchi" adottati per lo sviluppo delle foto. A Bari però c'è una piccola "oasi" dove questi marchingegni ormai superati vengono recuperati e curati: è la collezione del 58enne Enrico Caruso, grande appassionato di fotografia che possiede una quarantina di pezzi risalenti a un arco temporale che va dal 1936 al 1972
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Alcune delle macchine fotografiche possedute da Enrico: la collezione conta 40 pezzi risalenti a un arco temporale compreso tra il 1936 e il 1972
Alcuni di questi dispositivi hanno un discreto valore: per esempio questa Rolleyflex bi-ottica del 1936 ha un prezzo di 800 euro
La cinepresa Paillard con obiettivo di 16 millimetri costa ben tremila euro
Il valore dipende innanzitutto dalla qualità del congegno: è il caso della Ikon Nettar del 1949, prodotta dall'affidabile azienda tedesca Zeiss
Sul prezzo influisce anche la reperibilità: tra le rarità del collezionista barese ci sono due modelli così piccoli da poter essere contenuti in un taschino. Non è un caso che venissero utilizzati nei film di spionaggio
Uno di questi apparecchi tascabili è il Minox della Minolta
Il Mamya 16 Super, lungo appena 6,5 centimetri
Gli altri congegni d'epoca: questa è una cinepresa Revere 16mm del 1940
Una Kiev 4 del 1959 e una Kpucman del 1950
Una Kodak Brownie Flash del 1946
Una Kodak Retina del 1936
Una Minolta A5 del 1960
Una Uni Topcon del 1970
Una Voigtlander Avus del 1935
Una Voigtlander Vito B del 1954