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Le incredibili incisioni del rifugio del Cavone
Figure umane, animali, stelle, frecce: migliaia di simboli incisi nel calcare che rappresentano “il primo vero racconto dell’uomo sulla Murgia”. Stiamo parlando di un’incredibile scoperta avvenuta nei pressi di Spinazzola: un masso pavimentale che mostra una serie di disegni realizzati 5mila anni fa, probabilmente da antichi pastori che popolavano la zona
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Il sito si trova nel parco dell’Alta Murgia, in località Cavone. È qui, in un piccolo riparo profondo 60 centimetri inserito in una parete rocciosa, che si trova il “masso archeologico”: una pietra levigata situata sul pavimento segnata da numerose incisioni
Si tratta di un groviglio infinito di segni scavati con una punta sottile
Si riconoscono ben 33 “figure antropomorfe”, cioè raffigurazioni umane che ricordano i disegni dei bimbi che stanno imparando a impugnare la matita
In alcuni casi la testa degli uomini è raffigurata a forma di V, in altri compare come una sfera o un triangolo, in altre ancora le figure hanno una testa “a raggiera”. Ci sono anche omini con due cerchietti a rappresentare gli occhi e “dotati” persino di un pene
Ma nell’intricato insieme di simboli compaiono anche “griglie”, recinti, catene di losanghe, zigzag, frecce, stelle a cinque punte, segni cruciformi e diversi animali
La quasi totalità dei segni è ascrivibile a un periodo compreso tra l’Eneolitico e l’Età del Bronzo, cioè tra 5mila e 4mila anni fa. Quale che sia l’interpretazione resta il fatto che si tratta di un vero e proprio “racconto”