Notizie
Tutte le gallerie
Fotogallery

Le foto d'epoca di "Picone vecchia"

Bari 12 foto 31 May 2024

Un edificio ottocentesco dotato di una piccola capella e una manciata di basse case color pastello poste su una zona sopraelevata raggiungibile attraverso una scaletta. È ciò che è rimasto della parte antica di Picone, quartiere di Bari nato alla fine dell’800 ma sviluppatosi soprattutto nel Secondo dopoguerra attorno al più grande ospedale cittadino: il Policlinico.  In quegli anni infatti la città si espanse e, così come accaduto per altri rioni come Carrassi o Murat, vennero abbattuti numerosi edifici storici per creare strade e piazze. Bari cambiò così radicalmente e pian piano dimenticò qual era il suo antico aspetto. Per fortuna però dai cassetti di vecchie case, vengono fuori a volte documenti d’epoca che permettono di ricostruire la storia della città. Come le fotografie risalenti agli anni 50 inviateci dalla signora Giovanna Mastrolitti, da sempre residente a Picone, che ci ha mostrato l’aspetto del quartiere prima che fosse rivoluzionato completamente

12 fotografie
Osservando le preziosi immagini salta subito all’occhio come, negli anni 50, via di Tullio non esisteva ancora
Osservando le preziosi immagini salta subito all’occhio come, negli anni 50, via di Tullio non esisteva ancora
Al suo posto c’era solo un breve tratto di strada (via Monfalcone) che terminava con una scaletta che dava accesso a una serie di edifici che vennero abbattuti con l’apertura di via di Tullio, avvenuta alla fine degli anni 60
Al suo posto c’era solo un breve tratto di strada (via Monfalcone) che terminava con una scaletta che dava accesso a una serie di edifici che vennero abbattuti con l’apertura di via di Tullio, avvenuta alla fine degli anni 60
Quindi le particolari scalette all’epoca erano due: quella di via Lucera (ancora esistente)...
Quindi le particolari scalette all’epoca erano due: quella di via Lucera (ancora esistente)...
...e quella di via Monfalcone. Ed erano entrambe necessarie per raggiungere la “Montagna”: zona sopraelevata creatasi dopo il riempimento, nell’800, del letto dell’antico fiume Picone
...e quella di via Monfalcone. Ed erano entrambe necessarie per raggiungere la “Montagna”: zona sopraelevata creatasi dopo il riempimento, nell’800, del letto dell’antico fiume Picone
Una lama che fu tombata producendo però una serie di avvallamenti, tra cui appunto la cosiddetta Montagna, che conserva ancora oggi i pochi sopravvissuti palazzi antichi di Picone
Una lama che fu tombata producendo però una serie di avvallamenti, tra cui appunto la cosiddetta Montagna, che conserva ancora oggi i pochi sopravvissuti palazzi antichi di Picone
I palazzi ad angolo tra via di Tullio e viale Salandra risultavano già costruiti prima dell’apertura della strada. Così come era al suo posto il famoso eucalipto che leggenda vuole sia stato piantato dagli Alleati al ritorno in Patria come omaggio ai baresi
I palazzi ad angolo tra via di Tullio e viale Salandra risultavano già costruiti prima dell’apertura della strada. Così come era al suo posto il famoso eucalipto che leggenda vuole sia stato piantato dagli Alleati al ritorno in Patria come omaggio ai baresi
Sulla viuzza era anche presente un capannone con il tetto spiovente: il deposito Pozzi, azienda che si occupava di vendita di vari materiali in plastica e in ceramica. Mentre sulla sinistra c’era la grande ferramenta di Giovanni Di Marzo
Sulla viuzza era anche presente un capannone con il tetto spiovente: il deposito Pozzi, azienda che si occupava di vendita di vari materiali in plastica e in ceramica. Mentre sulla sinistra c’era la grande ferramenta di Giovanni Di Marzo
Un’altra vecchia immagine (quella di sinistra) mostra invece via Bengasi...
Un’altra vecchia immagine (quella di sinistra) mostra invece via Bengasi...
...stradina che conduce a Palazzo Caleno, edificio del 1887...
...stradina che conduce a Palazzo Caleno, edificio del 1887...
...che cela al suo interno una piccola cappella
...che cela al suo interno una piccola cappella
Quest’ultima per decenni ha conservato un grande presepe all’epoca famoso in tutta Bari le cui statue sono oggi custodite nella Pinacoteca Corrado Giaquinto
Quest’ultima per decenni ha conservato un grande presepe all’epoca famoso in tutta Bari le cui statue sono oggi custodite nella Pinacoteca Corrado Giaquinto
La signora ci mostra infine un’ultima immagine: quella di una processione “guidata” dalla statua di San Nicola immortalata proprio in via Monfalcone. «Accanto alla scaletta c’è la mia famiglia - ci avverte emozionata Giovanna -: è affacciata al balcone, per l’occasione coperto da lenzuoli di seta»
La signora ci mostra infine un’ultima immagine: quella di una processione “guidata” dalla statua di San Nicola immortalata proprio in via Monfalcone. «Accanto alla scaletta c’è la mia famiglia - ci avverte emozionata Giovanna -: è affacciata al balcone, per l’occasione coperto da lenzuoli di seta»