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Le ferramenta storiche di Bari
Sono tra i negozi più longevi di Bari, sopravvissuti negli anni a crisi economiche e a novità quali l’avvento dei grandi distributori e del mercato online. Parliamo delle ferramenta, attività che puntano sulla grande esperienza dei loro proprietari, trasmessa poi a figli e nipoti. In città sono presenti negozi che hanno addirittura superato i 65 anni di età. Parliamo di Di Bitonto (fondata nel 1948), Sciaqua (1950), Murrocolori (1950) e Venitucci (1954). Siamo quindi andati a visitare questi “highlander” del commercio barese (foto di Sonia Carrassi)
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Il nostro viaggio inizia al civico 139 di via Napoli, nel quartiere Libertà, lì dove nei pressi di piazza Disfida di Barletta si trova la ferramenta più antica di tutte: Di Bitonto
Dal 1977 a gestirla è Vincenzo, figlio del fondatore Lorenzo
All’epoca ad essere molto richiesti erano i mobili “lucidati” con la gommalacca
Attorno a noi notiamo le bocchette...
...e le chiavi dorate che si usavano per decorare le serrature di vecchi armadi...
...e un infinito campionario di tende: da quelle in ciniglia di moda negli anni 70 a quelle in plastica usate per le porte di ville e negozi
Andiamo ora in via Indipendenza, dove si trova la ferramenta Venitucci
Anche il fondatore di questa attività, Michele, era un restauratore
«Fu un suo amico rappresentante di vernici a proporgli di vendere il prodotto – racconta suo figlio Aldo, di 72 anni –. La prima sede del 1954 fu inaugurata in locale piccolissimo sempre su questa strada, ad angolo con via Dante»
Nel negozio ci sono anche “cimeli” che non si smerciano più come il macchinario per fare la salsa in casa...
...e alcune polveri. «Una volta la vernice c’era solo bianca – spiega Aldo -: per ottenere il colore si miscelava con la terra verde, rossa o marrone»
È ora la volta della ferramenta più antico del rione Madonnella. In via Valona un’insegna gialla e blu ci “annuncia” infatti che siamo arrivati davanti alla Murrocolori
La prima sede fu aperta da Gaetano Murro nel 1950 in via Dalmazia ad angolo con via Ragusa, mentre l’odierna venne inaugurata nel 2007 dall’attuale proprietario e figlio di Gaetano, il 63enne Armando. Lo incontriamo dietro il bancone sul cui sfondo si trovano 500 cassettini che contengono minuterie di vario tipo
Ad attrarre la nostra attenzione nella bottega è poi un grande macchinario in ferro con un coperchio aperto e collegato a un pc: è un tintometro, serve a mescolare le vernici
Tra i reperti vintage spiccano un pennello in legno con lunghe crini di cavallo per dare “l’effetto marmo”...
...e il cannello in rame che serviva per sciogliere la guaina sui terrazzi, entrambi degli anni 50
Ci congediamo da Gaetano e per la nostra ultima tappa ci rechiamo a Bari Vecchia, precisamente in via Boemondo, nei pressi del Castello Normanno-Svevo
Qui ha sede la ferramenta Sciacqua gestita dal 40enne Alessandro che ha raccolto il testimone dal padre Vito
L’attività fu aperta nel 1950 dalla nonna Giacoma in Strada degli Orefici ed è approdata qui solo nel 2002, dopo precedenti passaggi in Piazza Mercantile e strada Palazzo di Città
Nel negozio si trovano oggetti d’altri tempi come la sega usata dal nonno ebanista...
...le maniglie per vecchi mobili...
...e la bilancia risalente agli anni 70, utilizzata ancora per pesare i chiodi venduti al chilo
«La nostra clientela sa che qui può ricevere quei consigli che non troveranno mai nelle grandi catene – evidenzia Alessandro -. E poi ci sono tante piccole necessità quotidiane a cui bisogna andare incontro nell’immediato, vedi il duplicato di una chiave»