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Le edicole storiche di Bari

Bari 23 foto 29 March 2021

Sono nate più di cento anni fa come semplici bancarelle che vendevano i quotidiani assieme a uva e nocelle, per poi trasformarsi negli iconici chioschetti verdi che costellano le strade cittadine. Parliamo delle edicole, esercizi commerciali “affacciati” letteralmente sulla città e punti di riferimento di ogni quartiere. Ad “abitarle”, stretti in pochi metri quadrati, sono i giornalai: lavoratori che “vendono notizie” ai passanti sporgendosi dalla piccola finestra del loro locale. Anche se negli ultimi anni questo genere di negozi convive con la crisi della carta stampata e con la conseguente riduzione degli incassi. A salvarli sono i bambini, che continuano ad acquistare qui giocattolini, figurine e fumetti.  A Bari si contano 102 di questi coloratissimi “street shop” ricolmi di riviste, quotidiani, settimanali, cruciverba e sulla cui facciata campeggia invariabilmente la scritta “Gazzetta del Mezzogiorno”. Siamo andati a visitare i più antichi, che caratterizzano la città sin dai primi decenni del Novecento (foto di Christian Lisco)

23 fotografie
Sono nate più di cento anni fa come semplici bancarelle che vendevano i quotidiani assieme a uva e nocelle, per poi trasformarsi negli iconici chioschetti verdi che costellano le strade cittadine. Parliamo delle edicole, esercizi commerciali “affacciati” letteralmente sulla città e punti di riferimento di ogni quartiere
Sono nate più di cento anni fa come semplici bancarelle che vendevano i quotidiani assieme a uva e nocelle, per poi trasformarsi negli iconici chioschetti verdi che costellano le strade cittadine. Parliamo delle edicole, esercizi commerciali “affacciati” letteralmente sulla città e punti di riferimento di ogni quartiere
Ad “abitarle”, stretti in pochi metri quadrati, sono i giornalai: lavoratori che “vendono notizie” ai passanti sporgendosi dalla piccola finestra del loro locale
Ad “abitarle”, stretti in pochi metri quadrati, sono i giornalai: lavoratori che “vendono notizie” ai passanti sporgendosi dalla piccola finestra del loro locale
Anche se negli ultimi anni questo genere di negozi convive con la crisi della carta stampata e con la conseguente riduzione degli incassi
Anche se negli ultimi anni questo genere di negozi convive con la crisi della carta stampata e con la conseguente riduzione degli incassi
A salvarli sono i bambini, che continuano ad acquistare qui giocattolini, figurine e fumetti
A salvarli sono i bambini, che continuano ad acquistare qui giocattolini, figurine e fumetti
Il nostro viaggio comincia in corso Cavour: scendendo le scale del cavalcavia all’ombra del ponte XX settembre, troviamo la prima edicola del lungo viale, attiva dal 1910
Il nostro viaggio comincia in corso Cavour: scendendo le scale del cavalcavia all’ombra del ponte XX settembre, troviamo la prima edicola del lungo viale, attiva dal 1910
L’attuale gestore, il 54enne Ciro Auriole...
L’attuale gestore, il 54enne Ciro Auriole...
...ci mostra subito delle foto degli anni 20: ritraggono il fondatore Arciuli davanti a quella che all’epoca era una bancarella...
...ci mostra subito delle foto degli anni 20: ritraggono il fondatore Arciuli davanti a quella che all’epoca era una bancarella...
...dove, assieme ai quotidiani, si vendevano uva e nocelle
...dove, assieme ai quotidiani, si vendevano uva e nocelle
Proseguiamo su corso Cavour. Sull’isolato tra via Principe Amedeo e via Putignani si staglia un'edicola fondata dal signor Spizzico e gestita oggi dal 52enne Remigio Cassano
Proseguiamo su corso Cavour. Sull’isolato tra via Principe Amedeo e via Putignani si staglia un'edicola fondata dal signor Spizzico e gestita oggi dal 52enne Remigio Cassano
Notiamo una vetrina piena di macchinine e motorini da collezione. «Ci si deve adeguare, perché di soli giornali non si riesce a vivere. Io porto “qualcosa a casa” soprattutto grazie alla mia passione per il modellismo», conclude salutandoci Remigio
Notiamo una vetrina piena di macchinine e motorini da collezione. «Ci si deve adeguare, perché di soli giornali non si riesce a vivere. Io porto “qualcosa a casa” soprattutto grazie alla mia passione per il modellismo», conclude salutandoci Remigio
Pochi passi più avanti ci imbattiamo nell’attività del fratello...
Pochi passi più avanti ci imbattiamo nell’attività del fratello...
...il 48enne Mimmo, che dal 1998 gestisce l’edicola compresa tra via Putignani e via Calefati
...il 48enne Mimmo, che dal 1998 gestisce l’edicola compresa tra via Putignani e via Calefati
«Ho deciso di ampliare la mia offerta con lp e cd musicali – afferma –. D’altronde dall’inizio del nuovo millennio abbiamo registrato un calo drastico nelle vendite dei giornali. Le nuove generazioni non sono abituate a leggere: preferiscono smanettare sui cellulari»
«Ho deciso di ampliare la mia offerta con lp e cd musicali – afferma –. D’altronde dall’inizio del nuovo millennio abbiamo registrato un calo drastico nelle vendite dei giornali. Le nuove generazioni non sono abituate a leggere: preferiscono smanettare sui cellulari»
All’ultimo isolato del viale, tra via Abate Gimma e corso Vittorio Emanuele, troviamo il chiosco del 72enne Sabino Gelao...
All’ultimo isolato del viale, tra via Abate Gimma e corso Vittorio Emanuele, troviamo il chiosco del 72enne Sabino Gelao...
...ci mostra alcune foto degli anni 80 che lo raffigurano all’interno dell’edicola fondata negli anni 30 dal fratello Vito
...ci mostra alcune foto degli anni 80 che lo raffigurano all’interno dell’edicola fondata negli anni 30 dal fratello Vito
A questo punto, superata su corso Vittorio Emanuele un’edicola di inizio secolo (di cui il giovane proprietario non sa raccontarci le origini)...
A questo punto, superata su corso Vittorio Emanuele un’edicola di inizio secolo (di cui il giovane proprietario non sa raccontarci le origini)...
...imbocchiamo via Sparano. Qui, ad angolo con via Piccinni, si trova il chiosco centenario gestito dalla 55enne Maria Genchi, più stretto e piccolo rispetto a quelli incontrati sinora
...imbocchiamo via Sparano. Qui, ad angolo con via Piccinni, si trova il chiosco centenario gestito dalla 55enne Maria Genchi, più stretto e piccolo rispetto a quelli incontrati sinora
Mentre nel vicino quartiere Libertà, in via Sagarriga Visconti, affonda le sue radici dagli anni 30 l’esercizio creato da Luigi Annoscia...
Mentre nel vicino quartiere Libertà, in via Sagarriga Visconti, affonda le sue radici dagli anni 30 l’esercizio creato da Luigi Annoscia...
...e oggi gestito dal 52enne Giuseppe Cinquefiori. A differenza degli altri è situato al piano terra di una palazzina
...e oggi gestito dal 52enne Giuseppe Cinquefiori. A differenza degli altri è situato al piano terra di una palazzina
Una volta entrati sembra di catapultarsi in un’atmosfera da stadio: striscioni e gadget della squadra biancorossa campeggiano ovunque
Una volta entrati sembra di catapultarsi in un’atmosfera da stadio: striscioni e gadget della squadra biancorossa campeggiano ovunque
Terminiamo il nostro viaggio in piazza Aldo Moro, dove di fronte alla Stazione centrale dal 1916 si staglia l’edicola del 66enne Antonio Cassano. A metterla su fu Giuseppe Caradonna, con il solito banchetto di giornali che si trasformò in un chiosco vero e proprio negli anni 50
Terminiamo il nostro viaggio in piazza Aldo Moro, dove di fronte alla Stazione centrale dal 1916 si staglia l’edicola del 66enne Antonio Cassano. A metterla su fu Giuseppe Caradonna, con il solito banchetto di giornali che si trasformò in un chiosco vero e proprio negli anni 50
Ci troviamo dinnanzi alla struttura più grande e accogliente tra quelle visitate: riesce a ospitare anche un frigo per le bevande, una stufetta per ripararsi dal freddo e un climatizzatore per difendersi dal caldo
Ci troviamo dinnanzi alla struttura più grande e accogliente tra quelle visitate: riesce a ospitare anche un frigo per le bevande, una stufetta per ripararsi dal freddo e un climatizzatore per difendersi dal caldo
«Fino a dieci anni fa – spiega Antonio – la posizione strategica di questo chioschetto mi permetteva di vivere senza problemi economici, anche grazie ai numerosi turisti che venivano qui per acquistare mappe, calamite e cartoline»
«Fino a dieci anni fa – spiega Antonio – la posizione strategica di questo chioschetto mi permetteva di vivere senza problemi economici, anche grazie ai numerosi turisti che venivano qui per acquistare mappe, calamite e cartoline»