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Le case editrici storiche di Bari
Sono in tutto una ventina: alcune specializzate in narrativa, altre in saggistica, altre ancora in storia locale e scienza. Parliamo delle case editrici di Bari. Tra di esse 9 sono sorte negli ultimi 26 anni, le altre 4 case editrici possono invece definirsi “storiche”, vantando un’esperienza che in alcuni casi sfiora o addirittura supera il secolo. Si tratta di Laterza (1901), Cacucci (1929), Adda (1963) e Dedalo (1965). Le abbiamo visitate (foto di Valentina Rosati)
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Partiamo dalla casa editrice più antica, la prestigiosa Laterza, fondata nel 1901. Dopo aver cambiato più volte collocazione lungo via Sparano, dal 1963 ha sede in via Dante Alighieri, quasi ad angolo con la strada dello shopping barese, lì dove si trova anche il suo punto vendita
Per accedere agli uffici entriamo dal portone accanto all’ingresso della libreria, quindi saliamo al primo piano
Lo studio del 62enne Alessandro Laterza, oggi proprietario con il cugino Giuseppe...
...è anticipato da un lungo corridoio dall’arredamento minimal e da scaffali colmi di volumi
Vito fondò una cartoleria ed ebbe l’idea di intitolare la ditta "Gius. Laterza & figli"
Ad angolo tra via Nicolai e via Cairoli si trova in un sobrio palazzo giallino la casa editrice Cacucci
Ci dirigiamo ora nella non lontana via Nicolai, ad angolo con via Cairoli. Qui, di fronte all’ex Palazzo delle Poste, si trova in un sobrio palazzo giallino la casa editrice Cacucci
Fondata nel 1929 da Francesco Cacucci...
...anche questa azienda “convive” con la propria libreria, collocata al piano terra
Noi raggiungiamo al primo livello la redazione e l’ufficio del 79enne titolare Nicola, figlio di Francesco, che si trova in compagnia della nuora Karina Marti
Prima di salutarci, l’editore ci accompagna nel negozio. Accediamo anche in un piccolo archivio in cui è impossibile non notare la macchina da scrivere nera targata Olivetti, cimelio appartenuto al fondatore
La prossima tappa è Adda, fondata nel 1963 e dagli anni 80 spostatasi da Corso Cavour nel quartiere Madonnella, in via Tanzi 59. Il palazzo è di epoca fascista e si inserisce nella parte del rione che ancora preserva l’aspetto della Bari di inizio 900
Al primo piano, dove si trovano la segreteria e sala riunioni, incontriamo il 77enne proprietario Giacomo Adda, assieme al figlio Alessandro
«L’attività fu fondata da mio padre Mario – afferma Giacomo Adda –. Fu il primo editore ad occuparsi della Puglia, territorio a quei tempi trascurato e poco noto, tant’è che la maggior parte dei nostri tremila autori sono nati qui o comunque legati al tacco d’Italia»
Giacomo ci porta al piano superiore per mostrarci la redazione
Nel congedarci, scendendo le scale, il signore porta alla nostra attenzione le copertine esposte all’ingresso. «Nel 2013 abbiamo realizzato una mostra di quelle di cui andiamo maggiormente fieri», rivela
Il nostro viaggio si conclude nella Zona Industriale, precisamente in Viale Luigi Jacobini 5, dove si trova Dedalo, attiva dal 1965 e l’unica a possedere una sua tipografia
Entriamo nell’edificio e all’ingresso notiamo numerose opere dello scultore barese Raffaele Spizzico, che insieme con suo fratello Francesco realizzò lavori rilevanti del Novecento artistico barese
Proseguiamo quindi per l’ufficio della direttrice: la 54enne Claudia Coga, alla guida dell’azienda dagli anni 90
Dedalo stampa 3 riviste: “Inchiesta”, “Quaderni di storia” e “Sapere”. Quest’ultimo è il più antico: si tratta della prima rivista di divulgazione scientifica in Italia, nata a Milano nel 1935 e passata all’editore barese nel 1968
All’interno della tipografia Claudia ci fa notare come gli strumenti di produzione siano cambiati nel tempo...
...qui sono conservate ancora macchine da scrivere a piombo e marchingegni tipografici in uso dalla fine dell’Ottocento...
...anche se oggi a fare il lavoro ci sono delle modernissime stampanti digitali