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Le calette sabbiose di Torre a Mare
Il mare barese, da Santo Spirito a San Giorgio, è caratterizzato da una costa bassa e rocciosa che “profuma” grazie alla ricchezza di alghe e piante feronogame quali la posidonia. Giunti a Torre a Mare però il litorale cambia: qui infatti gli scogli lasciano spazio a tante piccole insenature: le cosiddette “pocket beach” (spiaggia a tasca). Nel quartiere di Bari più a sud sono presenti una decina di calette sabbiose, tra l’altro quasi tutte contraddistinte dalla presenza di grotte abitate sin dal Neolitico (foto di Antonio Caradonna)
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Partiamo da Cala Scizze (o Scizzo). Situata tra l’ex lido della Polizia e il residence Parco Atlantide, segna il confine tra San Giorgio e Torre a Mare. È caratterizzata da un grazioso bagnasciuga troppo spesso però invaso dalle alghe e soggetto agli “umori” dello scarico di troppo pieno presente nelle vicinanze
Qui si apre la Grotta di Cala Scizzo, una cavità che fu scavata tra il 3100 e il 2400 a.C. All'interno fu ritrovata una struttura ellittica in pietra e nelle sue immediate vicinanze fu rinvenuta una statuetta in argilla che pare raffiguri la Dea Madre, a testimonianza dell'utilizzo dell’anfratto come luogo di culto
Da strada Scizze (proseguimento di strada detta della Marina) giriamo ora a sinistra su viale Grotta della Regina. Dopo duecento metri si delinea un altro sentiero che passa attraverso un campo...
...andando a finire ai piedi di un’altra spiaggetta protetta dal vento
È inserita infatti in una profonda insenatura delimitata dal lato terra da un’alta parete di rocciosa
Siamo accanto al tratto di costa di Punta della Penna, soprannominata così per la conformazione di un lembo di scogliera che somiglia alla penna di un volatile. In realtà la zona è chiamata da tutti “bunker” per via della piccola struttura militare di fortificazione presente, dipinta di azzurro
Il predetto viale Grotta della Regina conduce dopo meno di un chilometro alla piazzetta di Torre a Mare
Superato il porticciolo si delinea il lungomare di levante del quartiere, ovvero via Trulli
La litoranea prosegue costeggiando il lido privato “Azzurro” inaugurato alla fine degli anni 50...
...per giungere ai piedi di un colorato bar-chioschetto
Da qui in poi si allunga un lungo pezzo di riva che, per quanto caratterizzato da insenature e spiaggette, risulta sottoposto a una lenta e inesorabile erosione che ha portato al crollo di un’importante porzione di costa
Proseguendo su via Trulli arriviamo al punto più critico di tutta la zona, dove la strada risulta addirittura sbarrata da vistose e arrugginite barriere in ferro
La strada, nonostante il divieto di circolazione, continua però a essere molto frequentata, visto che rappresenta l’unica via di accesso alle altre pocket beach di Torre a Mare. La prima, situata qualche metro prima dello sbarramento, è Cala Colombo
Nelle sue grotte...
...sono stati rinvenuti i sepolcreti di alcune tribù primitive risalenti al IV millennio a.C.
Segue Cala Settanni...
...sulla quale vigila un piccolo bunker...
...e subito dopo Cala Sant’Andrea (detta anche “dei Matarrese” per la vicinanza della villa dell’omonima famiglia di costruttori)
Da quest’ultima insenatura si prosegue sempre a piedi ma utilizzando un viottolo non asfaltato. Si giunge così nella zona chiamata delle “due colonne” per l'esistenza dei resti di un’antico edificio in tufo che sembra fare da guardia al mare
...qui si trovano altre tre graziose spiaggette appartate...
...e incorniciate dagli scogli
Attraverso una viuzza che entra prima in campagna e dopo insinuandosi tra alcune villette, si arriva poi davanti all’ingresso del Lido dell’Aeronautica. Destinato ai militari, fu fondato alla fine degli anni 20 come luogo per le esercitazioni, per diventare struttura balneare negli anni 70
Accanto si allunga un piccolo pezzo di costa libera che rappresenta forse il luogo di mare più attraente di tutta Bari. Una sorta di “golfo” in cui l’acqua molto bassa permette la creazione di piccoli arenili sabbiosi. Sull’insenatura tra l’altro si affaccia l’ultima spiaggia privata cittadina, ovvero il Lido del Carabiniere, riservato all’Arma
Superato il quale ci si imbatte infine su quel tratto di costa che alterna scogli e piccole calette denominato “Motel Agip”...
...(per via della presenza nelle vicinanze di un albergo che anni fa si chiamava così)
Un litorale che sfocia nel territorio di Mola e che viene preso letteralmente d’assalto durante l’estate da famiglie e comitive armate di tende, fornacelle, sdraio e ombrelloni