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Le antiche scuole dell'infanzia di Bari

Bari 36 foto 14 December 2021

Sono i luoghi dove i più piccoli muovono i primi passi all’interno di una comunità, unendo il gioco agli insegnamenti basilari. Parliamo delle scuole dell’infanzia (chiamate sino al 1991 scuole materne), ambienti educativi rivolti ai bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni. “Asili” che possono essere di tre tipologie: pubblici gestiti dallo Stato o dal Comune, privati diretti da imprenditori e cattolici condotti da congregazioni religiose. Nel capoluogo pugliese se ne contano quasi 80, di cui alcune aperte anche da un secolo e nelle quali sono stati allevati e formati generazioni di baresi. Siamo quindi andati a visitare le più antiche scuole della città. (Foto di Adriano Di Florio)

36 fotografie
La più antica scuola pubblica della città è la San Giovanni Bosco, ubicata in Piazza del Redentore, nel quartiere Libertà, di fronte all’omonimo complesso religioso
La più antica scuola pubblica della città è la San Giovanni Bosco, ubicata in Piazza del Redentore, nel quartiere Libertà, di fronte all’omonimo complesso religioso
La struttura, di color rosso e sviluppata su tre piani, ospita la scuola materna, quella primaria e la secondaria di primo grado, per un totale di 400 alunni
La struttura, di color rosso e sviluppata su tre piani, ospita la scuola materna, quella primaria e la secondaria di primo grado, per un totale di 400 alunni
Il portone sfoggia una targa che recita “Eleonora Duse, plesso S. Giovanni Bosco”: la scuola è infatti da tre anni denominata così...
Il portone sfoggia una targa che recita “Eleonora Duse, plesso S. Giovanni Bosco”: la scuola è infatti da tre anni denominata così...
...perché diretta da Gerardo Marchitelli, stesso dirigente dell’istituto comprensivo “Eleonora Duse” presente a San Girolamo
...perché diretta da Gerardo Marchitelli, stesso dirigente dell’istituto comprensivo “Eleonora Duse” presente a San Girolamo
Andiamo a visitare le classi. In una ci accolgono sorridenti 13 bambini...
Andiamo a visitare le classi. In una ci accolgono sorridenti 13 bambini...
...tra cui Matteo, Mohammad, Eyad e Anita che ballano e cantano mimando la maestra Milva
...tra cui Matteo, Mohammad, Eyad e Anita che ballano e cantano mimando la maestra Milva
In un’altra, due principessine fanno merenda sotto lo sguardo vigile dell’insegnante Angela
In un’altra, due principessine fanno merenda sotto lo sguardo vigile dell’insegnante Angela
Passiamo poi dalla biblioteca dove alcuni piccoli seduti su colorati divanetti sono impegnati nella lettura di favole...
Passiamo poi dalla biblioteca dove alcuni piccoli seduti su colorati divanetti sono impegnati nella lettura di favole...
...e infine facciamo un salto nell’aula di psicomotricità. Qui Anabia è alle prese con lo scivolo...
...e infine facciamo un salto nell’aula di psicomotricità. Qui Anabia è alle prese con lo scivolo...
...Gaetano e Silvia con l’hula hoop...
...Gaetano e Silvia con l’hula hoop...
...ed Elisabetta cammina in equilibrio su dei mattoncini
...ed Elisabetta cammina in equilibrio su dei mattoncini
Il dirigente ci conduce ora per i corridoi, facendoci notare come le alte mura dal soffitto a volta presentino due sfumature di colore diverso: un giallo candido nella parte inferiore e un grigio “sporco” in quella superiore. «Questo perché la pitturazione l’abbiamo fatta noi, con le nostre forze», spiega
Il dirigente ci conduce ora per i corridoi, facendoci notare come le alte mura dal soffitto a volta presentino due sfumature di colore diverso: un giallo candido nella parte inferiore e un grigio “sporco” in quella superiore. «Questo perché la pitturazione l’abbiamo fatta noi, con le nostre forze», spiega
La più antica scuola privata laica della città è la Casa dei Bambini Pinuccia Modugno (1946). E' situata in corso De Tullio, di fronte al Porto e accanto all’ex convento di Santa Chiara
La più antica scuola privata laica della città è la Casa dei Bambini Pinuccia Modugno (1946). E' situata in corso De Tullio, di fronte al Porto e accanto all’ex convento di Santa Chiara
La scuola si nasconde dietro antiche mura segnate dal tempo, interrotte dall’allegro cancello celeste che ci conduce al colorato cortile d’ingresso
La scuola si nasconde dietro antiche mura segnate dal tempo, interrotte dall’allegro cancello celeste che ci conduce al colorato cortile d’ingresso
Il suo nome è ispirato al famoso pedagogista Giovanni Modugno, professore di Maria Saltarelli, colei che fondò l’istituto nel 1946. Oggi a dirigerlo c’è la figlia Rosa Savino, direttrice dal 1972
Il suo nome è ispirato al famoso pedagogista Giovanni Modugno, professore di Maria Saltarelli, colei che fondò l’istituto nel 1946. Oggi a dirigerlo c’è la figlia Rosa Savino, direttrice dal 1972
Quest’ultima ci accoglie in presidenza, cogliendo subito l’occasione per mostrarci un’immagine risalente agli anni 50, che immortala la madre con il personale scolastico nel cortile della scuola
Quest’ultima ci accoglie in presidenza, cogliendo subito l’occasione per mostrarci un’immagine risalente agli anni 50, che immortala la madre con il personale scolastico nel cortile della scuola
Risale agli anni 70 la foto di classe che ritrae piccole ballerine in tutù rosa nel cortile
Risale agli anni 70 la foto di classe che ritrae piccole ballerine in tutù rosa nel cortile
A questo proposito la signora ci conduce nell’aula dove i piccoli, con indosso grembiuli rosa e celesti...
A questo proposito la signora ci conduce nell’aula dove i piccoli, con indosso grembiuli rosa e celesti...
...sono alle prese con giochi educativi
...sono alle prese con giochi educativi
Imparano “a fare da soli” come recita il motto affisso alla parete...
Imparano “a fare da soli” come recita il motto affisso alla parete...
...pur sotto lo sguardo della maestra Rosa Rita
...pur sotto lo sguardo della maestra Rosa Rita
Vediamo quindi Asia, Rebecca e Francesca posizionare dei legnetti in ordine di gradazione di colore...
Vediamo quindi Asia, Rebecca e Francesca posizionare dei legnetti in ordine di gradazione di colore...
...mentre Adam, concentratissimo, è impegnato a creare delle torri di mattoncini
...mentre Adam, concentratissimo, è impegnato a creare delle torri di mattoncini
L’edificio, sviluppato su tre piani, presenta un ingresso caratterizzato da una solenne scalinata che conduce alle aule
L’edificio, sviluppato su tre piani, presenta un ingresso caratterizzato da una solenne scalinata che conduce alle aule
L’ingresso è caratterizzato da una solenne scalinata che si protrae anche all’interno della struttura...
L’ingresso è caratterizzato da una solenne scalinata che si protrae anche all’interno della struttura...
Ad accoglierci sono la madre superiora suor Maria Regina De Franceschi e l’amministratore Giuseppe Altomare...
Ad accoglierci sono la madre superiora suor Maria Regina De Franceschi e l’amministratore Giuseppe Altomare...
...ci mostrano subito un quadro che raffigura le fondatrici dell’istituto: Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa
...ci mostrano subito un quadro che raffigura le fondatrici dell’istituto: Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa
«Il Margherita – racconta Altomare –, chiamato così in onore dell’omonima regina di Savoia, fu inaugurato in corso Cavour nel 1898 nell’edificio che ospita oggi l’Istituto tecnico Pitagora. Nel 1925 poi la Provincia, proprietaria dell’edificio, decise di mandare via le sorelle, che si spostarono così nell’attuale struttura»
«Il Margherita – racconta Altomare –, chiamato così in onore dell’omonima regina di Savoia, fu inaugurato in corso Cavour nel 1898 nell’edificio che ospita oggi l’Istituto tecnico Pitagora. Nel 1925 poi la Provincia, proprietaria dell’edificio, decise di mandare via le sorelle, che si spostarono così nell’attuale struttura»
Scuola che inizialmente nacque con l’obiettivo di aprire le porte dell’istruzione alle donne, all’epoca escluse dall’educazione scolastica
Scuola che inizialmente nacque con l’obiettivo di aprire le porte dell’istruzione alle donne, all’epoca escluse dall’educazione scolastica
Dopo averci mostrato una pagella risalente ai primi anni del 900...
Dopo averci mostrato una pagella risalente ai primi anni del 900...
...e un prezziario sul quale è segnata la prima tassa di iscrizione annuale (di 500 lire)...
...e un prezziario sul quale è segnata la prima tassa di iscrizione annuale (di 500 lire)...
...Giuseppe ci conduce tra gli eleganti corridoi della scuola, che trasudano di storia e di immagini religiose
...Giuseppe ci conduce tra gli eleganti corridoi della scuola, che trasudano di storia e di immagini religiose
Naturalmente la struttura accoglie anche una cappella, dove alunni e insegnanti partecipano alle celebrazioni
Naturalmente la struttura accoglie anche una cappella, dove alunni e insegnanti partecipano alle celebrazioni
Giungiamo infine nel settore dedicato all’infanzia, che conta 100 allievi suddivisi in sei sezioni
Giungiamo infine nel settore dedicato all’infanzia, che conta 100 allievi suddivisi in sei sezioni
E qui, come per gli altri “asili”, veniamo circondati da gioiosi bambini. E tra Ines, Roberta, Lucia e Claudia che giocano con costruzioni di legno colorate...
E qui, come per gli altri “asili”, veniamo circondati da gioiosi bambini. E tra Ines, Roberta, Lucia e Claudia che giocano con costruzioni di legno colorate...
...e Raffaele che disegna sulla lavagna, ci congediamo nostalgicamente da questo spensierato luogo dedicato all’età più bella
...e Raffaele che disegna sulla lavagna, ci congediamo nostalgicamente da questo spensierato luogo dedicato all’età più bella