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Le anomalie strutturali del Politecnico di Bari

Bari 7 foto 2 aprile 2016

Una porta che si affaccia nel vuoto, una scala che conduce a un muro, un’uscita di emergenza senza vie di fuga. Sono alcune delle curiose anomalie strutturali in cui ci si può imbattere facendo un giro nel Politecnico di Bari, nel posto cioè dove si studiano proprio l’ingegneria e l’architettura (Foto di Caterina Vitobello(

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Siamo nel Dei, il Dipartimento di Ingegneria elettrica e dell’Informazione. Raggiungiamo il quarto piano, lì dove si trova una rampa di scale che dovrebbe portare a un altro piano del palazzo o al terrazzo. Ma incredibilmente, dopo aver salito numerosi gradini, ci ritroviamo davanti a un bel muro beige che sbarra la strada a chiunque decida di intraprenderla
Siamo nel Dei, il Dipartimento di Ingegneria elettrica e dell’Informazione. Raggiungiamo il quarto piano, lì dove si trova una rampa di scale che dovrebbe portare a un altro piano del palazzo o al terrazzo. Ma incredibilmente, dopo aver salito numerosi gradini, ci ritroviamo davanti a un bel muro beige che sbarra la strada a chiunque decida di intraprenderla
Usciamo dal Dei e lo facciamo sfruttando l’uscita di emergenza. Quindi spingiamo la maniglia antipanico e apriamo la grossa porta che dà l’accesso alla scala antincendio. Solo che una volta giunti all’esterno ci accorgiamo che qualcosa che non va: mancano infatti le scale, sostituite invece da due ascensori, proprio da ciò che non bisognerebbe mai prendere in caso di pericolo
Usciamo dal Dei e lo facciamo sfruttando l’uscita di emergenza. Quindi spingiamo la maniglia antipanico e apriamo la grossa porta che dà l’accesso alla scala antincendio. Solo che una volta giunti all’esterno ci accorgiamo che qualcosa che non va: mancano infatti le scale, sostituite invece da due ascensori, proprio da ciò che non bisognerebbe mai prendere in caso di pericolo
Siamo nel plesso che raccoglie tutte le aule degli studenti di ingegneria. Qui al secondo piano si trova un piccolo passaggio esterno che porta ai bagni: mentre lo percorriamo alziamo la testa e guardiamo in alto a sinistra, lì dove incastonata in un muro notiamo una porta bianca un po’ scrostata. Fin qui nulla di strano, se non fosse che la porta è irraggiungibile: non ci sono scale o altri mezzi per raggiungerla e soprattutto se la si aprisse dall’interno, il malcapitato avventore cadrebbe inevitabilmente nel vuoto
Siamo nel plesso che raccoglie tutte le aule degli studenti di ingegneria. Qui al secondo piano si trova un piccolo passaggio esterno che porta ai bagni: mentre lo percorriamo alziamo la testa e guardiamo in alto a sinistra, lì dove incastonata in un muro notiamo una porta bianca un po’ scrostata. Fin qui nulla di strano, se non fosse che la porta è irraggiungibile: non ci sono scale o altri mezzi per raggiungerla e soprattutto se la si aprisse dall’interno, il malcapitato avventore cadrebbe inevitabilmente nel vuoto
Nelle vicinanze del dipartimento di Ingegneria delle Acque e Chimica, ancora una volta soffermiamo la nostra attenzione sulle scale antincendio. Tutto perfetto, se non fosse che la porta dalla quale si dovrebbe scappare in caso di pericolo è in realtà chiusa a chiave, impedendo così a chiunque di poter uscire nel caso in cui ci fosse bisogno di evacuare in fretta lo stabile
Nelle vicinanze del dipartimento di Ingegneria delle Acque e Chimica, ancora una volta soffermiamo la nostra attenzione sulle scale antincendio. Tutto perfetto, se non fosse che la porta dalla quale si dovrebbe scappare in caso di pericolo è in realtà chiusa a chiave, impedendo così a chiunque di poter uscire nel caso in cui ci fosse bisogno di evacuare in fretta lo stabile
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