Tutte le gallerie
Fotogallery
La verde e vivibile Poggiofranco Bassa
Negli anni 70 Bari subì una profonda trasformazione senza però che fosse guidata da un vero “disegno” architettonico. In questa fase di “delirio” edilizio ci fu però un’eccezione: Poggiofranco. Partendo dal nucleo storico del quartiere fu creato un agglomerato di abitazioni pensate “a misura d’uomo” per la borghesia barese. Case basse di pochi piani, dai colori caldi, dotate tutte di giardino e inserite in un contesto fatto di strade strette e soprattutto verdi. Nell’area compresa tra via Pansini, via Camillo Rosalba, via Martin Luther King e viale Concilio Vaticano II, sorse così quello che ancora oggi appare come una specie di “villaggio” (foto di Antonio Caradonna)
15 fotografie
Partiamo da viale Papa Pio XII, il cuore del quartiere, dove ha sede uno storico bar da sempre punto di riferimento per l’intero rione
Qui soprattutto verso la fine della strada si trovano dei bassi edifici che, presentando delle aiuole antistanti alla facciata, rendono più gradevole la passeggiata
Ci addentriamo ora sotto un elegante porticato preceduto da un giardinetto semi-pubblico e notiamo subito la raffinatezza dei dettagli costruttivi e l’eleganza dei materiali utilizzati...
...tra questi i mattoni in laterizio, i frangisole in cotto e gli infissi di legno che regalano “calore” agli edifici
Ma per comprendere meglio il concetto di “villaggio” dobbiamo percorrere vie tranquille come Cardinale Mimmi (nella foto) o Papa Innocenzo XII. Su strade strettissime, tortuose e a un solo senso di marcia, dove le auto sono costrette ad andare piano...
...si trovano condomini con all’interno dei veri e propri “parchi”, dotati di sentieri e panchine
In via Cardinale Mimmi poi il verde delle rampicanti si confonde con le facciate
Mentre in via Niceforo è facile passeggiare accanto a delle oasi composte da maestosi alberi...
...abeti e pini che fanno pendant con i tenui colori dei palazzi
Arriviamo ora nella lunga viale Kennedy
Qui a fare da spartitraffico ci sono aiuole con alti alberi che consentono fresche passeggiate anche nei giorni di calore più intenso
E terminiamo il nostro viaggio in Via Mauro Amoruso Manzari, una delle prime arterie sorte nel quartiere. In questo punto Bari diventa una “foresta”...
...alcuni palazzi sono letteralmente invasi dalla vegetazione...
...che risale le facciate creando una sorta di “giardino verticale"
Sulla strada trova spazio anche un’area riservata ai giochi per bambini, circondata da panchine e “immacolati” cestini della spazzatura